RICCARDO TESI. UNA VITA A BOTTONI

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Neri Pollastri tratteggia un vivace e appassionato profilo di Tesi (Pistoia, 1956) restituendo il lato umano di un musicista curioso e colto, del quale vengono inseriti alcuni interventi in ogni capitolo.

La sua evoluzione artistica vien ripercorsa meticolosamente, fin dai primi contatti con Caterina Bueno nel 1976, decisivi per avvicinare alle tradizioni popolari un ragazzo innamorato del rock progressivo. Decisivi al punto da convincerlo a riesumare uno strumento come l’organetto diatonico, strappato alla consuetudine del ballo popolare e proiettato in contesti diversi.

Vengono messe in luce le esperienze con il quartetto Ritmia e con il polistrumentista Patrick Vaillant, attraverso le quali Tesi maturò la convinzione di poter rivitalizzare la tradizione nel confronto con altri linguaggi. Negli anni Novanta – parallelamente al trio di organetti Trans-Europe Diatonique con John Kirkpatrick e Kepa Junkera – ne conseguirono l’incontro con Gianluigi Trovesi in «Colline» e la collaborazione con Mauro Grossi, Gabriele Mirabassi e Piero Leveratto per «Un ballo liscio». Nel testo viene dato ampio spazio a Banditaliana, con la quale Tesi è assurto a notorietà internazionale per la straordinaria capacità di interpolare fonti diverse.

L’autore mette in risalto anche le collaborazioni con Fossati, De André, Gaber e Testa, fondamentali per un professionista puntiglioso come Tesi, con il fine di dar al lettore maggior consapevolezza dell’importanza della cura del suono nella produzione.

Infine, Pollastri valorizza i ritorni (mai filologici) alle radici, come «Acqua foco e vento», documentazione dal vivo sui canti dell’Appennino pistoiese, o «Sopra i tetti di Firenze», omaggio alla maestra Bueno. La narrazione termina con un’intervista.

Il libro è corredato da una discografia dettagliata, alcuni spartiti e parecchie foto.

Neri Pollastri, Squilibri, Roma 2016. Pag. 306 (con Cd), Euro 22,00

Enzo Boddi