Summertime 2017 alla Casa del Jazz di Roma

Entra nel vivo la rassegna Summertime che si tiene presso la Casa del Jazz di Roma fino al 7 agosto.

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I prossimi concerti alla Casa del Jazz di Roma, viale di Porta Ardeatina, 55 per la rassegna Summertime
Domenica 2 luglio
Piano City Milano: Enrico Giaretta, Vittorio Mezza, Francesco Gazzara, Arturo Stàlteri, Alberto Pizzo
la celebre manifestazione Piano City Milano per la prima volta arriva a Roma, per una giornata speciale di concerti di piano solo alternati in diversi spazi del parco

Lunedì 3 luglio
Chris Potter Trio
Chris Potter non ha bisogno di presentazione, tecnica stellare e versatilità, polistrumentista e compositore, è spesso citato da critici, musicisti e da un crescente numero di fan come il migliore sassofonista del suo tempo. Alla Casa del Jazz, Chris Potter si presenta, accompagnato da due straordinari musicisti, James Francies tastiere, pianoforte e il batterista Eric Harland, tra i più richiesti e stimati a livello mondiale oggi.

Martedì 4 luglio
Luca Aquino Overdoors
Luca Aquino è tra i musicisti italiani più richiesti e apprezzati all’estero, in grado di proporre progetti sempre originali e differenti tra loro, collegati da un unico comune denominatore: un suono di tromba unico e immediatamente riconoscibile. Luca Aquino propone dal vivo il suo progetto OverDOORS, con Antonio Jasevoli alle chitarre, Dario Miranda al basso e Lele Tomasi ai tamburi. Profondamente ispirato dalla musica dei Ramones, Offspring e Stranglers il trombettista rivisita, a suo modo, i classici del repertorio dei Doors.
A seguire
Greg Burk’s Solar Sound con Rob Mazurek
La genesi di questo quartetto si può collegare al ricordo del Lunar Quartet di John Tchicai.Nel 2008 infatti Burk, Abrams e Carpentieri erano a fianco del sassofonista afrodanese, scomparso quattro anni dopo. Oggi il pianista Greg Burk riprende quel viaggio sonoro interrotto, invitando a bordo Rob Mazurek, ormai tra i nomi di punta della musica contemporanea. Affinità elettive artistiche, dunque, che naturalmente si ritrovano. Greg e Rob hanno composto materiale apposito per il gruppo, un repertorio aperto alla libera improvvisazione collettiva.

Giovedì 6 luglio
William Lenihan & Marc Copland 4tet
Con Marc Copland, pianoforte, William Lenihan, chitarra, Francesco Puglisi, contrabbasso e Lucrezio de Seta, batteria. Una band  che attraversa le lunghe strade del jazz e delle diverse musiche con suoni e idiomi che derivano da New York, St. Louis a Berlino. Il linguaggio e lo stile esibiti nella musica originale della band sono alla base del jazz moderno, ma si sente anche l’influenza del modernismo europeo, musicale e pittorico. Lenihan e Copland hanno sviluppato individualmente idiomi armonici, come altri musicisti di jazz prima di loro, dalle invenzioni di Stravinsky, Bartok e Webern, ma le profondità del jazz sono i loro veri punti di partenza.

The Bad Plus

Domenica 9 luglio
The Bad Plus
Ethan Iverson al piano, Reid Anderson al contrabbasso e David King alla batteria, da diversi anni uno dei gruppi più particolari e di successo della scena jazzistica mondiale che si contraddistingue per un repertorio che abbina loro composizioni originali, accanto a echi di Thelonius Monk e destrutturazione di successi pop. Da segnalare che questo è l’ultimo anno in cui Ethan Iverson farà parte del gruppo quindi l’ultima occasione per vederli insieme.

Lunedì 10 luglio
Paolo Damiani – Rosario Giuliani – Michele Rabbia
Questo trio riunisce tre dei migliori musicisti italiani in assoluto e debutta alla Casa del Jazz, ma i tre solisti hanno spesso suonato insieme in diverse formazioni. In particolare , Damiani e Giuliani collaborano da tempo in duo, ed entrambi hanno  sovente incrociato lo straordinario percussionista torinese.

