Michel Portal Quartet – Piacenza Jazz Fest – 17 marzo 2018

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Michel Portal Quartet – Piacenza Jazz Fest – 17 marzo 2018
Michel Portal Quartet – Piacenza Jazz Fest – 17 marzo 2018

Michel Portal Quartet – Piacenza Jazz Fest – Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni– 17 marzo 2018

Michel Portal e Louis Sclavis si erano già esibiti a Piacenza nel 2012 in un concerto memorabile per cui c’era molta attesa per questo appuntamento che vedeva i due strumentisti accompagnati da Bruno Chevillon al contrabbasso e da Daniel Humair alla batteria.

Il concerto ha fatto il tutto esaurito nella meravigliosa cornice della Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni, uno degli spazi culturalmente più importanti della città che grazie a Giorgio Braghieri, piacentino storico appassionato di jazz, da quatto edizioni viene messa a disposizione del jazz festival per una esibizione prestigiosa.

Portal ha dispiegato la consueta vitalità e brio, a dispetto dei suoi 82 anni, che non gli impediscono di essere uno strumentista costantemente ai vertici ed un leader carismatico. L’incanto è stato immediato, con i due clarinetti bassi a duettare nell’impressionante e rispettoso silenzio della sala. Portal e Sclavis si conoscono e suonano assieme da molti anni ma questo non basta a spiegare l’alchimia che si crea. Potrebbe essere musica completamente scritta, ma è di più. Il compenetrarsi delle voci, le continue sottili sovrapposizioni, il riprendere la frase dove il compagno l’ha lasciata, l’avvolgere delicatamente le divagazioni dell’altro appartengono ad una impostazione prettamente jazzistica della musica come irripetibile interazione tra i musicisti, che rende ogni spettacolo unico, vivo e pulsante.

Michel Portal Quartet – Piacenza Jazz Fest – 17 marzo 2018
Louis Sclavis e Michel Portal – Piacenza Jazz Fest – 17 marzo 2018

La scelta di duettare principalmente con i clarinetti bassi aumenta inoltre la soffusa delicatezza e profondità del dialogo. E se la simbiosi tra gli strumenti a fiato non smette di incantare per tutto il concerto, non da meno sono le intelligenti interazioni di contrabbasso e batteria che dilatano a dismisura lo spettro sonoro di Portal e Sclavis. Bruno Chevillon grazie alla buona acustica della sala ha donato profondità con un pizzicato incisivo e deciso, mai dilatato o slabbrato, in linea con la asciutta purezza ed essenzialità della musica proposta. Gigantesco Daniel Humair, che pare ambidestro tanto è formidabile la sua precisione e pertinenza su tutti gli elementi della sua batteria. Malgrado i suoi ottanta anni non ha avuto una sola sbavatura, una battuta persa o sbagliata, anch’egli in linea con una impostazione che guarda all’essenza e mai ad una esibizione di pura spettacolarità cui spesso cedono molti suoi pure illustri colleghi.

Michel Portal Quartet – Piacenza Jazz Fest – 17 marzo 2018
Michel Portal – Piacenza Jazz Fest – 17 marzo 2018

I quattro maestri d’oltralpe non hanno brillato solo per la loro bravura e pertinenza ma anche per una scelta di repertorio particolarmente intelligente e varia, che sa sfidare le convenzioni immettendo brani che mai ti aspetteresti come Jean Pierre del tardo Miles Davis elettrico degli anni ottanta, sia pur letteralmente reinventato e proiettato in una cornice prettamente acustica. Tante quindi le corde che hanno saputo toccare i quattro, attraversando le più svariate atmosfere per un’altra esibizione memorabile per il pubblico piacentino.

Giancarlo Spezia

Fotografie Francesco Spezia

Michel Portal Quartet – Piacenza Jazz Fest – 17 marzo 2018
Bruno Chevillon – Piacenza Jazz Fest – 17 marzo 2018
Michel Portal Quartet – Piacenza Jazz Fest – 17 marzo 2018
Daniel Humair – Piacenza Jazz Fest – 17 marzo 2018