JazzMi 2018, il programma completo dei concerti dall’1 al 13 novembre

Oltre 210 eventi e più di 500 artisti. Tredici giorni con concerti di grandi musicisti nazionali e internazionali,mostre, incontri, workshop, rassegne, collaborazioni e tante novità.

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Giovedì 1 novembre
ore 17 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Desert Island Discs: Enrico Rava
Incontro tra Enrico Rava e Ted Panken (DownBeat) per scoprire i dischi jazz che hanno influenzato la carriera del trombettista.

ore 18.30 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Storia dell’Art Ensemble of Chicago
Paul Steinbeck analizza tutte le grandi innovazioni dell’Art Ensemble of Chicago: l’improvvisazione e quel concetto di interazione sociale che ha permesso al gruppo di attraversare le epoche del jazz.

Nnenna Freelon

ore 21 e 23 – Blue Note, via Pietro Borsieri, 37
Nnenna Freelon
Con ben sei prestigiose nomination ai Grammy Awards nel suo carnet, Nnenna Freelon è una delle indiscusse star del canto jazz internazionale. Dodici gli album all’attivo come solista, tra le sue numerose collaborazioni spiccano quelle con Ray Charles, Al Jarreau e Dianne Reeves. A tutto ciò Nnenna Freelon è giunta grazie ad innate doti vocali che col tempo hanno acquisito forza e spessore, sposandosi con una sofisticata espressività e con una invidiabile presenza scenica.

Art Ensemble of Chicago Ph: Roger Thomas

ore 21 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Art Ensemble of Chicago
Mentre nella New York degli anni Sessanta imperversavano Free Jazz e New Thing, la scena creativa di Chicago era mossa da venti più austeri che sembravano provenire più dalle avanguardie europee che dalla Madre Africa. In entrambe le città si distillava Grande Musica Nera, ma a Chicago si ricercavano influenze più segmentate, più sghembe, tra musica seriale, poesia beat, teatro sperimentale, happening, zen e arti performative estreme. Così, allo scoccare del fatidico 1968, queste forze colossali confluirono in un ensemble destinato a scrivere la storia della musica per i successivi cinquant’anni. Del jazz ha reinventato la ritualità e i modi stessi dell’improvvisazione, facendo della prassi multi-strumentale una norma e del concerto uno spettacolo totale. Dando virtualmente inizio alle celebrazioni del cinquantennio di una carriera esemplare JAZZMI 2018 parte con Art Ensemble Of Chicago nella formazione composta da due dei suoi fondatori Roscoe Mitchell e Famoudou Don Moye e da Hugh Ragin, Tomeka Reid, Junius Paul.

Venerdì 2 novembre
ore 19 – Vista Darsena, viale Gabriele D’Annunzio, 20
Candeloro-Bavetta-Leta
Sulla riva della Darsena torna JAZZMI con un trio che propone rivisitazioni di grandi icone del jazz degli anni Sessanta e brani originali, un repertorio che ha come guida la potenza del blues e l’energia dello swing.

ore 19 – Teatro Gerolamo,  piazza Cesare Beccaria, 8
Enrico Intra
Se nell’alveo del jazz europeo il jazz italiano ha una sua fisionomia propria, misura e proporzione inconfondibili, eleganza e cantabilità, lo si deve a musicisti come Enrico Intra. Pianista affermato, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra di primaria importanza, ma anche ideatore di eventi e situazioni che hanno inciso nel tessuto socio-culturale italiano, come il cabaret Derby, Intra torna a JAZZMI sul palco del Teatro Gerolamo, la “piccola Scala”, un gioiello dei teatri all’italiana, elegante, misurato, inconfondibile, proprio come il suo jazz.

Victor Wooten Trio

ore 21 e 23.30 – Blue Note, via Pietro Borsieri, 37
Victor Wooten Trio
Wooten è un vero fenomeno della musica fusion. Vincitore di 5 Grammy, nominato più volte Miglior Bassista dell’Anno da Bass Player Magazine, Wooten stupisce per la fluidità e la velocità con cui esegue le tecniche più estreme del basso elettrico moderno: un virtuosismo incredibilmente istintivo e mai fine a se stesso. Wooten ha ottenuto il successo mondiale nel 1990 come membro fondatore del super-gruppo Bela Fleck e dei Flecktones e collaborando con alcuni dei più grandi musicisti come Mike Stern , Scott Henderson, Steve Smith, e molti altri. Sarà sul palco con Bob Franceschini e Dennis Chambers.

Enrico Rava
Joe Lovano

ore 21 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Enrico Rava 5tet con Joe Lovano
Dice un vecchio tango che vent’anni non sono niente. Eppure sembrano lunghi quando separano le strade di due giganti quali Enrico Rava e Joe Lovano. Ora tornano finalmente a incontrarsi alla testa di un quintetto d’eccezione formato da Dezron Douglas al contrabbasso, Gerald Cleaver alla batteria e Giovanni Guidi al pianoforte. Musica originale scritta da Rava, qualche standard, un jazz moderno, aperto e coinvolgente che sembra fatto apposta per illuminane le voci individuali di ciascun musicista. Del nostro trombettista riconosciamo a occhi chiusi la sonorità lirica, la costante freschezza d’ispirazione, la schiettezza umana e artistica, così come del sassofonista americano, erede dei grandi del passato, ammiriamo il virtuosismo e la maestosità espressiva. Insieme torneranno a fare faville, come venti anni fa, fermando ancora una volta le lancette degli orologi.

