Supersonus a Forlimpopoli: 23 agosto

Il quartetto italo-austriaco-tedesco-estone si esibirà alla Rocca di Forlimpopoli nell'ambito della XXIV edizione del Festival di Musica Popolare.

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XXIV FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE
AMMALIATI DALLA VOCE, RICORDIAMOCI DELLE SIRENE
Giovedì 23 Agosto 2018 – ROCCA DI FORLIMPOPOLI, ore 20.30
Ingresso Interi €10,00 Ridotti €8,00 Abbonamento 2 Serate 23/24 Agosto €15,00
SUPERSONUS The European Resonance Ensemble (Italia – Austria – Germania- Estonia)
Fu alla ricerca di un suono che mettesse insieme le musiche arcaiche ed etniche con quelle d’epoca barocca e rinascimentale che l’Ensemble Europeo di Risonanza (SUPERSONUS) avviò la sua formazione nel 2012. La struttura finale in quintetto vide la luce nel 2014 componendosi dei musicisti: Marco Ambrosini (Nyckelharpa / Marranzano), Eva-Maria Rusche (Clavicembalo / Pianoforte), Anna-Liisa Eller (Kannel / Frame Drum), Anna-Maria Hefele ( Canto difonico / Guzheng) e Wolf Janscha (Marranzano). Grazie alla combinazione unica di diversi stili, strumenti ed espressioni musicali, l’Ensemble permette all’uditore di approfittare interamente di un suono intenso e ricco che invita a far lavorare l’immaginazione: visioni di spazi paradisiaci, estasi della danza, stoici momenti di calma alternati a scene di gioioso infantilismo o, ancora, teatro d’ombre tanto tragico che eroico. Lo spettatore potrà passeggiare con la fantasia in un giardino dalle fattezze barocche o ritrovarvi sulla brulla cima di una montagna ad osservare il mondo nella sua naturale bellezza. I contrasti, le differenze e gli estremi musicali toccati dal gruppo non sono ostacoli per SUPERSONUS ma, al contrario, vissuti ed espressi con potente sustrato della loro musica. I membri di SUPERSONUS si considerano come costruttori di ponti tanto da un punto di vista musicale che culturale. L’inaspettato e inaudito sono il limite dell’architettura musicale che cercano di raggiungere. Nel dondolio di un pendolo prendono vita la loro creatività e le loro muse. La grande originalità del progetto ha risvegliato l’interesse della nota casa discografica ECM per cui hanno già registrato l’album che sarà presentato in anteprima Europea al Festival di Forlimpopoli. In occasione della partecipazione al Festival Forlimpopolese, quest’anno incentrato sulla voce, Supersonus dedicherà particolare spazio a Anna Maria Hefele, voce del gruppo e vera e propria star del web con gli oltre 12milioni, si, avete letto bene, 12 milioni di click sul suo video youtube dedicato al canto difonico, di cui è specialista affermata e riconosciuta in tutto il mondo
SUPERSONUS
l gruppo ha iniziato la sua attività nel 2012, unendo solisti di fama internazionale nella comune ricerca di una sonorità originale ricavata dall’interpretazione di stili musicali anche distanti come quelli arcaico-etnici, della musica barocca e contemporanei. La loro musica combina, attraverso l’uso di strumenti desueti e l’affascinante tecnica difonica della cantante Anna-Maria Hefele, l’interpretazione con la spontaneità improvvisativa e la gioia della scoperta di nuovi spazi sonori sull’onda di ritmiche indiane, malinconiche armonie del jazz nordico, modi africani, canzoni rinascimentali.
“Nel suo significato originale latino, Supersonus si traduce in italiano con ‘suono armonico naturale’ – spiegano i musicisti -. Gli armonici naturali sono una successione di suoni le cui frequenze sono multipli di una nota di base, chiamata fondamentale. Un suono prodotto da un corpo vibrante non è mai puro, ma è costituito da un amalgama in cui al suono fondamentale se ne aggiungono altri più acuti e meno intensi: questi sono gli armonici, la cui combinazione contribuisce a determinare il timbro di uno strumento o di una voce. Vengono percepiti in maniera inconscia ma, usati ad arte, sono in grado di provocare sensazioni estatiche non solo nell’ascoltatore, ma anche nell’esecutore.”
Anna-Maria Hefele, laureata al Mozarteum di Salisburgo, è specialista di una tecnica di canto che consiste nell’emissione di due suoni contemporaneamente con la possibilità di controllarli in modo indipendente. Dopo che il suo video YouTube “polyphonic overtone singing” ha ricevuto oltre 11 milioni di visualizzazioni è apparsa spesso in trasmissioni televisive e radiofoniche. È attiva come solista nel contesto di concerti e produzioni teatrali e tiene seminari sul canto difonico, sullo jodel e sull’improvvisazione vocale. Eva-Maria Rusche ha studiato musica religiosa, organo e strumenti antichi a tasto a Lubecca, Vienna e Stoccarda. Dal 2009 insegna pianoforte, teoria musicale e improvvisazione presso la Musikschule di Costanza. È attiva come solista di clavicembalo e organo e collabora anche con l’ensemble Oni Wytar, con The Tabla-Takla Connection Nacht.Perlen, con Facilité (in collaborazione con Modern Dance School Konstanz) e con la Schubertiade (con membri dell’Orchestra Filarmonica della Germania sud-occidentale). Marco Ambrosini è un pioniere nell’uso della nyckelharpa, una viola d’amore della tradizione popolare svedese, con esecuzioni alla Filarmonica di Berlino e alla Carnegie Hall di New York. Anna-Liisa Eller è una specialista del kannel, strumento tradizionale a pizzico estone, e ha ricevuto il primo premio all’International Kannel Competition di Helsinki. Wolf Janscha è uno dei pochi virtuosi di scacciapensieri, strumento per il quale ha sviluppato una notazione particolare. È anche autore del libro Playing Jew’s Harp e insegna presso l’Università di Musica e Spettacolo di Vienna.
Info: http://www.musicapopolare.net/smp/dal-19-al-26-agosto-2018-xxiv-festival-musica-popolare-ammaliati-dalla-voce-ricordiamoci-delle-sirene/