Bud Powell: magnifica ossessione (prima parte)

di Giuseppe Piacentino

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Bud Powell, esponente tra i maggiori in assoluto del primo bebop, fu il vero caposcuola del moderno pianismo jazz: in più la sua vicenda umana si alternò dolorosamente fra parentesi di buio e bagliori di ritrovata creatività, fino alla scomparsa nel 1966, a soli 42 anni. Bud Powell visse in un’epoca musicale e in una cerchia arti­stica – il bebop, per intender­ci – che imponeva ai suoi accoliti di pensare velocemente, al limite del­le capacità umane. L’assolo bop con­templa per sua natura la massima scelta di soluzioni (coraggiose, acro­batiche e imprevedibili) nel minor tempo possibile. Questo indirizzo estetico fu immensamente gravoso per chi si incaricò di metterlo al mondo. Gran parte dei primi bop­pers non resse psicologicamente al­l’impegno, fu quella una generazione che si bruciò: il bebop nacque ma i suoi padri, come dicemmo qualche anno fa a proposito di Charlie Parker, morirono quasi tutti di parto e in vario […]

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