Udin&Jazz, dal 27 giugno al 24 luglio

Avrà inizio il 24 giugno la XXVIII edizione del festival friulano, che si concluderà il 24 luglio con il concerto di Marcus Miller, e ospiterà tra gli altri Norma Winstone, Dave Holland, Youn Sun Nah e Ulf Wakenius., Tony Allen, Avishai Cohen.

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Il festival internazionale Udin&Jazz, organizzato da Euritmica con la direzione artistica di Giancarlo Velliscig, si tiene tra giugno e luglio a Udine e provincia.
Ecco gli eventi in programma.
Mercoledì 27 giugno – Tricesimo (Ud)
ore 21.30 – teatro Garzoni (ingresso libero)
I’M A WOMAN – Oltre l’alba delle note
BARBARA ERRICO & THE SHORT SLEEPERS
Barbara Errico, voce / Andrea Castiglione, chitarra / Carlo De Bernardo, basso elettrico / Jack Jacuzzo, batteria – elettronica
Featuring: Mauro Costantini, pianoforte / Gianni Massarutto, armonica / Performance live di Alessandro Rizzi
Arrangiamenti di Mauro Costantini e Barbara Errico
Un progetto che si snoda lungo un percorso in cui musica, testo, letture ed interpretazione si fondono assieme in un mulìebre trait d’union, attraverso brani di autrici ed interpreti di fama e spessore universali come Nina Simone, Billie Holiday, Miriam Makeba, Etta James, Cassandra Wilson, Janis Joplin, Joan Beaz, Bessie Smith ecc., intercalate da letture di testi e poesie al femminile che si intrecciano e completano la performance. Una sorta di crossover musicale che fonde diversi stili interpretativi, dove Barbara Errico si affida a validi strumentisti di estrazione blues come gli “Short Sleepers” e ad ospiti di eccellenza quali il pianista Mauro Costantini, l’armonicista Gianni Massarutto, alla ricerca di nuove sonorità che fondano le anime musicali del jazz, del blues e dell’elettronica.

Giovedì 28 giugno – Cervignano del Friuli (Ud)

ore 21.30 – piazza Indipendenza (Teatro Pasolini in caso di pioggia), ingresso libero
DISORDER AT THE BORDER + KOMBO-C
Daniele D’Agaro, sassofoni, clarinetto, clarinetto basso / Giovanni Maier, contrabbasso / Zlatko Kaučič, batteria, percussioni
KOMBO-C: Ajk Vremec, Tilen Kravos, Anton Lorenzutti, Timi Vremec, chitarre elettriche / Robi Erzetič, Tomi Novak, batteria
Il trio Disorder At The Border deve il suo nome al celeberrimo blues scritto da Coleman Hawkins, che si adatta perfettamente allo spirito che contraddistingue “la gente di confine”, caratteristica comune ai tre musicisti che lo compongono, in senso strattamente geografico ma anche in quello musicale, con un punto fermo: la libera improvvisazione. I tre artisti vantano esperienze musicali molteplici, anche avventurose e fuori dal comune, centinaia di CD, tournée in tutto il mondo e collaborazioni con i grandi della musica mondiale. Il concerto renderà un doveroso tributo al genio di Ornette Coleman, scomparso nel 2015, che fu ospite di Udin&Jazz nel 2009. Sul palco di Cervignano, anche la Kombo-C Orchestra, formata da giovani musicisti sloveni e guidata proprio da Kaučič.

