Cento anni di Jaki Byard

Nel centenario della nascita del pianista del Massachussetts, grande e trascurato genio della storia del jazz, rivisitiamo la sua lunga e insolita carriera, da lui condotta in maniera scientificamente «laterale» e tenendosi sempre lontano dalle convenzioni e dalla banalità

- Advertisement -

«Il jazz, nel mio linguaggio, è una parola di quattro lettere: L-O-V-E. Charles Mingus è uno di quelli che mi hanno insegnato a pronunciarla». Conclude così Jaki Byard le note di copertina di «Portrait», ristampa Prestige del 1980 di due album di Mingus e sulla cui cover, proprio sotto il nome del Barone, compaiono il suo e quello di Eric Dolphy (il resto della storica formazione è citato sul retro). Si tornerà sull’importanza di questo punto perché è un segno capace di raccontare, assai più di quanto si possa immaginare, il ruolo di Byard nella musica di Mingus, ma più in generale nella creazione di un suono nuovo, costruito sulle radici e spinto in forme di inatteso espressionismo. Quello che, invece, balza subito agli occhi è il suo riferimento alla parola «amore» legata al jazz: è una sorta di cristallo diafano e iridescente quello che il pianista doveva possedere come […]

Questo è un contenuto premium! Abbonati!

Se sei già abbonato accedi con la tua user e password!

- Advertisement -

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Enrico Pieranunzi «Improclassica»

«I am large, I contain multitudes» (Sono immenso, contengo moltitudini), cantava il poeta Walt Whitman, ripreso dal Bob Dylan del disco «Rough and Rowdy...

Musica Jazz di dicembre 2025 è in edicola

Musica Jazz di dicembre 2025 è in edicola: in copertina e protagonista del dossier è Jack DeJohnette, il CD di registrazioni storiche incise da John Coltrane fra il 56' e il 58', poi Enrico Pieranunzi, Gerry Hemingway, Pietro Paris, un focus sul Chicago Soul, i nuovi dischi di Franco D'Andrea e Maria Pia De Vito, un articolo su Patti Smith e molto altro ancora!

ENRICO PIERANUNZI «Improclassica» e LUIGI MARTINALE «Invisible Cities»

AUTORE Enrico Pieranunzi / Luigi Martinale TITOLO DEL DISCO «Improclassica» e «Invisible Cities» ETICHETTA Abeat ______________________________________________________________ Swing e sinfonica, opposti che si attraggono. L’incontro tra un gruppo jazz e una grande...