Kamaal Williams

ore 23 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Kamaal Williams
Kamaal Williams, aka Henry Wu, fonde il jazz con il tipico sound urbano di Londra, regalando al pubblico una spettacolare performance che cattura tutta l’energia grezza. La formazione presenta Josh McKenzie, aka McKnasty, alla batteria, con la sua formidabile forza espressiva e Pete Martin, membro originale della formazione di Courtney Pine, al basso. L’idea di un album insieme nasce all’improvviso, quando Wu e McKenzie si incontrano di nuovo, dopo 7 anni dalla prima volta che hanno suonato insieme. Senza nemmeno una prova i due decidono di collaborare e poco dopo pubblicano 2.0, loro album di debutto.

ore 22.30 – Base, via Bergognone, 34
Istanbul Sessions + Dj Gruff
Un viaggio musicale che parte dal Mediterraneo per arrivare in ogni angolo del mondo. Il quartetto lhan Ersahin’s Istanbul Sessions raccoglie musicisti di grande versatilità attorno al sax del leader, residente a New York ma chiaramente marchiato dalle proprie origini turche, che riemergono nella sua visione musicale. Dj Gruff parte dalla Sardegna e dalla cultura hip-hop di Torino dei primi anni ’80 per continuare il suo viaggio musicale da Parigi al Giappone e ritornare così a Milano. L’approccio degli Istanbul Sessions e di Dj Gruff alla musica è sempre stato fuori dagli schemi, estranei ai circuiti commerciali e fedeli alle proprie origini senza compromessi.

Sabato 3 novembre
ore 11 – castello Sforzesco, piazza Castello
AB Quartet
JAZZMI arriva nella bellissima Sala della Balla, fra le stanze che accolgono il Museo degli Strumenti Musicali. Qui un programma in cui si mescolano gli echi della musica classica, del free jazz, del rock e della musica contemporanea.

ore 14.30 – Croce Bianca, via Vettabbia, 4
Victims of the Groove
JAZZMI e Croce Bianca vi invitano a conoscere la sede dell’associazione, la sua storia e i suoi volontari, con un concerto tributo ai padri della musica jazz-fusion.

ore 15 – biblioteca Quarto Oggiaro, via Otranto ang. via Carbonia
Funky Lemonade

ore 16 – Casa EMERGENCY, via Santa Croce, 19
Nicola Concettini Hammond Trio
Una prima volta per JAZZMI in uno dei luoghi nuovi della città: Casa  EMERGENCY, luogo da cui si coordinano le attività dell’associazione. Qui il trio fiorentino presenta rielaborazioni di standard e brani originali.

ore 16.30 – CAM Sandro Lopopolo, via M. Lessona, 20
Samoa Wedding 5tet

ore 17 – Teatro Gerolamo, piazza C. Beccaria, 8
Alberto Tafuri
Secondo appuntamento al Teatro Gerolamo, la “Piccola Scala”. Tafuri vanta una lunga serie di collaborazioni in qualità di arrangiatore, pianista, tastierista (Fabrizio De Andrè, Jovanotti, Enrico Ruggeri, Elio e le Storie Tese, Steve Jansen, Stewart Copeland dei Police, Fiorella Mannoia, Antonella Ruggiero, Robert Palmer), e produttore (Alice, Davide Shorty, Chiara Galiazzo, Aba).

ore 19 – Teatro Gerolamo, piazza C. Beccaria, 8
Mario Rusca
Chiude la rassegna al Teatro Gerolamo Mario Rusca. Dal 1971 uno dei protagonisti del Capolinea, noto jazz club milanese, ha guidato proprie formazioni di rilievo internazionale, vincendo la Coppa del Jazz della RAI. Tra i tantissimi musicisti italiani con cui ha collaborato ci sono Gianni Basso, Enrico Rava e Tullio De Piscopo.

ore 21 – Chiesa Parrocchiale Pentecoste, via C. Perini, 25
Lumina
“Lumina è un tributo alla luce”. Così Paolo Fresu racconta il lavoro delicato e suggestivo in cui si sommano eleganza e poesia. È proprio l’artista che ha ideato, prodotto e selezionato i musicisti e tutte le altre componenti che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera sul tema della luce, che – dice – “è suono ancor prima che sguardo e colore.” Con la partecipazione di Paolo Fresu.

ore 21 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
James Senese Napoli Centrale
Cinquant’anni di carriera parlano chiaro: James Senese è uno dei grandi musicisti italiani. Dagli Showmen seminali a Napoli Centrale, che è tuttora il gruppo che lo identifica, alle collaborazioni con l’indimenticabile amico Pino Daniele, il sassofonista napoletano ha saputo creare un mondo coerente con l’illimitato cuore della sua città, tanto coraggiosa da opporsi a un vulcano quanto costantemente sotto l’imperio dei sentimenti. Bastano due note del sax o il suono antico della voce, ed ecco comparire i vicoli assetati di vita, gli abissi del blues, il canto straziante nello splendore del golfo. Ora Senese è qui, a 73 anni suonati, con il suo gruppo emblema e i suoi compagni di sempre, Ernesto Vitolo alle tastiere, Gigi Di Rienzo al basso e Agostino Marangolo alla batteria, per portarci in una Napoli sempre più Centrale nella musica di oggi.

Judi Jackson

ore 23 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Judi Jackson
Con un tributo a Nina Simone, una delle più grandi voci black del jazz, Judi Jackson dimostra ancora una volta di essere all’altezza della critica musicale che parla di lei. L’aspetto da ragazza della porta accanto è subito tradito dalle sonorità black, soul, dark del timbro, un connubio perfetto tra delicatezza e forza espressiva. Il suo EP di debutto Blame It On My Youth, scritto e prodotto da George Moore per la Warner Music, ha ricevuto ottime recensioni, tra gli altri, da Robert Elms e Jamie Cullum.

