NovaraJazz 2016 Tredicesima edizione

La nuova edizione esporta il nome della rassegna in molte località della provincia novarese, mantenendone il cuore all’interno della cornice del Broletto di Novara, che si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per concerti e dj set. Un evento che tra anteprime, concerti in calendario, collaborazioni ed eventi collaterali, copre l’arco di un mese per un totale di oltre 80 appuntamenti.

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Fire! Orchestra NovaraJazz 2016

Il cartellone estivo della tredicesima edizione di NovaraJazz 2016, dal 26 maggio al 12 giugno con la Direzione Artistica di Corrado Beldì, inanella una preziosa serie di proposte originali ed eterogenee all’insegna del coinvolgimento di un pubblico dai gusti più disparati. Tra anteprime cinematografiche, presentazioni di libri e mostre fotografiche dedicate a chi ama seguire il jazz attraverso le arti visive e letterarie, tra street food e street jazz, ovvero concerti di strada, per coinvolgere golosi e passanti; tra letture animate e giochi esperienziali per far conoscere il jazz attraverso la fantasia, dedicati ai bambini; la sapiente ricerca dei concerti offre uno scenario dei più rappresentativi del jazz attuale, sia nazionale che internazionale, questa volta per il pubblico degli appassionati del jazz. L’apertura del programma viene affidata a Pasquale Liguori & Filippo Modico, in un insolito dialogo tra due batteristi che a pochi giorni di distanza vede un altro duetto di sperimentazioni ed improvvisazioni tra due clarinettisti, Francesco Chiapperini e Alberto Collodel. Tra gli altri protagonisti dei concerti segnaliamo, nell’impossibilità di citare tutti, Silke Eberhard Trio, Enten Eller & Alexander Balanescu, Barry Guy. Il 27 maggio al Museo Etnografico di Tornaco un appuntamento unico è con l’inedito concerto di Rob Mazurek Land of Spirals, nato durante la residenza per alcuni giorni dei musicisti in un agriturismo, è un progetto appositamente commissionato da Novara Jazz in co-produzione con AngelicA e curato da Enrico Bettinello. La convivenza di Mazurek, alla cornetta, personaggio di spicco del panorama internazionale, e del gruppo formato dai più rappresentativi dei giovani musicisti italiani con Francesco Chiapperini sax alto, Alberto Collodel clarinetti, Simone Massaron chitarra, Pasquale Mirra vibrafono, Tony Cattano trombone, Luca Pissavini contrabbasso e Bernardo Guerra batteria; è sfociata in un concerto con un forte contenuto non solo compositivo ma anche emotivo e molto coinvolgente sia per il pubblico che per la band stessa. La direzione di Mazurek è istintiva, con una energica gestualità detta colori spazi tempi e pause sciogliendo e riannodando i numerosi assoli, soprattutto dei fiati audaci e sferzanti, con le linee melodiche portanti della composizione, dentro le quali si ritrovano spiccati echi del complesso universo del leader, da Miles al free jazz, dalle sperimentazioni di Chicago ai suoni brasiliani. Sono suoni che hanno la loro storia. Le dinamiche in crescendo esplodono in una festa di libertà espressiva, la circolarità ci riporta al tema melodico originale con il vibrafono che cromaticamente lo illumina; la chitarra elettrica crea un forte dialogo di incontro-scontro; il contrabbasso detta un ritmo ipnotico ben incastonato solleticato da un robusto drumming. Con un assolo Mazurek spezza tutto ciò che era fin a quel momento e con un gioco di pause e attacchi fulminei introduce a sempre nuove atmosfere. L’acclamato bis riprende una sezione della composizione, questa volta con un’atmosfera sospesa, rotta solo da un bel assolo finale di Collodel.

Torniamo a Novara sabato 4 giugno per ascoltare, nella splendida cornice del Cortile del Broletto e sotto un insperato cielo stellato, Cristiano Calcagnile Multikulti fresco della pubblicazione del cd “Multikulti Cherry On”, omaggio all’eredità idiomatica della musica del trombettista americano Don Cherry. Un ampio organico di polistrumentisti, con una originale tavolozza cromatica, ci porta attraverso una lunga suite in un ipotetico e sognante viaggio tra le atmosfere ricche degli influssi cosmopoliti di Cherry. Ritroviamo le robuste energie in un vortice di note, le veloci dinamiche delle improvvisazioni legano i temi melodici, a volte orientaleggianti altre con ritmiche africane; momenti di suggestiva coralità ed altri di assoli aspri e distonici. E’ un tributo struggente, appassionato e pegno d’amore per uno dei protagonisti della rivoluzione o. Il 10 giugno ci ritroviamo nel Cortile del Broletto per i protagonisti della serata, la Fire! Orchestra e il divertimento è assicurato. Sedici tra i più quotati musicisti svedesi compongono un’orchestra disposta in due ali che contrappongono due batterie, due chitarre elettriche, tastiera ed elettronica e due front line di fiati con al centro il leader Mats Gustafsson al sax tenore e due voci femminili, ed esplodono in una psichedelica energia pura con dinamiche velocissime, accenni di rock di punk rivitalizzati immergendoli in un bagno di dissonanze, riff e distorsioni, ritmi africani e temi melodici sporcati da voci, a volte all’unisono altre a squarciagola ed altre con inflessioni alla Bjork. Una miscela esplosiva che trasmette pulsazioni vitali e nuova linfa oltre ad una ventata di aria fresca in un mondo jazz a volte asfittico e autocelebrativo.