Giovedì 13 luglio
Wolfgang Muthspiel 5tet
Unica data italiana per il quintetto di Muthspiel, con Ralph Alessi, tromba, Gwilym Simcock , pianoforte, Larry Grenadier contrabbasso, Jeff Ballard, batteria e naturalmente Wolfgang Muthspiel, chitarra. Protagonista la musica del suo ultimo cd “Rising grace”(ECM) acclamatissimo dalla critica di tutto il mondo. Wolfgang Muthspiel è considerato uno dei chitarristi più influenti della sua generazione,30 dischi pubblicati documentano il suo lavoro come bandleader e co-leader. Il suo interesse per l’improvvisazione lo ha portato al jazz e ha collaborato con TrilokGurtu, Dhafer Youssef, YoussouN’Dour, Maria João, Dave Liebman, Peter Erskine, Paul Motian, Bob Berg, Gary Peacock, Don Alias, Larry Grenadier, John Patitucci, e molti altri. Oltre ai suoi progetti jazz, Muthspiel è attivo nella composizione per ensemble di classica e contemporanea.

Lunedì 17 luglio
Oregon
con Ralph Towner, Paul McCalndless, Mark Walker che festeggiano il loro trentesimo album (CAM JAZZ), il primo con Paolino Dalla Porta al contrabbasso: e confermano tutta la loro impareggiabile, florida, ineffabile abilità creativa, una continua e fresca sorgente di musica che, ancora una volta, si rivela incantevole. Autentici precursori di world music, ancora estremamente freschi ed attuali.

Martedì 18 luglio
John Scofield Uberjam Band
garanzia di una musica dal robusto impatto sonoro e ritmico. A fianco dell’autorevole leader c’è un secondo chitarrista, Avi Bortnick, un bassista elettrico, Andy Hess, e un instancabile macinatore di ritmi come Dennis Chambers di nuovo live con Scofield dopo quasi 30 anni.  Musicista dalla inequivocabile cifra stilistica, John Scofield è protagonista sin dalla fine degli anni Sessanta di una carriera artistica multiforme, scandita da progetti diversi per impianto strumentale e a cui piace sperimentare, rimettersi continuamente in gioco; la sua collaborazione di metà anni Ottanta con Miles Davis continua ad essere un punto fermo nel suo percorso evolutivo.

Venerdì 21 luglio
Bill Frisell Trio
La collaborazione di Frisell con i musicisti con cui forma il trio, Tony Scherr al basso e Kenny Wollesen alla batteria, ha molti anni alle spalle. Ha detto Frisell: «Il mio trio con Tony Scherr and Kenny Wollesen è probabilmente il gruppo più spontaneo e flessibile con cui io abbia mai suonato. Insieme a loro il programma del concerto può sempre cambiare, dipende dall’umore del momento, dal luogo, dal pubblico, da quanto abbiamo viaggiato, mangiato, dormito nelle ultime ore. Non programmiamo mai la scaletta del concerto. Con Tony and Kenny ho il piacere di suonare solo quello che mi viene in mente in quel dato momento. Può essere musica da qualunque dei miei album, brani standard, canzoni pop, folk, qualsiasi cosa. Questi musicisti mi ispirano e mi pongono una sfida ogni volta in cui suoniamo insieme». Non è certamente sbagliato affermare che Bill Frisell è uno beniamini della chitarra tout – court.  Il più prolifico e ispirato chitarrista-compositore odierno, l’unico capace di attraversare i generi senza perdere identità e stimoli creativi continua il suo viaggio attorno alla musica.

Sabato 22 luglio
Tanotrio con Kenny Werner
un quartetto con Kenny Werner, pianoforte, Daniele Germani, sax alto, Stefano Battaglia, contrabbasso e Juan Chiavassa, batteria. TanoTrio è una formazione nata nell’autunno del 2016 a Boston (USA). Propone un jazz dalla forte influenza melodica e chiara è la contaminazione da parte del free jazz e della musica classica contemporanea europea e statunitense. Il repertorio presenta brani originali e rivisitazioni di standard della tradizione jazzistica americana che spaziano da John Coltrane, Wayne Shorter, Ornette Coleman al giorno d’oggi. La risultante è un continuo susseguirsi di armonie, melodie, giochi ritmici che possono confluire in temi, canovacci prestabiliti o dare vita a vere e proprie composizioni estemporanee. In questo concerto al trio si aggiunge Kenny Werner, considerato uno dei più interessanti e particolari pianisti della scena internazionale.

Domenica 23 luglio
Bokanté
il nuovo progetto creato dal fondatore e leader della band rivelazione di questi ultimi anni SNARKY PUPPY, Michael League, che affonda le radici tra il Delta del Mississippi e il deserto africano. Bokanté significa «scambio» in creolo, la lingua della giovane cantante Malika Tirolien, cresciuta nell’isola caribica di Guadalupa. Otto musicisti provenienti da quattro diversi continenti che portano sul palco la propria conoscenza e la propria tradizione. Con due Grammy Award e un implacabile successo planetario League torna a rimettersi in gioco esordendo con un progetto che promette essere esplosivo.