Domenica 4 novembre
ore 10.30 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Desert Island Discs: Paolo Fresu
Incontro tra Paolo Fresu e Ted Panken (Down Beat) per un viaggio attraverso i grandi artisti che hanno ispirato il poliedrico trombettista.

ore 11 – FAI, Villa Necchi Campiglio, via W. A. Mozart, 14
Hip Bop Trio
Grazie al FAI, nei giardini della novecentesca Villa Necchi Campiglio, casa di strepitosi capolavori d’arte, la “Serra Tennis” sarà il palco per il sound hard-bop anni Cinquanta e Sessanta degli Hip Bop Trio.

ore 12 – Conservatorio di Milano, via Conservatorio, 12
Jazz, istruzioni per l’uso: 1968
Ancora tanto si parla del 1968. Il jazz cominciò proprio in quel momento un percorso di avvicinamento ai moduli espressivi del rock e al suo carattere rivoluzionario, per rinnovarsi o semplicemente per sopravvivere. Con una band di sei elementi Massimo Nunzi ripercorre quel passaggio epocale per comprendere come il jazz assorbì l’urto e come rispose al colpo, creando le basi del futuro che stiamo vivendo.

ore 12 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Bebo Ferra e Paolino Dalla Porta
Paolino Dalla Porta è considerato uno dei più eclettici ed interessanti contrabbassisti della scena jazz italiana ed europea. Sin dai suoi esordi, alla fine degli anni ’70, ha sempre cercato di combinare vari linguaggi musicali collaborando con artisti del calibro di Pat Metheny, Enrico Rava, Dave Liebman, Lester Bowie, Paolo Fresu, Mick Goodrick.

ore 15 – Museo del Novecento, piazza del Duomo, 8
Cosmo Quintet
JAZZMI per il terzo anno torna a portare la musica del Novecento nel museo che meglio di tutti lo racconta, il Museo del Novecento. Qui i Cosmo Quintet, formazione che unisce musicisti con all’attivo diversissime esperienze, presenta il proprio secondo album H7-25.

ore 15.30 – Chiesetta Parco Trotter , via Padova, 69
Massimo Serra
Performance multistrumentale con materiali riciclati per bambini e adulti. Instrumental performace with recycled materials for kids and adults. in collaborazione con / in collaboration with Istituto Comprensivo Statale Via Giacosa e Amici del Parco Trotter.

Artchipel Orchestra

ore 17 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Artchipel Orchestra
La Artchipel Orchestra è un organico di grande impatto scenico e musicale, nato da un’idea del batterista, compositore e direttore d’orchestra Ferdinando Faraò. Da un repertorio di brani originali, la band è passata ad arrangiamenti propri di composizioni scritte negli anni Settanta, Ottanta e Novanta da Mike Westbrook, Alan Gowen, Fred Frith e Dave Stewart. La Artchipel Orchestra porta sul palco di JAZZMI una musica densa, energetica e comunicativa.

ore 18 – Giardino della Madia, via E. F. Pimentel, 5
Lucy’s Pie Tiny Orchestra
in collaborazione con cooperativa COMIN e ArteMadia.

Colin Stetson
Ph: Peter_Gannushkin

ore 19 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Colin Stetson
Il nuovo lavoro discografico di Colin Stetson, All This I Do For Glory, che chiude l’iconica trilogia New History Warfare, è una ragionata esplorazione attraverso l’antica tradizione jazzistica e l’eredità che ne è rimasta oggi. Stetson si avventura in un territorio familiare e allo stesso tempo lontano. Nell’album l’immediatezza del suono, registrato rigorosamente dal vivo senza incisioni o loop, e la complessità degli elementi percussivi tradisce i tratti di un’influenza che deriva dall’elettronica di artisti come Aphex Twin e Autechre.

ore 21 – Heracles Gymnasium, via Padova, 21
Orchestra di Via Padova
Nata nel 2006 dall’incontro di musicisti professionisti con esperienze e sensibilità artistiche diverse, l’Orchestra di via Padova è diventata fin da subito laboratorio di confronto e sperimentazione: ogni componente infatti si è messo in gioco per creare un linguaggio comune basato sullo scambio e la contaminazione. Per JAZZMI l’orchestra arriva in un posto straordinario, a tratti surreale, la palestra Heracles Gymnasium, una palestra che è un punto d’incontro, di socialità, di musica e lettura dove “si fa a pugni con la cultura”.

Lionel Loueke, Dave Holland, Chris Potter, Eric Harland
Il quartetto Aziza: Lionel Loueke, Dave Holland, Chris Potter, Eric Harland

ore 21 e 23 – Blue Note Milano, via Pietro Borsieri, 37
Aziza Quartet
Ispiratore della band è il grande Dave Holland, maestro assoluto del contrabbasso e storico interprete dall’irraggiungibile tocco creativo: un esempio che ha fatto (e continua a fare) scuola per intere generazioni. Chris Potter è già una delle punte di diamante mondiali tra i sassofonisti, mentre le nuances contemporanee della chitarra di Lionel Loueke donano un’impronta d’arte esotica, riportando il sound alle intriganti origini africane dell’artista. Eric Harland è un batterista energico che imprime il sound di autorevolezza ad ogni suo battito.

Paolo Fresu & Lars Danielsson

ore 21 – Conservatorio di Milano, sala Verdi, via Conservatorio, 12
Paolo Fresu & Lars Danielsson
L’essenziale, diceva Céline, è difficile da raggiungere perché i fronzoli fanno molta resistenza. Ma con il trombettista Paolo Fresu e il violoncellista e bassista Lars Danielsson i fronzoli hanno vita dura. I due musicisti possiedono infatti l’arte assennata di suonare soltanto le note necessarie, scelte con la cura con cui si scelgono le parole dell’amore. E sentirli suonare insieme in duo, che è luogo senza nascondigli, è come visitare le scaturigini dei loro rispettivi sound, vederne il cuore messo a nudo, assistere allo sviluppo congiunto dell’idea musicale, provare il brivido di un equilibrio spericolato e inevitabile.

Lunedì 5 novembre
ore 19 – Hilton Milan, via L. Galvani, 12
Icarus
Protagonista della terza edizione di JAZZMI, Hilton Milan ospita nella sua hall una rassegna di concerti dedicati al pubblico di Milano. Icarus, progetto fiorentino, esplora il mondo musicale dell’Hard Bop e i generi ad esso confinanti.

ore 19.30 – Six Gallery, via Scaldasole, 7
Nic Cester special acoustic performance
raffinati spazi di Six Gallery e Sixième Bistrò ospitano per la prima volta JAZZMI. Nic Cester, cantautore e chitarrista australiano, voce dei Jet, presenta un intimo set acustico con la sua band, la Milano Elettrica.