Lunedì 2 luglio – Udine

ore 18 – Loggia del Lionello (ingresso libero)
Sounds across boundaries reload
UDIN&JAZZ BIG BAND
Giovanni Cigui, Luka Vrbanec, Filippo Orefice, Giorgio Giacobbi, Stefano De Giorgio, sax / Flavio Zanuttini, Mirko Cisilino, Francesco Ivone, Gabriele Cancelli, trombe / Max Ravanello, Federico Pierantoni, Alice Gaspardo, Matteo Morassut, tromboni / Stefano Fornasaro, flauto / Mattia Romano, chitarra / Chiara di Gleria, voce / Emanuele Filippi, pianoforte
Roberto Amadeo, contrabbasso / Marco D’Orlando, batteria
La Udin&Jazz Big Band nasce da un’idea di Emanuele Filippi e Mirko Cisilino, idea che il Festival Udin&Jazz ha fatto propria, decidendo di sostenere con forza il collettivo, offrendogli diverse occasioni per esibirsi e per far crescere un potenziale diventato così davvero importante.
Da questa volontà si sviluppa una serie di produzioni basate su musiche originali di membri della band, cui spesso si sono aggiunti importanti frontman ospiti, quali Soweto Kinch o Francesco Bearzatti, testimoniando il livello raggiunto dai giovani musicisti regionali nel jazz. Il progetto “Sounds Across Boundaries” ha l’obiettivo di proporre un repertorio di composizioni originali ispirate alla musica popolare di diverse tradizioni del mondo, dal fado al flamenco, dal canto tradizionale sardo alla musica balcanica.
ore 20 – Largo Ospedale Vecchio
DARIO CARNOVALE NEW TRIO
Dario Carnovale, piano / Simone Serafini, contrabbasso / Klemens Marktl, batteria
Da Bill Evans a Oscar Peterson e, più recentemente, Brad Mehldau o Michael Wollny, il piano trio è una formazione classica – ma sempre attuale – nella storia del jazz ed è sicuramente anche la dimensione preferita del pianista di origine siciliana Dario Carnovale, leader di questo nuovo progetto che vede la collaborazione di Simone Serafini al contrabbasso, musicista solido che da dieci anni collabora con Carnovale, e il batterista austriaco Klemens Marktl, tra i più richiesti in Europa. In questo nuovo progetto la direzione scelta è quella di un sound più vicino alla scena contemporanea newyorkese, con riferimento costante alla tradizione attraverso la rielaborazione di brani scelti dal songbook americano e da brani originali di Carnovale e Marktl.

Dave Holland – Zakir Hussain – Chris Potter

ore 22 – Largo Ospedale Vecchio
DAVE HOLLAND / ZAKIR HUSSAIN / CHRIS POTTER
Dave Holland, contrabbasso / Zakir Hussain, tabla / Chris Potter, sax
“Ritmo” è la parola chiave che ben descrive i nuovi e sempre entusiasmanti progetti guidati dal settantaduenne contrabbassista inglese Dave Holland, progetti che dimostrano l’inesauribile portata della sua spinta creativa e il suo ruolo di luce guida nel panorama jazzistico mondiale. Le sue lineup rivelano che il suo orecchio è sempre ben aperto alle novità e in grado di ascoltare e riconoscere il talento nei molti musicisti che si esibiscono o registrano dischi con lui. In questo nuovo progetto, Holland si presenta sul palcoscenico di Udin&Jazz con Zakir Hussain, un virtuoso delle tabla famoso a livello mondiale e considerato un “patrimonio” nazionale nel suo paese, l’India, il cui modo di suonare è caratterizzato da intuizioni strabilianti e da una destrezza improvvisativa magistrale, e con Chris Potter, sassofonista di classe mondiale, compositore affermato e formidabile bandleader, definito da Down Beat “uno dei sassofonisti più studiati (e copiati) del pianeta”; Potter è un improvvisatore potente, con alle spalle un’impressionante discografia, come leader e come sideman, in oltre 100 album. La tecnica virtuosistica e il senso ritmico di Dave Holland, combinate all’indiscutibile bravura dei suoi compagni, creano una musica su più livelli, dal più semplice al più complesso, che stimola, in chi abbia la fortuna di ascoltarli, un nuovo modo di “sentire” il jazz.

Martedì 3 luglio – Udine
ore 18 – Largo Ospedale Vecchio
Amici di UDIN&JAZZ
i 20 anni di “ARTESUONO” di Stefano Amerio
Un incontro con l’etichetta discografica legata al celebre “Artesuono Recording Studio” di Stefano Amerio che compie quest’anno il ventesimo anno di attività. Oltre 170 album di artisti nati e cresciuti in Friuli, pubblicati per diffondere la grande tradizione musicale e artistica di questa Regione ed esportarla al di fuori dei confini regionali e nazionali. Un importante traguardo per Stefano e la sua label, affermata nel mondo del jazz e conosciuta con stima ed affetto non solo da numerosi artisti, ma anche da prestigiose realtà musicali come la ECM Records o la Cam Jazz, che abitualmente producono i loro lavori presso gli studi del “mago dei suoni”. Nell’occasione si presenterà la nuova produzione della CAM Jazz che ha inciso alcuni gruppi jazz nelle più rinomate cantine del nostro Collio, tra i quali il trio “Two Grounds Live” di U.T.Gandhi – Claudio Filippini – Andrea Lombardini che eseguirà alcuni brani inediti.

