JOHN LURIE A PESCA

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JOHN LURIE A PESCA

Quello che l’amico e collega Roberto Benigni volle definire «un incrocio tra Ray Charles e Brigitte Bardot» è da tempo ormai perso per la musica, in fuga da se stesso, dai suoi fantasmi e da una malattia invalidante dopo una vita spesa oltre i limiti e braccata da pessime compagnie. Oggi Lurie è in grado di suonare soltanto l’armonica – il suo primo strumento – e si dedica soprattutto alla pittura; tanto più sorprendente, quindi, la comparsa di un suo nuovo album (disponibile solo in vinile e download) che però recupera brani vecchi o inediti – i venti minuti della title track sono incisi dal vivo in Grecia – oppure estratti dalla colonna sonora dell’ormai leggendaria serie tv Fishing With John.

Inutile quindi chiedersi perché Billy Martin, batterista di Medeski Martin & Wood e storico collaboratore di Lurie, abbia voluto pubblicare questo 33 giri di «avanzi» sulla propria etichetta: che si tratti di un gesto di amicizia o di un indiretto aiuto economico non ha alcuna importanza in questa sede, trattandosi di un disco magnifico che, oltre alla sublime bellezza della musica in esso contenuta, serve ad acuire il rimpianto per l’artista che si faceva chiamare John Lurie e che adesso non c’è più.

 

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