Mostra permanente “Stasera Jazz”: inaugurazione mercoledì 19 dicembre, ore 12

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Miles Davis (foto Roberto Polillo)
Miles Davis (foto Roberto Polillo)

Mercoledì 19 dicembre alle ore 12 presso i locali di Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz (Fortezza Medicea) si inaugura il moderno allestimento della mostra fotografica permanente degli scatti di Roberto Polillo, uno dei più grandi fotografi di jazz in Italia.

Sessantasette ritratti in bianco e nero dei miti del jazz degli anni Sessanta che impreziosiscono i corridoi dell’accademia musicale senese. Una galleria di immagini che immortalano lo straordinario mondo del jazz degli anni ’60 e dei primi anni ’70; da Louis Armstrong a Duke Ellington, da Miles Davis a Charles Mingus, passando per altri straordinari musicisti come John Coltrane, Ornette Coleman e Archie Shepp.

John Coltrane (foto Roberto Polillo)
John Coltrane (foto Roberto Polillo)

Roberto Polillo frequenta giovanissimo il mondo della musica grazie a suo padre Arrigo, che è prima caporedattore della rivista Musica Jazz, poi ne diventa direttore responsabile, quindi viene riconosciuto come uno dei più grandi storici e critici di jazz in Italia.

L’allestimento della mostra e la risistemazione dei locali che la ospitano sono state curate dallo stesso Polillo, sostenendone personalmente e integralmente il costo. Questo straordinario contributo si affianca alle donazioni effettuate nel tempo dalla famiglia, a partire dalle collezioni che costituiscono il primo fondo di dotazione del Centro Nazionale Studi sul Jazz intitolato al padre Arrigo, fino all’ultimo sostanzioso contributo ai prossimi lavori di allargamento dello stesso centro studi.

Louis Armstrong (foto: Roberto Polillo)
Louis Armstrong (foto: Roberto Polillo)

All’inaugurazione della mostra, ad ingresso libero, interverranno il dott. Roberto Polillo, il Presidente di Siena Jazz Fabio Bizzarri, il Direttore Artistico Franco Caroni. La mostra permanente, già ospitata presso i locali dell’accademia Siena Jazz dal 2003, acquista nuove luce grazie al sapiente allestimento curato dall’architetto Cesare Mari.