Til Cage Ensemble «The Cage Side Of The Flute»

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AUTORE

Til Cage Ensemble

TITOLO DEL DISCO

«The Cage Side Of The Flute»

ETICHETTA

Sonata Islands

 

Questa insolita formazione deriva il proprio nome da Til Cage (1932-1964), misconosciuto flautista belga di madre italiana che ebbe modo di collaborare con Bobby Jaspar e Gary Burton. Una volta trasferitosi a Parigi, entrò a far parte dell’orchestra di André Hodeir ed ebbe contatti con Lee Konitz e Joe Farrell, altro musicista che – al pari di Jaspar – sapeva esprimersi al meglio anche al flauto. A lui è sicuramente dedicata una composizione di Nicita, Firrantello (il vero cognome di Farrell, di origine siciliana).

Il quintetto spicca per originalità, varietà di ispirazione e ampia gamma di colori. Innanzitutto, in virtù dell’armamentario strumentale. Tutti e tre i flautisti affiancano allo strumento in Do il flauto contralto in Sol. Inoltre, Galante impiega l’ottavino, mentre Nicita si produce anche al flauto basso. Queste risorse consentono loro di imbastire densi contrappunti, fini intrecci e insiemi coesi, sostenuti dal fraseggio di impeccabile precisione di Mangialajo e impreziositi dagli intarsi disegnati da Gusella.

Come detto, l’ispirazione attinge a fonti disparate, aventi come ideali poli le intuizioni pionieristiche di Buddy Collette, Bud Shank e Teddy Charles, e la concezione cameristica (ma comunque ricca di valenze afroamericane) di James Newton. In questo ampio spettro si collocano composizioni originali in perfetto equilibrio tra pensiero jazzistico e retroterra europeo colto. A queste si aggiungono argute rielaborazioni di autori italiani, quasi tutti jazzisti.

Nell’ordine vengono affrontati il disegno melodico di Enrico Rava in Certi angoli segreti; le tensioni poliritmiche di Franco Dì’Andrea in Deep; le architetture dal gusto vagamente shorteriano di Claudio Fasoli in Nyspel. Seguono la briosa Radiosegnali non visti di Giovanni Venosta, noto principalmente come compositore di colonne sonore; il respiro di Per mio nonno di Enrico Intra; la generosa pulsazione, pregna di swing, di The Surprise Answer di Enrico Pieranunzi, alla quale non è da meno Line 4 del sassofonista (e flautista) Carlo Cattano. I Got The Blues, un ragtime scritto nel 1908 da Antonio Maggio, siciliano emigrato a New Orleans, chiude un’incisione dalla concezione rigorosa e coerente, ma al tempo stesso estremamente godibile.


Boddi


DISTRIBUTORE

sonataislands.com

FORMAZIONE

Emilio Galante, Giulio Visibelli, Carlo Nicita (fl.), Luca Gusella (vib., perc.), Tito Mangialajo Rantzer (cb.).

DATA REGISTRAZIONE

Pozzolengo, gennaio 2020.