LaVerdi: C’era molte volte il jazz. A Milano dal 23 luglio al 10 agosto

Al via il 23 luglio C’era molte volte il jazz, all’interno della stagione estiva 2017 di LaVerdi, che si terrà presso l’auditorium fondazione Cariplo di Milano. Di seguito diamo il programma completo.

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Domenica 23 luglio – ore 20.30
Auditorium fondazione Cariplo, largo Gustavo Mahler, Milano
Le origini del jazz – 1850-1930: Storyville – New York. Fermata intermedia New Orleans.
Paolo Tomelleri All Stars: Irene Natale, voce; Paolo Tomelleri, clarinetto e sax tenore; Emilio Soana, tromba; Rudy Migliardi, trombone; Fabrizio Bernasconi, pianoforte; Marco Mistrangelo, contrabbasso; Tony Arco, batteria
Siamo agli albori del Jazz: due tendenze musicali opposte, una nera e una bianca prendono piede nell’America di fine Ottocento per poi cominciare a incontrarsi e a fondersi al principio del Novecento. Nascono così nel 1910 e 1920 il New Orleans, il Dixieland e, negli anni Trenta, lo Swing.

 

Giovedì 27 luglio – ore 20.30
Auditorium fondazione Cariplo, largo Gustavo Mahler, Milano
Bird, un volo verso l’infinito. 1940: Charlie Parker e il bebop.
Alessandro Cerino, sax alto, clarinetto basso, flauto, arrangiamenti; Sergio Orlandi, tromba; Claudio Angeleri, pianoforte; Sandro Massazza, contrabbasso; Stefano Bertoli, batteria
Con Charlie Parker, titano della musica tra le due guerre, il Jazz smette di essere musica di intrattenimento, sganciandosi dal concetto di compiacere i bianchi. Nasce così, con Bird e i suoi compagni, il bebop, prima espressione di pura arte musicale che il jazz esprime.

Domenica 30 luglio – ore 20.30
Auditorium fondazione Cariplo, largo Gustavo Mahler, Milano
Trane, un treno verso l’infinito. 1950: John Coltrane e l’hard bop.
Emanuele Cisi 4tet
Emanuele Cisi, sax tenore; Andrea Rea, pianoforte; Marco Micheli, contrabbasso; Luca Santaniello, batteria
Dopo aver militato assieme a Miles Davis e aver collaborato con Thelonious Monk, John Coltrane, probabilmente il personaggio più spirituale della storia del jazz, sviluppa la sua parabola musicale giungendo ad una personale visione che aprirà un nuovo universo nel jazz moderno.

 

Giovedì 3 agosto – ore 20.30
Auditorium fondazione Cariplo, largo Gustavo Mahler, Milano
In principio era la voce. Storia della prima espressione artistica di jazz.
Daniela Panetta 4tet
Daniela Panetta, voce; Fabrizio Bernasconi, pianoforte; Roberto Piccolo, contrabbasso; Massimo Pintori, batteria
La voce è stata la prima espressione del jazz, prima che agli schiavi delle piantagioni fosse permesso di acquistare e possedere strumenti. Da quel canto libero sono poi nate le leggendarie voci di Bessie Smith e Billie Holiday, di Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan, emulando ora il fraseggio ora l’agilità degli strumenti musicali.

Domenica 6 agosto – ore 20.30
Auditorium fondazione Cariplo, largo Gustavo Mahler, Milano
…E il samba sbarcò in Europa. 1960: l’influenza della musica latina sul jazz.
Dilene Ferraz – Sergio Lavia Ensemble
Dilene Ferraz, voce, flauto; Sergio Lavia, chitarra; Alessandro Cerino, sax, flauti, arrangiamenti; Daniele Moretto, tromba, flicorno; Gilberto Tarocco, sax, clarinetto, flauto; Cesar Moreno, pianoforte; Tito Mangialio, basso; Marquinho Baboo, percussioni; Sebastiano Bubba Sempio, batteria
Una formazione speciale per un concerto dedicato a tutti: appassionati ed esperti non
potranno evitare di essere contagiati dai ritmi e dalle armonie della musica latina nel suo avventuroso percorso fino alle spiagge nordamericane, dove, finalmente, entrerà in contatto col mondo del jazz.

Giovedì 10 agosto – ore 20.30
Auditorium fondazione Cariplo, largo Gustavo Mahler, Milano
…E oggi? 1970: il jazz contemporaneo
Alessandro Cerino Ensemble
Alessandro Cerino, sax, clarinetto, flauto, arrangiamenti e direzione; Gilberto Tarocco, sax, clarinetto, flauto; Daniele Moretto, tromba, flicorno; Martino Vercesi, chitarre; Claudio Angeleri, pianoforte, piano elettrico; Luca Dell’Anna, pianoforte, tastiere; Marco Esposito, basso; Tony Arco, batteria
Cosa accadde dopo Coltrane? Il jazz continua a sviluppare il linguaggio sempre più moderno iniziando al contempo a trasformarsi in qualcosa di inedito. Il jazz diventa lentamente una espressione dei tempi, o meglio, in una sintesi delle culture, dei  luoghi e dei momenti con cui è entrato in contatto nel corso della sua storia.
Info: www.laverdi.org
telefono 02.83389.401/402/403