JazzMi 2017 – Il programma

JazzMi 2017 presenta un programma ricco di appuntamenti che coinvolgono tutta la città di Milano, tra concerti, film e documentari inediti, mostre fotografiche, incontri e masterclass, reading, laboratori, residenze e feste di quartiere. Di seguito il programma organizzato per data per una rapida consultazione. Milano dal 2 al 12 novembre.

4226

JazzMi 2017
Milano 2 – 12 Novembre 2017

L’edizione 2017 del festival JazzMi si annuncia ricca di appuntamenti e novità.

Giovedì 2 novembre
ore 17 –  Belvedere di Enzo Jannacci di palazzo Pirelli, piazza Duca d’Aosta
Push Up 5tet + Orion Trio
Due giovani gruppi selezionati dal Conservatorio Giuseppe Verdi aprono la seconda edizione di JAZZMI con le loro personali rivisitazioni dei classici del jazz.

ore 21 – Spirit de Milan Cristallerie Livellara, via Bovisasca 57-59
Chicago Stompers & Lino Patruno
Chicago Stompers la big band più giovane specializzata nel repertorio jazz dagli anni Venti ai Trenta. I loro arrangiamenti riproducono fedelmente quelli originali portando sul palco strumenti musicali inusuali e particolari. Tutti i musicisti sembrano perfettamente a loro agio con gli strumenti e gli abiti propri dell’epoca e creano uno spettacolo da vedere e da sentire. Tutto è studiato nei minimi particolari, dall’estetica degli artisti all’allestimento delle location, alle movenze degli artisti interpretati. Nel loro mondo la musica si gode a pieno e tutto questo diventa un modo per avvicinare al jazz anche i non appassionati del genere. La Band ha all’attivo quattro dischi prodotti dal 2003 di cui l’ultimo, Sing…It’s Good For You!, uscito l’anno scorso. I Chicago Stompers sono nati nel 2002 e da subito l’idea è stata quella di creare un progetto che unisse l’intrattenimento ad una vera e propria opera filologica e da allora si sono esibiti in alcuni dei più prestigiosi jazz club della penisola e in moltissimi festival.

ore 21 e 23 – Blue Note, via Borsieri 37
Stacey Kent
Amata dal pubblico e dalla critica, con una nomina ai Grammy, quasi due milioni di copie vendute, dischi d’oro e di platino, Stacey Kent è una delle star del panorama jazz mondiale. La sua voce solare e il suo impeccabile fraseggio esprimono una serenità incantata di rara bellezza, in una musica che riesce a fondere lo swing delle origini americane con una forbitezza di stile europeo e i sensuali profumi brasiliani. Cinquantadue anni e lo sguardo è ancora quello curioso e vispo della ragazza che si esibiva al Café Boheme, nel londinese quartiere di Soho, ancora prima di incidere Close Your Eyes, album di debutto del 1997. Tenderly è il suo ultimo lavoro, uscito nel 2016 con l’etichetta Okeh Records, che miscela l’eleganza di un jazz più tradizionale con audaci contaminazioni di rhythm&blues, soul e pop.

ore 21 – Bonaventura Music Club, via Zumbini 6
Gianluca Di Ienno Trio
Gianluca Di Ienno è un poliedrico musicista. Pianista, compositore, e produttore musicale, Di Ienno è ormai conosciuto e apprezzato dalla critica e dal pubblico per la sua particolare attitudine all’originalità estetica nei più disparati generi musicali.

ore 21.30 – Masada, via Carlo Espinasse 41
Thumbscrew con Mary Halvorson
«Thumbscrew vuol dire un modo nuovo di concepire la free-improvisation» scrive il Jazz Time a proposito del trio formato da Mary Halvorson, Michael Formanek, Tomas Fujiwara. Il nome della formazione evoca un’ immagine alquanto insolita: Thumbscrew era, infatti, una forma di tortura medievale. Tuttavia la band invita l’ascoltatore d addentrarsi nei meandri di un avventuroso jazz da più di trent’anni.