Norma Winstone

ore 20 – Largo Ospedale Vecchio
“DESCANSADOMusic For Films
NORMA WINSTONE QUARTET
Norma Winstone, Voce / Klaus Gesing, clarinetto basso, sax soprano / Glauco Venier, piano /Helge Andreas Norbakken, percussioni
Un viaggio creativo nel mondo del cinema con nuovi arrangiamenti di Klaus Gesing (solista affermato sulla scena jazz mondiale) e Glauco Venier (pianista friulano celebre in tutto il mondo) della musica di Nino Rota, Michel Legrand, Ennio Morricone per i film di Scorsese, Godard, Wenders, Zeffirelli e altro ancora. La sensibilità ed il lirismo di Norma Winstone regalano nuove sfumature ai testi di alcuni brani, rivisitati attraverso nuove parole scritte dalla stessa, iconica vocalist, autentica stella del jazz, che è stata anche una affermata paroliera. Il progetto che Norma e il suo acclamato trio presentano a Udine si arricchisce di un ospite speciale: il percussionista e improvvisatore norvegese Helge Andreas Norbakken. “Descansado – Music for Films” è anche il titolo dell’album registrato presso lo studio ArteSuono di Udine nel marzo 2017 e prodotto dalla ECM di Manfred Eicher.

Youn Sun Nah – Ulf Wakenius

ore 22 – Largo Ospedale Vecchio
YOUN SUN NAH & ULF WAKENIUS
Youn Sun Nah, voce / Ulf Wakenius, chitarra
Youn Sun Nah, improvvisatrice genuina e cantante virtuosa, è una delle figure più acclamate sulla scena jazz internazionale:  la sua voce e la sua personalità hanno influenzato ed emozionato il pubblico di tutto il mondo. Tra un’estetica minimalista e una ricerca di purezza e profondità, Youn Sun Nah esprime una voce sottile quanto potente. Ad accompagnarla è il leggendario chitarrista jazz svedese Ulf Wakenius, conosciuto anche come l’ultimo chitarrista di Oscar Peterson. Youn Sun Nah e Ulf Wakenius lavorano insieme da diversi anni, durante i quali hanno sviluppato una complicità quasi telepatica sul palco, trasformando il loro duo in una vera gemma artistica. La loro chimica musicale unica permette loro di deliziare e toccare le corde musicali più profonde del pubblico di tutto il mondo, da Montreaux a Montreal, da Marciac a Monterey… e fino a Udine.