Martedì 6 novembre
ore 18.30 – Motta Milano 1928, Il Mercato del Duomo, Galleria Vittorio Emanuele II
In/Elektra
Aperitivo jazz nel dehors del Motta Milano 1928, dove vi aspetta In/elektra, progetto di due giovanissime musiciste che amano mescolare post-rock, noise, drone-ambient, glitch, musica contemporanea e improvvisazione libera.

John Zorn
Ph: Scott Irvine
Bill Laswell
Ph: Hiroshi Ohnuma

ore 21 – Teatro Dal Verme, via S. Giovanni sul Muro, 2
John Zorn & Bill Laswell
Cosa succede quando due casate di grandezza shakespeariana, pari per lignaggio e creatività, si incontrano per la prima volta sulla scena europea e scelgono la bella Milano per collocare il loro armeggio? Nessuno può prevederlo, se le casate portano i nomi di John Zorn e Bill Laswell, due geni indiscussi, prolifici, irrequieti, visionari, estranei a ogni compromesso e a ogni costrizione accademica. Da molti decenni sono entrambi in uno stato di grazia tale da influenzare, nei vasti domini di Zorn, le forme più avanzate di jazz, rock, punk, hardcore, musica contemporanea, film, cartoon, improvvisazione, e in quelli di Laswell, i dischi di mostri sacri come Mick Jagger, Sting, Herbie Hancock, Iggy Pop, Lou Reed, Peter Gabriel.

Jason Moran

ore 21 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Jason Moran
Il 1999 fu un grande anno per Jason Moran, che debuttò, dopo anni di gavetta, come leader nel progetto Soundtrack to Human Motion. Ben Ratliff del New York Times l’ha battezzato come “Miglior album dell’anno” e la Jazz Journalists Association lo ha premiato come “Miglior debutto nella registrazione”. Anche l’ultimo lavoro discografico di Moran è un successo e Gary Giddins della Village Voice dichiara: “Black Stars è probabilmente un punto di riferimento, sicuramente uno dei dischi eccezionali del 2000”.

ore 21 e 23 – Blue Note Milano, via Pietro Borsieri, 37
Steve Kuhn Trio
Steve Kuhn è uno dei maggiori pianisti jazz viventi, discendente diretto della grande tradizione del suo strumento che egli stesso ha contribuito a definire. Il senso di appartenenza a questa tradizione non lo ha mai imprigionato in uno stile o cliché, e ciò sin dall’inizio della sua vita musicale jazzistica, quando nel 1959 fu testimone diretto degli inizi della rivoluzione del free ancor prima di giungere a New York, come compagno di studi di Ornette Coleman e Don Cherry.

Mercoledì 7 novembre
ore 18 – Colibrì, via Laghetto, 9/11
Billy Holiday- una biografia
John Szwed indaga la vita della Holiday, quando jazz, pop e blues si mescolarono e la voce della Lady plasmò la storia della musica. Con Maurizio Franco.

ore 18 – Libreria Anteo, piazza XXV Aprile, 8
Il rumore dell’anima e Kind Of Blue
Ashley Kahn, giornalista, musicologo e produttore internazionale raccoglie le memorie di un secolo e ci racconta due dei suoi lavori editoriali: Il Rumore Dell’anima e Kind Of Blue: The Making Of The Miles Davis Masterpiece.

ore 18.30 – LaFeltrinelli, galleria Vittorio Emanuele II
Meet the artist: Bill Laswell
Bill Laswell incontra Gianni Morelenbaum Gualberto per raccontarci la sua storia e la sua musica.

ore 18.30 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
1968: Don Cherry
Claudio Sessa ci accompagna in un viaggio attraverso i grandi lavori discografici del 1968.

ore 19 – Hilton Milan, via L. Galvani, 12
Gabriele Orsi Basic Grooves
Secondo appuntamento nella hall di Hilton Milan per una rassegna di concerti dedicati al pubblico di Milano. Gabriele Orsi con i Basic Grove strizza l’occhio al funk con rivisitazioni di standard jazz e brani originali.

Camille Bertault

ore 21 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Camille Bertault + Marianne Mirage
Un talento pazzesco che swinga con naturalezza come le grandi voci femminili del passato, Camille Bertault danza tra jazz e chanson française con il suo fare virtuoso, euforico e un po’ sfacciato. Il titolo del suo ultimo lavoro, Pas de Géant oltre ad essere un omaggio a Coltrane, è una dichiarazione di intenti. Un’esibizione vocale fenomenale e liberatoria, che incanta con una stupefacente voce. Marianne Mirage presenta il suo lavoro su Billie Holiday, artista da cui trae continua ispirazione e grazie a cui ha intrapreso la strada del jazz.

John Scofield Combo 66

ore 21 e 23 – Blue Note Milano, via Pietro Borsieri, 37
John Scofield Combo 66
Senza dubbio uno dei chitarristi più interessanti della scena jazz internazionale, Scofield è un artista che può suonare più di uno stile musicale con raro virtuosismo. Il suo repertorio spazia dal blues, al jazz, al funky, passando per le pietre miliari di Miles Davis. Scofield da sempre si è confrontato, senza pregiudizi, con codici e musicisti differenti, contaminando stilemi ed esperienze, linguaggi e prospettive. Avventurandosi in territori altrui, ha trasformato ogni nuovo incontro in una tessera del proprio mosaico espressivo. In questa occasione presenta il nuovo progetto: Combo 66.