Venerdì 3 novembre
ore 19 – NH Milano Touring, via Tarchetti 2
Andrea Serino & Enrico Scanu
In scena Andrea Serino e Enrico Scanu, fil rouge della serata sarà l’improvvisazione
vocale e i diversi e variopinti colori e timbri vocali che possono essere utilizzati della musica jazz.

ore 20 – Alcatraz, via Valtellina 25
De La Soul

ore 20 –  Santeria Paladini 8, via Privata Ettore Paladini, 8
Brothers in Jazz

ore 21 – Blue Note, via Borsieri 37
Al Di Meola
Al Di Meola è uno dei più rispettati chitarristi jazz che ha ricevuto consensi sia dal pubblico che dalla critica. Come si intuisce dal nome Di Meola ha origini italiane, precisamente di Cerreto Sannita, nel beneventano. Come spesso accade agli artisti come lui, l’italo-americano amante di Piazzolla conserva in se due sensibilità e due modi di sentire la musica. Ha frequentato egregiamente il Berklee College of Music di Boston prima di essere stato contattato – non ancora ventenne – da Mr. Chick Corea in persona per la registrazione di Return to Forever, che lo ha consacrato a genio della chitarra per il suo particolare modo di fondere il virtuosismo accademico sempre sottile e perfetto ad uno stile unico, originale e senza eguali. La svolta vera e propria arriva negli anni ’80, quando con Paco De Lucia e John McLaughlin forma il Super Guitar Trio. Circa vent’anni dopo fonda la Al Di Meola World Sinfonia 2000, un progetto stimolante che vede la partecipazione di artisti provenienti dal sud America e da Israele. Ogni suo concerto è un successo di pubblico e si è guadagnato il titolo di migliore chitarrista al mondo dalla prestigiosa rivista Guitar Player Magazine.

ore 21 – teatro dell’Arte, via Emilio Alemagna 6
Lee Konitz
L’alto sassofonista Lee Konitz gode di una delle carriere più creative e prolifiche che esistano nel Jazz moderno. Dopo la sua esperienza iniziale con l’Orchestra di Claude Thornhill e l’Orchestra di Stan Kenton, passando per i piccoli gruppi innovativi del pianista Lennie Tristano, poi per la Miles Davis Capitol Orchestra (“Birth of the Cool”), Konitz ha optato per il free lance, dove è rimasto una figura all’avanguardia nell’ambito del Post-bop improvvisato da allora. Recentemente Lee Konitz si è esibito in una situazione da duo con il pianista Dan Tepfer e il suo New Quartet, seguito da un cd che è uscito con Brad Mehldau, Charlie Haden, e Paul Motian, ora scomparso. Nel 2012 un altro quartetto stratosferico è venuto fuori grazie alla partecipazione eccezionale di Bill Frisell, Gary Peacock e Joey Baron. E’ stato votato “Alto Sassofonista dell’Anno” dal Sondaggio dei Critici della Downbeat Magazine.

ore 21 – parrocchia Madonna della Medaglia Miracolosa
Enrico Intra con Joyce Yuille e Marcella Carboni
Un progetto speciale per raccontare Lacittàintorno, quello del pianista e ompositore Enrico Intra – «così giovane e già ottantenne» come scherzosamente si definisce e della cantante afroamericana Joyce Yuille, autrice anche dei testi. Canti gregoriani e spiritual sostenuti dal pianoforte elegantissimo del grande maestro milanese che ancora una volta polverizza gli schemi formali e le barriere tra musica accademica e jazz contemporaneo.

ore 21.30 – Arci Agorà, Cusano Milanino, via Monte Grappa 27
Geisterhund

ore 22 – Arci Biko, via Ettore Ponti 40
Masego
Masego, vocalist e polistrumentista ventitreenne di origine giamaicana cresciuto in Virginia, fondatore e leader di un nuovo movimento musicale definito TrapHouseJazz in cui i ritmi hip hop del sud degli Stati Uniti incontrano elementi del jazz classico (compreso lo scat) e lo swing dell’house. Masego arriva per la prima volta in Italia per un’unica data dal vivo al Circolo Arci Biko.

ore 23 – Base Milano, via Bergognone 34
Electric Swing Circus
L’Electric Swing Circus è una band di 6 componenti che fonde un succoso swing degli anni 20 con incalzanti electro beat. Prendendo inspirazione dallo swing e dal jazz degli anni 20, il suono esplosivo dell’Electric Swing Circus ripercorre le atmosphere del passato, reinventando il genere elettro-swing per un pubblico sempre più in espansione. Il suono degli ESC è una potente combinazione di basso elettrico, campionamenti vintage, chitarre gypsy-jazz, tastiere e sintetizzatori sporchi, batteria e beat elettronici. Fronteggiata da una sfacciata ragazza con una doppia personalità e un’ampia varietà di stili vocali, l’ESC offre uno spettacolo sempre pieno di sorprese. Il loro album di debutto è disponibile ora su Ragtime Records.

