Gordon Beck «The Unique Concert»

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AUTORE

Gordon Beck

TITOLO DEL DISCO

«The Unique Concert»

ETICHETTA

JMS


Registrato al Festival Jazz di Parigi (e tratto dagli archivi dell’ente francese INA), il cd documenta un’unica esibizione del quartetto di Beck arricchito dal contributo di Lockwood, autore di due dei cinque brani in programma: segnatamente Zebulon Dance e Fast Travel. Gli altri tre sono firmati dal pianista e sono tratti da «Sunbird», registrato con il quartetto nel 1979: Flight, Halfway House e il gioioso calypso del brano eponimo. Il potenziale e l’identità di una formazione che comprendeva cinque dei più brillanti protagonisti del jazz europeo sono riassunti nei venti minuti e spiccioli di Flight. Ne sono tratti distintivi un incalzante up tempo innestato su un groove fluido e generoso; un tema scattante disegnato dall’efficace impasto tra violino e chitarra; progressioni brucianti con cambi metrici; un intermezzo informale su tempo libero prima della ripresa finale del tema. Sempre propositivi e pronti a recepire e rilanciare spunti e idee, Romano e Jenny-Clark costituivano una delle coppie ritmiche più affiatate in circolazione fin dai tempi di «Togetherness» (1965) di Don Cherry. Ventiquattrenne all’epoca, Lockwood era un degno erede di Stéphane Grappelli quanto alla predilezione per le nuances melodiche (vedi Zebulon Dance), ma al tempo stesso stava percorrendo la strada tracciata da Jean-Luc Ponty, esplorando il potenziale timbrico dello strumento e ampliandone le risorse espressive con una concezione sassofonistica del fraseggio, come dimostra anche Fast Travel. Spesso confinato dai giudizi critici nell’ambito del progressive e del jazz-rock per via di un curriculum eterogeneo (Tempest, Soft Machine, Gong, U.K., Bill Bruford), Holdsworth era invece jazzista di razza, in possesso di una voce inconfondibile, capace com’era di innestare timbriche desuete su una sintassi jazzistica attraverso un uso inimitabile del legato e del sustain. Beck (1936-2011) qui dà ulteriore prova di uno stile asciutto, incisivo e di un magistero maturato mediante esperienze con Tubby Hayes, Lee Konitz e Helen Merrill, e significative militanze nella European Rhythm Machine di Phil Woods e nei Nucleus. Il cd si chiude con un’intervista rilasciata dal fresco ottantenne Romano, unico superstite del gruppo. Tutti gli altri, oltre a Beck, sono prematuramente scomparsi: Jenny-Clark nel 1998 a soli 54 anni, Holdsworth nel 2017 e Lockwood nel 2018. Gravissime perdite per il mondo del jazz.
Boddi

Pubblicata sul numero di giugno 2021 di Musica Jazz


DISTRIBUTORE

disquesjms.com

FORMAZIONE

Didier Lockwood (viol.), Allan Holdsworth (chit.), Gordon Beck (p.), Jean François Jenny-Clark (cb.), Aldo Romano (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Parigi, 1-11-80