Giovedì 8 novembre
ore 10.30/18.30 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Jazzdoit
Organizzato grazie al sostegno  SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e in collaborazione con Europe Jazz Network, Federazione Il Jazz Italiano, I-Jazz, MIDJ.

ore 16 – IULM, aula 146, via C. Bo, 1
Django Reinhardt: una leggenda manouche fra cinema e jazz
Un personaggio unico ed emblematico che continua ad influenzare schiere di musicisti e ad attrarre appassionati, critici musicali e, sempre più spesso, anche professionisti del cinema. L’originalissimo stile di Django Reinhardt presentatato da Luca Cerchiari, musicologo e docente e Giandomenico Curi, autore televisivo e regista.

ore 18 – Intesa Sanpaolo, sala Convegni, piazza Belgioioso, 1
Cosimo & The Hot Coals
Intesa Sanpaolo apre le porte di uno dei suoi palazzi storici che si affaccia su Piazza Belgioioso e presenta Cosimo & The Hot Coals con un repertorio della tradizione di New Orleans, per uno spettacolo che ricrea lo spirito del più pittoresco carnevale: Le  Mardi Gras. Dopo il concerto Intesa Sanpaolo vi invita alla mostra Romanticismo alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala. > prenotazione obbligatoria: jazzmi.it/fre

ore 18.30 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
1968: Anthony Braxton
Ultimo appuntamento con Claudio Sessa per un viaggio attraverso i grandi lavori discografici del 1968.

ore 19 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Jacopo Ferrazza Trio
Il primo appuntamento della rassegna in collaborazione con l’Associazione I-Jazz vede protagonista la minimalista formazione di Jacopo Ferrazza (chitarra, contrabbasso, batteria) che imbastisce un sofisticato interplay ricco di forza narrativa e interazioni dal tratto intimistico, ai confini dell’acid jazz.

ore 19 – Le Biciclette, via G. B. Torti, 2
We3
JAZZMI torna a Le Biciclette con WE3 che si ispira alla musica sciamanica proponendo un particolare repertorio dedicato ai “Seventies”.

ore 20 – Bistrot Milano Duomo, Il Mercato del Duomo, piazza del Duomo / Galleria Vittorio Emanuele II
Sartori-Cassani
La vista sul Duomo e sulla Galleria rende il Bistrot Milano Duomo un luogo perfetto per una cena jazz. Sartori Cassani Duo omaggerà i grandi nomi del jazz con brani originali e un assetto insolitamente cameristico.

ore 20 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Alessandro Lanzoni P.O.V. 5tet
Alessandro Lanzoni mette il proprio talento al servizio di un’incessante ricerca musicale creando percorsi narrativi fantasiosi e coerenti al tempo stesso, dove forma e invenzione trovano il loro equilibrio.

Abdullah Ibrahim

ore 21 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Abdullah Ibrahim
Musicista di fama mondiale, il pianista più importante del Sud Africa, fonda il suo rivoluzionario Jazz Epistles, nel 1959. Il sound di Ibrahim è un melting pot di influenze culturali: le melodie gospel, la tradizione afro-americana, il cool jazz tipicamente americano, il township jive, e la musica classica europea. Il fortunato incontro con Duke Ellington lo porta ad esibirsi nei principali festival europei e in numerosi programmi radio e TV. Nel 1974 incide Mannenberg, che diventa presto un inno nazionale per i neri sudafricani. Ed è Nelson Mandela in persona a riaccoglierlo negli anni Novanta in Sud Africa.

Bill Frisell

ore 21 e 23 – Blue Note Milano, via Pietro Borsieri, 37
Bill Frisell
Campione della svolta postmoderna della musica improvvisata, Bill Frisell è riuscito a raggiungere una fama planetaria pur essendo a tutti gli effetti un avanguardista (indimenticabili le sue collaborazioni con John Zorn e Tim Berne). Attratto da collaborazioni con star del rock come Ginger Baker, Marianne Faithfull e Elvis Costello, e dalle musiche per il cinema, ha poi imboccato una strada decisamente personale, esplorando le radici della musica americana.

Hailu Mergia

ore 22 – ARCI Biko, via E. Ponti, 40
Hailu Mergia
Il suo ultimo lavoro, Lala Belu, è una straordinaria raccolta dei successi dell’eclettico polistrumentista. Le registrazioni vintage di Mergia sono divenute celebri per il loro sound misterioso e verace, ma anche per il sapiente utilizzo di materiale sonoro moderno e all’avanguardia.

Venerdì 9 novembre
ore 10.30/18.30 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Jazzdoit
Organizzato grazie al sostegno  SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e in collaborazione con Europe Jazz Network, Federazione Il Jazz Italiano, I-Jazz, MIDJ.

ore 17 – Università Luigi Bocconi, aula Magna, via G. Roentgen, 1
Meet the artist: Stefano Bollani
Stefano Bollani, intervistato dal Professor Severino Salvemini, incontra il pubblico e gli studenti dell’Università Bocconi per presentare il suo nuovo lavoro Que Bom e per raccontare la sua storia e le sue evoluzioni musicali.

ore 18.30 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
1968: Duke Ellington Second Sacred Concert
Maurizio Franco, musicologo, didatta e saggista, ci accompagna alla scoperta dei grandi dischi del 1968.

Simona Severini

ore 19 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Simona Severini
La musica di Simona Severini è un crossover originale di jazz ed echi di musica rinascimentale trasportati in una dimensione intima e cantautorale. La Severini, che vanta collaborazioni con grandi nomi della musica italiana aprirà il secondo appuntamento con la rassegna Italian Jazz Showcase.

ore 20 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Francesco Diodati Yellow Squeeds
band d’avanguadia capitanata da Francesco Diodati, qui alla sua prima prova col nuovo quintetto Yellow Squeeds, composto da Enrico Zanisi al pianoforte, Enrico Morello alla batteria, Glauco Benedetti al bassotuba e Francesco Lento alla tromba.

ore 21 – Mare culturale urbano, via G. Gabetti, 15
Oded Tzur
Il sax tenore di Oded Tzur, col suo suono caldo e rassicurante, ricorda il Maestro John Coltrane, con il quale condivide le melodie convincenti che mescolano oriente e occidente. Tzur possiede un controllo assoluto del sassofono e in molti hanno descritto le sue composizioni come “narrative”, che raccontano storie musicali. Originario di Tel Aviv Oded fa parte della nuova schiera di musicisti israeliani che cavalcano l’onda del successo americano.

