Still Dreaming – Joshua Redman, Ron Miles, Scott Colley, Dave King

di Giuseppe Vigna

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Still Dreaming - Empoli Jazz 2019
Still Dreaming (foto di Annamaria Lucchetti)

Empoli Jazz, 23 luglio 2019

La sua biografia ci informa che, da ragazzo, Joshua Redman viveva quasi sempre con la madre. Soltanto in seguito Joshua ha saputo ricostruire il rapporto con il padre Dewey, come lui sassofonista. Con le premesse di tanto sentimento e passione da parte di Joshua, il gruppo Still Dreaming guarda al lascito del quartetto Old And New Dreams, la band formata da Redman padre, Don Cherry, Charlie Haden e Ed Blackwell, tutti vecchi collaboratori di Ornette Coleman, alla cui dimensione sonora guardava il quartetto.

Still Dreaming - Joshua Redman (foto di Sanzio Fusconi)
Joshua Redman (foto di Sanzio Fusconi)

Il gruppo di Joshua, completato da tre fuoriclasse come Ron Miles alla cornetta, Scott Colley al contrabbasso e Dave King alla batteria, parte dalla proposta del gruppo precedente non tanto per celebrarne i fasti quanto per recuperarne lo spirito, quello di una musica libera e collettiva, avvincente nel bilanciare il blues e l’improvvisazione. A Empoli, per tutta la durata del concerto, i quattro non hanno mai smesso di guardarsi tra loro, di intuire la direzione musicale, di sorridersi per le invenzioni sonore, con una gioia evidente e condivisa.

Ron Miles (foto di Sanzio Fusconi)
Ron Miles (foto di Sanzio Fusconi)

Nessuno ha imitato il suo predecessore: ciascun solista è impegnato in un rapporto personale con la tradizione del jazz. Joshua si è espresso con grande libertà, e accanto a quelli paterni affioravano i ricordi del Johnny Griffin più irruento (quello del Five Spot nel quartetto di Thelonious Monk). Ron Miles è stato un maestro nel confrontarsi con il lirismo dolente di Don Cherry. Scott Colley è stato generoso e potente nello swing, che ha perfezionato in decine di collaborazioni cruciali, come quelle con Carmen McRae, Andrew Hill e Jim Hall. Dave King, ultimo arrivato nel quartetto, al posto di Brian Blade che figura sul disco, è stato artefice di una pulsazione enciclopedica, orchestrale, ma gli basta spostare gli accenti sul campanaccio per evocare il drumming originale di Ed Blackwell.

Still Dreaming - Scott Colley (foto di Sanzio Fusconi)
Scott Colley (foto di Sanzio Fusconi)

Il repertorio è fatto di classici legati a Old And New Dreams, tra cui Mopti di Don Cherry e Wall-Bridges di Dewey Redman, oltre a brani originali che catturano e attualizzano il magistero di Ornette, come Haze And Aspiration di Scott Colley. Ancora nel segno di Coleman è stato il bis finale, una travolgente Turnaround, conclusione ideale per il festival organizzato dal Comune da Empoli Jazz e Music Pool, che ha celebrato una decima edizione degna d’essere ricordata.

Giuseppe Vigna

Still Dreaming - Dave King (foto di Anna Maria Lucchetti)
Dave King (foto di Anna Maria Lucchetti)