mercoledì 4 luglio – Udine
ore 18 – Sala Oratorio dell’Accademia
UDIN&JAZZ libri: “L’ALTRA METÀ DEL JAZZ”- Voci di Donne nella Musica Jazz
di Gerlando Gatto – prefazione di Claudia Fayenz, giornalista Rai
Dopo la raccolta di interviste Gente di Jazz” (ed. KappaVu / Euritmica, 2017) in cui il giornalista e scrittore Gerlando Gatto ci ha fatto scoprire aspetti artistici ed umani di una nutrita schiera di musicisti, tutti protagonisti del festival Udin&Jazz e casualmente tutti maschi, questa nuova pubblicazione racchiude una serie di interviste raccolte nel ricchissimo panorama del jazz al femminile. Non solo cantanti, ma molte strumentiste, compositrici, arrangiatrici, vere protagoniste del jazz moderno in cui hanno trovato una loro forte dimensione con personalità, capacità, determinazione e con una profondità che può emergere solo dall’Altra Metà Del Jazz. Il volume viene presentato in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino.
ore 20 – Largo Ospedale Vecchio
“THRĒQ” il nuovo progetto dei FORQ (by Snarky Puppy)
Chris McQueen, chitarra / Henry Hey, tastiere / Kevin Scott, basso / Jason ‘JT’ Thomas, batteria
Nato da una costola degli Snarky Puppy, Forq è un quartetto strumentale, con base a New York, con un suono dinamico, una spiccata tendenza verso l’esplorazione sonora ed un’architettura immediatamente riconoscibile, fatta di jazz contemporaneo, funk e fusion. Il nucleo fondante del progetto è riconducibile al tastierista Henry Hey (David Bowie, Empire the Sun, Jeff “Tain” Watts) e al bassista Michael League (vincitore di un Grammy con gli Snarky Puppy) ed è attualmente composto, oltre a Hey, dal chitarrista Chris McQueen (Snarky Puppy, Foe Destroyer, Bokanté), dal batterista Jason ‘JT’ Thomas (RH Factor di Roy Hargrove, Marcus Miller, D’Angelo) e dal bassista Kevin Scott (Wayne Krantz , Jimmy Herring, Col. Bruce Hampton). Il loro sound è la summa dei percorsi musicali dei suoi membri, che siano i groove e gli shuffle paludosi del texano Jason, il singolare approccio alla chitarra di Chris, il vigore del tocco di Henry (anche orchestratore del musical “Lazarus” di David Bowie) o le poderose ritmiche di Kevin. Dopo la leg inglese del tour mondiale i Forq presentano a Udin&Jazz il loro ultimo album,Thrēq (il terzo, dopo Batch e Forq).

Avishai Cohen

ore 22 – Largo Ospedale Vecchio
“1970” – AVISHAI COHEN – Anteprima ed unica data italiana
Avishai Cohen, voce, basso elettrico / Shai Bachar, tastiere, voce / Marc Kakon, chitarra, basso, voce / Karen Malka, voce / Noam David, batteria
L’ultimo progetto di Avishai Cohen trasmette tutto lo spirito del suo nuovo album, 1970 (Sony Music, Masterworks, ottobre 2017), ed è probabilmente il disco più personale che ha prodotto nella sua illustre carriera, iniziata al fianco di Chick Corea. Avishai introduce le tastiere per creare un sound più incisivo e guida il gruppo con i suoi fidi partner, il basso e la voce, tra improvvisazioni jazz, rhythm’n’blues ed electro pop. Cohen è accompagnato da un gruppo di musicisti dal talento eccezionale, anche se non propriamente conosciuti come musicisti jazz, tra cui Karen Malka che, con la sua bellissima voce, aveva già partecipato agli album di Avishai, Aurora e Seven Seas, e il batterista Noam David, spesso partner di Cohen nelle sue formazioni in trio. A questi si aggiungono sul palco Shai Bachar, alle tastiere e voce, e Marc Kakon, chitarra, basso elettrico e voci. Lo show include la versione rivista e reinterpretata da Avishai di una dei più celebri inni del gospel, “Sometimes I Feel Like a Motherless Child”. Questa svolta musicale di Avishai rivela più di uno strato della personalità dell’artista, che affronta territori più o meno familiari in termini di materiali e arrangiamenti. Così come il 1970 è stato un anno significativo per la musica, 1970 è un album significativo per Avishai. E Udin&Jazz è orgogliosa di ospitare la prima nazionale in esclusiva di questo nuovo progetto.

Giovedì 5 luglio – Udine

ore 20 – Largo Ospedale Vecchio
Opposites – QUINTORIGO
Presentazione del nuovo Cd in anteprima per Udin&Jazz
Andrea Costa, violino / Gionata Costa, violoncello / Valentino Bianchi, sax / Stefano Ricci, contrabbasso / Alessio Velliscig, voce / Gianluca Nanni, batteria e percussioni
Da Duke Ellington a David Bowie. Da Ornette Coleman ai Rage Against the Machine.Opposites, opposti. Opposizione, giust-apposizione, contrapposizione di fenomeni artistici lontani nel tempo e nello spazio: quanto dista Duke Ellington da David Bowie? Qual è la strada più breve fra Ornette Coleman e i Rage Against the Machine? La Musica è un universo molto più facile da percorrere di quello siderale, non servono astronavi o ponti di Einstein-Rosen. Il personalissimo percorso che propongono i Quintorigo è proprio questo: una rivisitazione di classici e un dialogo con essi, con l’inserimento di brani originali, con la massima libertà artistica. Un lavoro in cui la conseguita maturità li riporta al fanciullesco stupore di fronte ai propri mostri sacri e al folle proposito di emularli e sfidarli. Un progetto che suona “delirante, nel senso etimologico del termine, che esce dal solco dell’artisticamente corretto e soprattutto del già ascoltato, e che si colora di particolare emozione per la presenza sul palco del nostro Alessio con la sua straordinaria voce.