Stefano Bollani
Ph. Valentina Cenni

ore 21 – Conservatorio di Milano, sala Verdi, via Conservatorio, 12
Stefano Bollani
Il jazz è il Grande Gioco attraverso cui Stefano Bollani reinventa continuamente il mondo. Dopo dieci anni tocca di nuovo al Brasile, suo amore di sempre. Della musica brasiliana Bollani dice di amare il sincretismo tra armonie complesse e ritmi africani, l’energia e la vitalità uniche, perché anche lui è così. Di suo, aggiunge il tocco e questi suoi pezzi belli come una goleada. Se nel 2007, unico musicista dopo Jobim, aveva portato il suo pianoforte nella favela di Pereira De Silva, ora lo piazza come un capotribù al centro di un mirabolante arsenale di percussioni suonate da Thiago De Serrinha e Armando Marçal, della batteria di Jurim Moreira e del contrabbasso di Jorge Helder.

Biréli Lagrene

ore 21 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Biréli Lagrene
Trent’anni fa, Jaco Pastorius, il più grande bassista jazz-rock di tutti i tempi, è tragicamente scomparso. Un solista virtuoso che ha influenzato un’intera generazione di musicisti. BiréliLagrène, che ha condiviso il palco e partecipato a diversi album di Jaco, dedica un tributo alla sua memoria facendo rivivere, esclusivamente sul basso elettrico fretless, le tracce principali della carriera di Jaco.

Ron Carter

ore 21 e 23.30 – Blue Note Milano, via Pietro Borsieri, 37
Ron Carter
Alcuni lo ricordano per il fondamentale ruolo che ebbe, insieme a Davis, Hancock, William e Shorter, nel cambiamento del corso della storia del jazz e del mondo della ritmica a partire dal Miles Davis Quintet, 1963. Da allora Ron Carter è sempre stato un musicista all’avanguardia, attento alle novità, senza perdere quello stile caratteristico che lo ha reso una vera e propria icona del jazz.

Yazz Ahmed
Ph: Giulietta Verdon-Roe

ore 23 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Yazz Ahmed
Artista britannica di origini persiane, Yazz Ahmed sta dando un nuovo significato al jazz di oggi. Il suo ultimo lavoro discografico La Saboteuse è una profonda esplorazione delle sue origini britanniche e persiane. L’album è composto da ritmi ondulati, melodie mediorientali e cantabili linee sonore di tromba. Il disco raffigura il passaggio di una carovana nel deserto, rischiarata dalla luce della luna.

Sabato 10 novembre
ore 10.30/18.30 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Jazzdoit
Organizzato grazie al sostegno  SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e in collaborazione con Europe Jazz Network, Federazione Il Jazz Italiano, I-Jazz, MIDJ.

ore 10.30 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
1968: Gato Barbieri e Dollar Brand
Appuntamento con Maurizio Franco, musicologo, didatta e saggista, che ci accompagna alla scoperta dei grandi dischi del 1968.

ore 11 – Intesa Sanpaolo, via G. Verdi, 8
Minor Swing 5tet
Intesa Sanpaolo apre l’ultimo weekend di JAZZMI nella sua storica filiale di Via Verdi con una band accomunata dalla passione per il gipsy jazz. I componenti traggono ispirazione dalla tradizione manouche rendendola attuale e contestualizzandola nel presente.

ore 14.30 – FAI, Palazzina Appiani, viale Byron, presso Arena Civica, parco Sempione
WeThree
Le sonorità dei veneziani WeThree arrivano, grazie al FAI, nel Salone d’Onore di Palazzina Appiani, la celebre tribuna progettata dal Canonica per ospitare la famiglia di Napoleone.

ore 15 – Casa Chiaravalle, via Sant’Arialdo, 69
Connections Project

ore 16 – Casa Museo Boschi Di Stefano, via G. Jan, 15
El Tren Trio
JAZZMI torna a Casa Boschi Di Stefano con El Tren Trio grazie ad Aperti per Voi, il progetto del Touring Club Italiano che permette, con i suoi volontari, l’apertura di siti d’arte e cultura solitamente chiusi al pubblico.

ore 17 – Mulino di Chiaravalle, via S. Arialdo, 102
Sgriob 

ore 18 – Cinema Teatro Nuovo, viale dei Mille, 39 – Varese
Redi Hasa & Rocco Nigro
Inediti ispirati dall’essenzialità, evocano sonorità ancestrali e congiungono due sponde del Mediterraneo con esiti molto vicini alla musica contemporanea.

ore 18.30 – Anguriera di Chiaravalle (d’Inverno), via S. Bernardo, 17
The Kitchen Swing Band

 ore 19 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Francesco Ponticelli
In Big Mountain, Small Path Francesco Ponticelli espande le possibilità timbriche delle sue composizioni. In scena con Enrico Zanisi, Enrico Morello, Daniele Tittarelli, Alessandro Presti e Stefano Carbonelli.

ore 21 – Cascina Casottello Corvetto, via Fabio Massimo, 19
Black Beat Movement
I Black Beat Movement ci fanno scoprire Cascina Casottello, uno dei nuovi luoghi rigenerati della città, nel cuore di Corvetto. Un collettivo soul alternativo che costruisce il suo sound mescolando la ricchezza di nu soul e hip-hop con un nuovo songwriting.

Madeleine Peyroux

ore 21 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Madeleine Peyroux
Lo straordinario viaggio di Madeleine Peyroux è uno dei più avvincenti del settore musicale. A otto album e 22 anni dal suo debutto con Dreamland, Peyroux continua a sfidare i confini del jazz con una curiosità senza fine. Il nuovo album della Peyroux, Anthem, è una porta, uno sguardo sobrio, poetico e talvolta filosofico sullo stato attuale del mondo che mescola la vita pubblica e quella privata della cantante, creando quel perfetto equilibrio tra cupo umorismo e naturale compassione.