Sabato 4 novembre
ore 11 – Biblioteca di Quarto Oggiaro
Sgriob
Iniziano dalla biblioteca di Quarto Oggiaro i concerti organizzati con il Comune di Milano e Super – il festival delle periferie. Un trio di ragazzi tra i 17 e i 19 anni, la passione per il jazz contaminato con rock e funk.

ore 11 –  Anteo palazzo del cinema, via Milazzo 9
Film: Miles Ahead

ore 11.30 – filiale Intesa San Paolo, piazza Cordusio
Woody Gipsy Band
La Woody Gipsy Band presenterà un repertorio gipsy jazz, riproponendo in chiave contemporanea i classici della migliore musica jazz degli anni ’30, fino ad arrivare alla moderna forma di canzone – anche pop. In meno di 4 anni hanno calcato più di quattrocento palchi tra Italia ed Europa e registrato 3 dischi.

ore 12 – teatro dell’Arte, via Emilio Alemagna 6
Pino Ninfa e Enrico Pieranunzi
Tempo in posa è un progetto dedicato all’area mediterranea. Dalla Sicilia alla Libia passando per l’Italia e le sue coste fino alla Sardegna il viaggio ci porterà a incontrare le movimentate feste popolari, gli importanti siti archeologici, il mare, i festival jazz. Un modo per ritrovare gesti antichi in tempi moderni, per scoprire che il tempo è un alleato meraviglioso che non ha mai fretta, ma anzi permette alle cose di durare a lungo o svanire in un secondo.

ore 15 – Spazio Gorlini – Parco di Trenno
Mu-Jo
Era nei piani sin dalle origini dei Mu-Jo l’idea di creare una band per omaggiare e rievocare i grandi classici della bossa nova, quei brani scritti dagli autori che hanno portato questo genere nostalgico e al tempo stesso frizzante e arioso fuori dai confini brasiliani. La tradizione è onorata e rispettata, ma non manca una vena creativa e originale nella rielaborazione del materiale e negli arrangiamenti. La proposta dei Mu-Jo è un’interpretazione che spazia dalle ballad tipicamente brasiliane intrise dello spirito intimistico e malinconico del saudade mood.

ore 16 – biblioteca Sormani, sala del Grechetto, corso di Porta Vittoria 6
Tiny:Tales
Tiny:Tales scrive e suona storie, anima microcosmi, gioca e sogna a occhi aperti, con un lavoro di composizione e arrangiamento in costante evoluzione.

ore 16.30 – GAM Galleria d’Arte Moderna Collezione Grassi, Vismara
Monique Chao Jazz Trio

ore 17.30 – Camera del Lavoro di Milano- Atelier Musicale
Simona Severini  Si dolce. Solo!!
Musiche di Claudio Monteverdi, Stefano Landi,Simona Severini, Enzo Jannacci

ore 19 – Muba – Rotonda della Besana
Book: La musica siamo noi – di Paolo Fresu

ore 21 – teatro Dell’Arte, via Emilio Alemagna 6
Andrea Motis & Joan Chamorro Quartet con Gabriel Royal
Anche se ha solo 21 anni, Motis mostra una maturità musicale ben oltre la sua età. Questo perché ha iniziato a suonare la tromba a sette anni; tre anni dopo ha iniziato a studiare jazz alla Municipal School of Music of Sant Andreu con Chamorro, che subito dopo l’ha ingaggiata nella sua band quando lei era ancora un’adolescente. Mentre frequentava la scuola, per nove anni ha fatto parte della Sant Andreu Jazz Band, con la quale ha registrato otto dischi e grazie alla quale ha suonato con musicisti del calibro del trombonista Wycliffe Gordon, del sassofonista Jesse Davis, del clarinettista Bobby Gordon e del sassofonista Dick Oatts, per citarne alcuni. Oltre che la tromba, Motis suona anche il sassofono contralto, ma è stato nella band di Chamorro che ha iniziato a cantare. “La tromba sarà sempre il mio strumento preferito”, risponde Motis quando le viene chiesto se preferisce essere una cantante o una strumentista. “Suonare la tromba è come meditare; è parte integrante della mia vita. Ma non voglio mai scegliere solo uno dei miei lati artistici perché amo interpretarli tutti”.