Tony Allen

ore 21 –  Largo Ospedale Vecchio
“THE SOURCE” il nuovo progetto di TONY ALLEN
Tony Allen, batteria, voce / Mathias Allamane, contrabbasso / Jeff Kellner, chitarra / Jean Philippe Dary, tastiere / Nicolas Giraud, tromba / Yann Jankielewicz, sassofono, tastiere
La leggenda della batteria Tony Allen ha visto un sogno d’infanzia diventare realtà: la realizzazione di The Source (il suo album di debutto per Blue Note Records), a suo dire la migliore creazione artistica di tutta la sua vita. Allen, 77 anni, almeno 50 di carriera alle spalle ed oltre cento lavori, iniziò il suo percorso artistico nel 1964, quando incrociò il rivoluzionario musicista e attivista Fela Kuti. Nacque un sodalizio che sarebbe durato per ben 15 anni, che sviluppò un linguaggio musicale innovatore, combinando per la prima volta ritmi yoruba e strumenti funk. Insieme a Fela, Tony registrò circa 20 album e appose la sua impronta ritmica su ciascuno di essi. Da quel momento in poi, l’Afrobeat diventa il propulsore della sua lunghissima carriera. All’inizio del 2017, Tony ha iniziato a lavorare a The Source, un viaggio musicale e spirituale che ha intrapreso attraverso l’Africa, l’America e oltre ancora. Allen è uno dei migliori musicisti di una scena difficile da definire “jazz” per la sua natura altamente mutevole, una tavolozza alla quale apporta un indispensabile pigmento africano. A Udin&Jazz assisteremo ad un concerto che è una rarità e che porta la firma indelebile di Tony, ovvero il suo modo unico di colpire pelli e piatti.

