K.Krog with J.Surman and S.Kuhn – Oslo Jazz Festival  – 16 agosto 2017

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Oslo Jazz Festival
Karin Krog e Steve Kuhn - foto Francesco Spezia

Karin Krog 80th Birthday Concert , Oslo Jazz Festival  – 16 agosto 2017

L’Oslo Jazz festival ha voluto festeggiare degnamente gli ottanta anni di un’icona del jazz norvegese come Karin Krog con un concerto evento che la mettesse nelle condizioni ideali per esprimere le varie sfaccettature del suo talento. A questo scopo al suo fianco sono stati chiamati due musicisti artisticamente lontani tra di loro come John Surman e Steve Kuhn, ma con i quali Karin Krog ha scritto alcune delle pagine più luminose della sua carriera e con cui si è esibita in duo in differenti set.

Karin Krog e Steve Kuhn, Oslo Jazz Festival 2017 - foto Francesco Spezia
Karin Krog e Steve Kuhn, Oslo Jazz Festival 2017 – foto Francesco Spezia

Sontuosa la sede, l’Aula Magna della Università di Oslo adornata di affreschi riproducenti le opere di Edward Munch e gremita dal pubblico, mentre tutti gli altri concerti del festival si tenevano in jazz club di medio piccole dimensioni, assolutamente insufficienti ad ospitare il folto pubblico accorso per il concerto della Krog.

La cantante norvegese ha quindi espresso il suo lato più legato alla tradizione del vocalismo jazz, accompagnata da un pianista sensibile raffinato come Steve Kuhn e alternando standard come I’m Old Fashioned, The Folks Who Live On The Hill o Lazy Afternoon a composizioni di Kuhn come Meaning Of Love per terminare con una struggente ed emozionante Ida Lupino, nella quale anche Kuhn ha dato prova della sua immensa classe e con la quale è terminato il set.

Karin Krog e John Surman, Oslo Jazz Festival 2017 - foto Francesco Spezia
Karin Krog e John Surman, Oslo Jazz Festival 2017 – foto Francesco Spezia

Teatrale l’entrata in scena di John Surman, che dal fondo della platea avanzava con il possente suono del suo sax baritono a lanciare note sfrigolanti come grida di richiamo cui Karin Krog ribatteva con vocalizzi in call and response. Giunto Surman sul palco, al suo sassofono si sono aggiunte le elettroniche dall’andamento ipnotico e reiterativo che sono un marchio di fabbrica del musicista inglese e riportano ai fasti dell’album “Upon Reflections”. Il sassofonista non ha deluso le notevoli attese, interpretando anche alcuni frammenti del suo nuovo album in preparazione. Ha meravigliosamente duettato con la cantante – della quale è anche il marito – al baritono e al soprano, mentre le elettroniche sono state utilizzate solo in qualche brano. La sua inconfondibile voce, soprattutto al baritono, rimane tra le più suggestive ed originali della scena europea.

La serata si è chiusa in una ideale jam session, richiamando anche Steve Kuhn sul palco per concludersi nell’ovazione finale del pubblico, accorso a salutare l’eroina locale in un concerto di grande qualità che rimarrà presumibilmente nella storia.

Giancarlo Spezia

Fotografie e video di Francesco Spezia

Karin Krog, Steve Kuhn e John Surman, Oslo Jazz Festival - foto Francesco Spezia
Karin Krog, Steve Kuhn e John Surman, Oslo Jazz Festival – foto Francesco Spezia