Mercoledì 26 luglio
Travel; Pasquale Innarella 4tet
un doppio concerto targato Alfa Music, intraprendente etichetta romana con la collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia a Roma: in apertura il progetto Travel, Marit Sandik, voce, Maurizio Giammarco, sax, Fulvio Sigurtà, tromba, Eivind Valnes, pianoforte, Raffaello Pareti contrabbasso, Maurizio Picchiò batteria. Le composizioni di ”Travel” sono di Sandvik. Sono composizioni melodiose e ritmiche, un jazz moderno con richiamo sia alle tradizioni jazz americane che europee, ma anche alla musica brasiliana. Seguirà il Pasquale Innarella 4tet una realtà attiva già da diversi anni, che presenta “Migrantes”. Il concerto sarà dedicato al contrabbassista Pino Sallusti, recentemente scomparso. Pasquale Innarella unisce nel suono dei suoi sassofoni improvvisazione radicale e senso melodico in una fusione stretta e vivace, animata da un equilibrio tutto personale tra questi due poli. La costruzione del quartetto segue un principio analogo.

Venerdì 28 luglio
Charles Lloyd 4tet
Con Gerald Clayton, Reuben Rogers & Eric Harland. Charles Lloyd è uno dei più grandi sassofonisti viventi, un’autentica leggenda. Nato a Memphis negli anni Trenta, una delle capitali del blues, vanta collaborazioni variegate: Cannonball Adderley, Eric Dolphy e Ornette Coleman, ma anche e i Doors, i Beach Boys e Howlin’ Wolf. Fin da giovane è stato attratto dalla musica classica contemporanea e la sua opera ha spaziato negli anni dal gospel all’avanguardia jazzistica, senza tralasciare una certa fascinazione per l’esotismo nella scelta della strumentazione e dei timbri. Lloyd concepisce il sassofono come estensione della vocalità umana e il suo canto è un centro di gravità per il gruppo, di grande impatto lirico. Lloyd è anche noto per aver lanciato le carriere di molteplici pianisti, Keith Jarrett e Michel Petrucciani, quindi il ruolo di Gerald Clayton nel quartetto assume una particolare valenza.

Martedì 1 agosto
Peter Erskine
Un’autentica icona del jazz mondiale, uno dei protagonisti della storia della musica moderna, uno dei batteristi più completi. In qualità di leader scrive splendide pagine musicali, le sue collaborazioni si susseguono nel corso degli anni nutrite da altrettanti nomi fondamentali del panorama musicale. Dr. Um è il titolo del suo più recente cd uscito per la Fuzzy Music, acclamato dalla critica mondiale, in cui Erskine esplora le sonorità R&B e Fusion che lo hanno visto protagonista assoluto degli anni Ottanta.

Lunedì 7 agosto
Ada Montellanico 5tet
Ada Montellanico presenterà il suo nuovo cd, Abbey’s road, omaggio a Abbey Lincoln. Ada Montellanico presenta questo omaggio con estrema originalità ed empatia mettendo in risalto la forza narratrice delle composizioni della Lincoln ed esaltando quello che è il carattere africano della suo mondo sonoro e la sua profonda trasgressività. La scelta di creare una band atipica, dona a questa particolare formazione un sound energico e coinvolgente, esaltato dagli arrangiamenti curati dal grande trombettista Giovanni Falzone. A loro si uniscono alcuni degli astri nascenti del jazz italiano: Matteo Bortone al contrabbasso, vincitore del Top Jazz 2015, Filippo Vignato al trombone, vincitore del Top Jazz 2016 e Ermanno Baron alla batteria.

Sabato 23 settembre, la Casa del Jazz ospiterà il concerto conclusivo di Una Striscia di Terra Feconda, Festival Franco-Italiano di Jazz e Musiche Improvvisate, direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan con la prima nazionale del vincitore del Premio Siae 2016, Gabriele Evangelista 4tet: Gabriele Evangelista contrabbasso,  Pasquale Mirra vibrafono, Gabrio Baldacci chitarra, Bernardo Guerra batteria  e la produzione originale, Residenza D’Artista franco italiana, “F.A.R.E.”: FOURNEYRON/ARCELLI RESIDENCE ENSEMBLE , Fidel Fourneyron trombone, composizione, Cristiano Arcelli alto sax, composizione (vincitore del concorso nazionale di MIDJ –Associazione nazionale musicisti di jazz), Francesco Diodati chitarra, Matteo Bortone contrabbasso, Bernardo Guerra, batteria.

http://www.casajazz.it