LELIO SWING: LUTTAZZI E CINQUANT’ANNI DI STORIA ITALIANA

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Lelio Swing. La musica e lo stile di Lelio Luttazzi: 50 anni di storia italiana a ritmo di swing

a cura di Fondazione Lelio Luttazzi. Giunti, Firenze 2013. Pagine 124; euro 18

Non v’è dubbio che il volto, la voce e il disincantato portamento di Luttazzi abbia accompagnato gli italiani dal dopoguerra in poi. E, ovviamente, le sue opere per le quali la musica italiana ha un debito insolvibile. Fotografie, manoscritti, spartiti, appunti sono al centro di una mostra inaugurata a Roma che, di seguito, ha trovato albergo nella culla di Luttazzi: Trieste. Il libro-catalogo, definizione che qui sta stretta, è un adamantino e agile sunto, di immagini e parole, della storia di cinque decadi d’Italia (ma anche di più, perché l’incipit è il 1923, anno di nascita del compositore triestino), che s’alternano con la carriera artistica del protagonista senza tralasciare nulla, anche i momenti più disperati. S’incrociano strada facendo, tra i tanti, Mina, Gorni Kramer, Ella Fitzgerald, Louis Armstrong, Erroll Garner, Lionel Hampton. Il racconto è incisivo, fluido e mette il fiocco all’aneddotica, particolarmente gustosa, prestando attenzione a non inciampare mai nella consacrazione tout court.

Alceste Ayroldi