Chick Corea

ore 21 – Conservatorio di Milano, sala Verdi, via Conservatorio, 12
Chick Corea
Quando il leggendario pianista Chick Corea registrò il Piano Improvisations con la ECM nel 1971, fu una novità per tutta la sua generazione. Questo album pionieristico ha letteralmente aperto le porte a un nuovo genere di pianoforte solista che continua ancora oggi. Nel 2018, Chick intraprende la sua ultima avventura da solista, omaggiando i suoi “eroi del pianoforte” come Bill Evans e TheloniousMonk: splendide escursioni classiche e, naturalmente, il profondo catalogo di composizioni del maestro stesso.

Chiara Civello

ore 21 e 23.30 – Blue Note Milano, via Pietro Borsieri, 37
Chiara Civello
Chiara Civello è una delle più internazionali tra le artiste italiane. In un elegante equilibrio tra il grande jazz e il pop di qualità, venato di delicate sfumature latine, ha già collaborato con Ana Carolina, nuovo astro pop della musica carioca, con Burt Bacharach, Mark Ribot, Jaques Morelenbaum e Gilberto Gil.

ore 21 – Cinema Teatro Nuovo, viale dei Mille, 39 – Varese
Pensieri e parole
Uno dei più carismatici interpreti della canzone italiana – Peppe Servillo, cinque eccellenti musicisti jazz e soprattutto un raffinato poeta come Lucio Battisti. Un simile incontro sul palcoscenico, si traduce senza dubbio in una serata di grande teatro: perché i testi e l’avvolgente musica di Battisti ci raccontano profondamente e ci emozionano ancora.

Portico Quartet

ore 22 – Santeria Social Club, viale Toscana, 31
Portico Quartet
Portico Quartet sono sempre stati una band impossibile da definire. Mescolando echi di jazz, elettronica, musica ambient e minimalismo, il gruppo ha creato il proprio suono originale e caratteristico. Dal loro debutto nel 2007, Knee-Deep, i Portico Quartet hanno inciso ben quattro album. Per JAZZMI, la stravagante formazione eseguirà estratti dal loro nuovo progetto discografico non ancora pubblicato, Art In The Age Of Automation.

Marquis Hill

ore 23 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Marquis Hill Blacktet
Il New York Times lo descrive come un “trombettista esperto” e il Chicago Tribune asserisce che “la sua musica cristallizza il duro spirito del jazz di Chicago.” La tromba e il flicorno di Marquis Hill si contraddistinguono per i toni caldi e melliflui. Eleganti sono i passaggi melodici dei fiati, tanto imponenti quanto convincenti. Compone ponendo come base il suo sound distintivo per poi abbracciare generi apparentemente distanti come il post-bop e l’hip-hop o vicini come l’RnB o la sola parola.

Domenica 11 novembre
ore 10.30 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
1968: Chick Corea e Bill Evans
Ultimo incontro con Maurizio Franco alla scoperta dei grandi dischi del 1968.

ore 10.30 – Biblioteca Niguarda, via G. B. Passerini, 5
Cmc Trio

ore 11 – Studio Museo Francesco Messina, via S. Sisto, 4/A
Crossway
Lo Studio Museo che custodisce le più importanti opere del Maestro siciliano ospita Crossway, tra musica colta e musica leggera, grazie ad Aperti per Voi, il progetto del Touring Club Italiano che, con i suoi volontari, permette l’apertura di siti d’arte e cultura solitamente chiusi al pubblico.

Claudio Fasoli

ore 11 – Anteo Palazzo del Cinema, piazza XXV Aprile
Claudio Fasoli’s Innersound
Grande sassofonista, compositore e docente, Fasoli, a partire dagli anni Settanta, ha cambiato la storia del jazz italiano. Angelo Poli con il suo documentario ci racconta questa affascinante storia; a presentare la pellicola, lo stesso Fasoli.

ore 12 – Ecomuseo EUMM, via A. Cesari, 17
Gecuss Trio

ore 15 – Rifugio 87, via L. Bodio, 22
Studio Murena
in collaborazione con Istituto Comprensivo Statale Via Maffucci; concerto e visita guidata su prenotazione su: jazzmi.it

ore 16 – Cinema Teatro Nuovo, viale dei Mille, 39 – Varese
Jazz Lag
Un intenso viaggio musicale, fra baci a mezzanotte, gentilezza d’altri tempi e vita di ogni giorno.

ore 16 – Palazzo Pirelli Belvedere Enzo Jannacci, via F. Filzi, 22
Speakeasy Jazz Band
La Speakeasy Jazz Band nasce dall’incontro di giovani musicisti dell’area milanese. Melodie cantabili e timbri caldi che richiamano le atmosfere californiane sono i loro punti forti.

ore 17 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Gianni Coscia & Daniele Di Bonaventura
Due grandi personalità musicali che riescono a fondere i loro rispettivi suoni in maniera perfetta, portando in rilievo un’unità d’insieme ancor prima delle singole parti. La loro musica si muove tra Jazz e tradizione popolare, con interazioni profonde mirate alla rivalutazione di patrimoni culturali eterogenei ma compatibili, ben miscelati con le atmosfere che riportano alla musica popolare italiana (l’Abruzzo di Di Bonaventura).

ore 17 – L’Amico Charly, via G. Guerzoni, 23
Mu-Jo

ore 18 – Palazzo Pirelli Belvedere Enzo Jannacci, via F. Filzi, 22
Zatar
Francesco Bartoletti, violoncellista di fama internazionale, propone il suo nuovo progetto Zatar, un ensemble che guarda all’Oriente con un progetto di “ethno-jazz da camera”.