Venerdì 6 luglio – Udine

ore 20 –  Largo Ospedale Vecchio (ingresso libero)
“COOL ROMANTICS” – eMPathia Jazz Duo feat. Art Hirahara
Mafalda Minnozzi, voce / Paul Ricci, chitarre / Art Hirahara, piano
In una serata dedicata al Brasile, chi meglio di Mafalda Minnozzi, insignita ufficialmente del titolo di “Ambasciatrice della Musica Italiana in Brasile” (paese in cui vive e dove, da oltre vent’anni, è un’autentica star), riconosciutole dal Consolato Generale d´Italia a San Paolo, poteva rappresentare i colori di questo paese? La risposta sta nel repertorio dell’eMPathia Jazz Duo, composto dalla cantante Mafalda Minnozzi e dal chitarrista newyorchese Paul Ricci, a Udine con il featuring speciale del pianista statunitense Art Hirahara. Improvvisazioni melodiche sul tema di una canzone popolare, sostenute da originali modelli armonici che ne accompagnano il respiro, che ricorda le performance degli anni in cui il Jazz riuscì a fondere la musica popolare con l’espressione individuale, attraverso una storia ricca di soul. Il progetto eMPathia ha allargato il concetto di canzone popolare abbracciando classici della tradizione musicale di Italia, Francia, Brasile, USA. Il duo rientra in Europa dopo un tour di due mesi negli Stati Uniti, con un doppio sold-out al leggendario Birdland.
ore 21 – Largo Ospedale Vecchio (ingresso libero)
Serata per Chico Buarque de Hollanda
Conduce Max De Tomassi – special guest: Gianni Minà e Roberto Francavilla
e in video dal Brasile: Chico Buarque de Hollanda
La serata conclusiva della ventottesima edizione di Udin&Jazz sarà dedicata al Brasile ed in particolare a Chico Buarque de Hollanda. Dopo una introduzione musicale nel mondo della bossanova, affidato a eMPpathia Jazz Duo di Mafalda Minnozzi, il critico musicale Max De Tomassi, conduttore di Stereonotte e di altri programmi di Radio 1 Rai, ci porterà nell’universo musicale, poetico e personale di Chico Buarque, coadiuvato dalla presenza di Gianni Minà, che con Buarque ha realizzato molte interviste, e di Roberto Francavilla, professore dell’Università di Genova e traduttore dei romanzi dell’autore brasiliano. Con l’ausilio di immagini inedite e di importanti testimonianze, la serata si concluderà con il concerto della jazzista Susanna Stivali, che ha da poco pubblicato in Italia un album intitolato “Caro Chico” all’interno del quale interpreta alcune fra le più famose canzoni di Chico Buarque, tradotte in italiano da autorevoli artisti. Un repertorio all’interno del quale approfondiremo la conoscenza della musica e della poetica di uno dei più grandi artisti ed intellettuali del mondo latino: Chico Buarque de Hollanda.
ore 22.30  – Largo Ospedale Vecchio (ingresso libero)
“CARO CHICO”, un omaggio musicale di Susanna Stivali a Chico Buarque de Hollanda
Susanna Stivali, voce, / Alessandro Gwis, pianoforte / Marco Siniscalco, basso elettrico e contrabasso / Emanuele Smimmo, batteria
La voce della cantante jazz romana Susanna Stivali, accompagnata da un gruppo di musicisti che provengono da linguaggi musicali variegati, riproporrà – riarrangiati – molti dei brani del grande Chico Buarque de Hollanda, da oltre quarant’anni interprete della musica e della cultura brasiliana. Omaggiare e rimaneggiare l’enorme e diversificato lavoro di Chico significa conoscere il Brasile nelle sue espressioni più tradizionali e al tempo stesso confrontarsi con un poeta, un compositore colto e popolare, un grande autore di testi dalla poetica cangiante ed immaginifica. Il linguaggio jazzistico da cui parte Susanna Stivali,diviene mezzo utile ed originale per contenere e reinterpretare tutte queste anime e per proporre un nuovo modo di rileggere Chico Buarque con uno sguardo che viene da lontano. Uno straordinario spettacolo, che mescola brani cantati soprattutto in italiano (molte delle traduzioni sono di Sergio Bardotti, grande amico di Chico e conoscitore della cultura brasiliana e di Bruno Lauzi, Ivano Fossati,Vinicio Capossela, Max de Tomassi) ad altri scritti a quattro mani da Buarque con grandi artisti come Vinicious De Moraes, Edu Lobo, Djavan.

Marcus Miller

 

Martedì 24 luglio piazzale del Castello
ore 21.30
“LAID BLACK TOUR” – MARCUS MILLER
Marcus Miller, basso / Alex Han, sax / Brett Williams, tastiere / Alex Bailey, batteria
Consacrato in tutto il mondo come uno tra i migliori bassisti, in qualunque genere si voglia catalogarlo, Marcus Miller è anche compositore e produttore discografico. Il suo soprannome è “the superman of soul” e grazie al suo personalissimo modo di suonare il basso è considerato uno dei maestri del funk e della tecnica “slap”, che regala travolgenti ondate di puro groove. Aveva solo 25 anni quando il leggendario album Tutu, scritto e prodotto per l’amico Miles Davis, lo rese celebre. Nella sua carriera ha vinto due Grammy Awards, l’Edison Award for Lifetime Achievement in Jazz 2013, la Victoire du Jazz 2010 ed è stato nominato Artista per la Pace Unesco 2013. Musicista eccezionale e multi strumentista, Marcus Miller è uno dei più geniali e innovativi musicisti contemporanei di jazz-fusion. Ha collaborato con Eric Clapton, con Aretha Franklin, Al Jarreau, Wayne Shorter, Herbie Hancock, George Benson, Luther Vandross, Chaka Khan e l’elenco potrebbe continuare all’inifinito! Sul palco del Castello di Udine presenta il suo ultimo progetto: “Laid Black” in un imperdibile concerto dove ascolteremo live i brani del suo leggendario repertorio e l’anteprima dei nuovi pezzi estratti dal disco omonimo, di prossima uscita.
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