Tra i centri nevralgici del jazz negli Stati Uniti, Washington D.C. non è certo il primo nome a venire in mente, eppure la capitale federale ha offerto nel corso degli anni una notevole fornitura di musicisti di rilievo (e in alcuni casi anche qualcosa di più), sia per nascita sia per importazione diretta, spesso dalla vicina Baltimora o dagli Stati del Sud. È infatti la sua posizione strategica – la città è toccata da un’arteria fondamentale come la Route 1, che collega la Florida al Maine attraversando nell’ordine centri come Miami, Jacksonville, Raleigh, Richmond, Baltimora, Filadelfia, New York e Boston – ad averla resa la prima tappa importante, e spesso definitiva, per le migrazioni afro-americane da Georgia, South e North Carolina e Virginia. Questa collocazione geografica ha avuto ovvie conseguenze anche sulla vita musicale, come racconta uno dei maggiori batteristi dei nostri tempi, Billy Hart, nativo (1940) proprio di Washington: […]

Buck Hill: l’uomo che visse due volte
Era soprannominato «Buck» come Buck Rogers, il famoso personaggio dei fumetti della sua gioventù. Roger «Buck» Hill è stato un importante sassofonista che, con grande sofferenza, ha sacrificato una potenziale grande carriera a fronte della modesta sicurezza di un impiego da portalettere, ma che non ha mai avuto niente da invidiare ai ben più famosi maestri del suo strumento. Ecco quindi un viaggio nella vita e nella musica di un artista che rischia di svanire dalla memoria collettiva