Antonio Sanchez

ore 19 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Antonio Sanchez
Il 2014 si è dimostrato un anno fondamentale per il batterista, compositore e direttore d’orchestra messicano Antonio Sánchez, uno dei più acclamati batteristi della sua generazione. L’incredibile visione musicale di Sánchez è stata riscoperta grazie al Golden Globe per la migliore colonna sonora del film Birdman di Alejandro González Iñárritu. Prima di ricevere il premio Sánchez godeva già di un’ampia notorietà grazie agli anni passati al fianco di Pat Metheny.

ore 21 – Palazzo Pirelli Belvedere Enzo Jannacci, via F. Filzi, 22
Woody Gipsy Band
Band milanese con un repertorio che spazia dallo swing degli Anni ‘30 e ‘40 a sonorità gipsy, fino alla musica manouche di DjangoReinhardt.

ore 21 – Blue Note Milano, via Pietro Borsieri, 37
Christian Sands Trio
Christian Sands ha solo 29 anni, suona il pianoforte da quando ne aveva 2 e ha guadagnato cinque nomination ai Grammy Award, tra le quali anche quella per “Best Latin Jazz Piano Solo”. Wynton Marsalis lo ha definito “jazz star of the future”. Per anni pianista del trio di Christian McBride, Sands sorprende nella sua capacità di passare dallo swing, al bebop, al progressive jazz, alla fusion ed alle sonorità brasiliane e afro-cubane.

Maceo Parker
Ph: Boris Breuer

ore 21 – Alcatraz, via Valtellina 25
Maceo Parker
È nato prima il funky o Maceo Parker? O sono sinonimi? Maceo è stato il sassofonista di James Brown “la mia università”, di George Clinton, Parliament, Funkadelic, Bootsy Collins, Prince. Ha ispirato rap e hip-hop. Ovunque ci sia stato un gruppo eccitante nella storia della musica, Maceo era lì. Ha suonato con Ray Charles, James Taylor, Red Hot Chilly Peppers, De La Soul. “Tutte le strade portano a Maceo”, ha titolato Downbeat. Come se ciò non bastasse, dal 1990 porta avanti un progetto personale, che è “la più solida orchestra funky del pianeta. Suono due terzi dell’anno in ogni parte del mondo, sono il re dei frequent flyer, il più gran lavoratore dello show business, ma ogni volta che salgo sul palco per me è Natale, una gioia immensa.” Non resta che dirgli come James Brown: blow, Maceo, blow your horn!

Lunedì 12 novembre
ore 18 – Showroom Fazioli, via Conservatorio, 17
Decorato-Gallo-Zanoli
Lo showroom Fazioli apre le sue porte al pubblico di JAZZMI. L’azienda è nata in Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di dimostrare che il pianoforte non è uno strumento ancorato in modo passivo ed indissolubile alla tradizione. Il luogo giusto dove il trio Decorato Gallo Zanoli dimostrerà la propria cura del suono, alla ricerca degli spazi all’interno della tessitura musicale. Il trio cattura l’ascoltatore in un viaggio tra jazz contemporaneo, musica classica e atmosfere europee.

Martedì 13 novembre
ore 18.30 – Punto Touring, corso Italia, 10
L’altra metà del jazz: voci di donne nella musica jazz
La libreria e centro nevralgico del Touring Club Italiano ospita Gerlando Gatto, giornalista e critico musicale, per un racconto sulle donne che amano il jazz, lo vivono e ne fanno territorio in cui esprimere una creatività spesso dirompente.

ore 19 – Hilton Milan, via L. Galvani, 12
Ellynor & The Razzle Dazzle Band
Ultimo appuntamento nella hall dell’Hilton Milan per chiudere con stile la terza edizione di JAZZMI. Ellynor e i suoi Razzle Dazzle vi travolgeranno con la loro energia.

Paolo Conte

ore 21 – Teatro degli Arcimboldi, via dell’Innovazione, 20
Paolo Conte
Ci sono canzoni che sono miracoli perché stipano in due minuti le emozioni e i sentimenti di milioni di persone. Nel maggio 1968, mentre il fuoco risparmiava alcune Millecento, la nazione che cerca l’estate tutto l’anno trovava la sua assoluzione in Azzurro, una canzone controcorrente, démodé, con echi di antiche bande e piazze assolate, equidistante dagli stridori della Storia e dalle spiagge del boom, piena di preti neri e leoni assenteisti. L’autore della musica è un giovane avvocato di Asti che ama la giungla gentile del vecchio jazz, che passa con disinvoltura dal trombone al vibrafono al pianoforte e che negli anni a venire saprà raccontare la Commediola Umana con lo swing dei maestri. Mezzo secolo dopo Paolo Conte è qui a  JAZZMI, tra le stelle del jazz – e “si capisce il motivo” – per celebrare le nozze d’oro di Azzurro e suonarci i suoi pezzi di santa ragione.

Yellowjackets

ore 21 e 23 – Blue Note Milano, via Pietro Borsieri, 37
Yellowjackets
La più longeva e creativa fusion band della storia, e non solo per un fatto di continuità anagrafica (il gruppo esiste dal 1977), quanto per una esplosiva spinta a sperimentare continuamente linguaggi, fusioni e contaminazioni, e a rivedere il proprio orizzonte espressivo alla luce di nuove acquisizioni stilistiche. Ormai il loro sound e il loro stesso nome sono molto più di un marchio di fabbrica e, attraverso l’evoluzione della loro musica, rappresentano piuttosto un certificato di garanzia. Per JAZZMI 2018 presenteranno il nuovo album Raising Our Voice.

Imogean Heap

ore 21 – Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Imogean Heap + Frou Frou
Imogen Heap offusca i confini tra la pura forma d’arte e l’imprenditorialità creativa. Scrive e produce quattro album da solista e compone colonne sonore per film e serie TV. Nel 2016 scrive la colonna sonora per l’opera teatrale Harry Potter and the Cursed Child che le vale il premio Outstanding Music in a Play Drama Desk Award. La carriera della tecnologica cantante vanta cinque nomination ai Grammy e numerosi premi come The Ivor Novello Award, Artist e Manager Pioneer Award, MPG Inspiration Award.

info@jazzmi.it;  +39351.5398855;
Altri eventi-concerti si possono trovare sul sito: www.jazzmi.it