ore 21 –  auditorium di Milano, largo Gustav Mahler
Stefano Bollani
Stefano Bollani sale sul palco per imparare ogni sera qualcosa e “perché è più conveniente che pagare uno psicanalista”. Cerca stimoli ovunque, in tutta la musica del passato ma soprattutto esplora il presente, l’ attimo, improvvisando a fianco di grandi artisti come il suo nobile mentore Enrico Rava, Richard Galliano, Bill Frisell, Paul Motian, Chick Corea, Hamilton de Holanda. Con lo stesso animo si insinua all’ interno di orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Leipzig, la Scala di Milano e l’ Orchestre National de Paris facendosi prendere per mano da direttori coraggiosi e entusiasti come Riccardo Chailly, Krjstian Jarvi, Daniel Harding.

ore 21.30 – Corte dei Miracoli, via Mortara 4
Deaf Kaki Chumpy
Deaf Kaki Chumpy è una formazione di diciotto giovani elementi che spaziano insieme tra latin, funk, jazz contemporaneo e r’n’b.

ore 22 –  Santeria Social Club, viale Toscana 31
Sun Ra Arkestra
Sun Ra ha chiamato la sua band Arkestra, ensemble che è risultato andare ben oltre i limiti di una band. L’Arkestra è stato il grande Gesamtkunstwerk di Sun Ra, un lavoro a 360 gradi che ha reso possibile far attraversare i confini dell’arte e della vita a Sun Ra e ai suoi musicisti. Era la piccola utopia di Sun Ra. Il nome stesso Arkestra era un’allusione all’Arca dell’Alleanza. “A covenant of Arkestra”, ha affermato Sun Ra, “è come un servizio prescelto di Dio. Selezionando qualche persona. Arkestra ha ‘ra’ all’inizio e alla fine. Ra può essere scritto sia ‘Ar’ sia ‘Ra’ e su entrambe le estremità della parola diventa un’equazione: la prima e l’ultima sono uguali…. Nel mezzo c’è ‘kest’, che è uguale a ‘kist’, come in ‘Sunkist’… ho letto che in sanscrito ‘kist’ significa ‘luce del sole’. Per questo ho chiamato la mia orchestra ‘Arkestra’”.

ore 23.30 – Blue Note, via Borsieri 37
Al Di Meola

Domenica 5 novembre
ore 10.30 – Acquario Civico, via Gian Battista Gadio 2
Late Sense Quartet
Il Late Sense Trio nasce a inizio 2015 dall’incontro fra Mauro Cimarra, Francesco Marchetti e Edoardo Ponzi. La formazione vibrafono/contrabbasso/batteria offre un’ampia varietà di soluzioni musicali: dalle ballad romantiche ai latin infuocati, senza ignorare le atmosfere più eteree del jazz contemporaneo. Nel 2016 l’ingresso nel gruppo di Gaetano Santoro al sassofono aggiunge una nuova freccia all’arco di un gruppo che inizia a produrre musica originale, a cavallo fra mainstream e avanguardia. Nel corso del 2016 Late Sense Quartet registra un album con ospite d’eccezione: il grande trombonista Massimo Morganti, che aggiunge un ulteriore colore a una tavolozza già ricca.

ore 11 – Archivio di Stato
Zamboni: Marco Carboni & Stefano Zambon
Il duo formato da Marco Carboni e Stefano Zambon presenta un progetto che fa dell’essenzialità e dell’interplay il fulcro di un’azione musicale che nel difficile equilibrio del duo trova comunque una sua profonda ed originale poetica. Durante i loro concerti presentano un repertorio composto prevalentemente da brani originali, spesso pensati appositamente per questa formazione, affiancati da celebri standard della tradizione jazzistica. Nell’esecuzione viene lasciato ampio spazio all’improvvisazione ma viene data una grande importanza alla musica etnica e al lirismo tipicamente mediterraneo, esaltato sia nelle improvvisazioni che nelle composizioni. Formato da due studenti del conservatorio, nel 2017 il gruppo ha l’occasione di esibirsi e farsi apprezzare nella rassegna jazz organizzata dal conservatorio di Milano in qualità di progetto più originale e interessante.
Marco Carboni – chitarra; Stefano Zambon – contrabbasso

ore 12 – teatro Dell’Arte, via Emilio Alemagna 6
Gaetano Liguori
Roberto Del Piano –  Basso;  Massimo Pintori – Batteria; Gaetano Liguori – Piano
Special guest: Pasquale Liguori – Batteria
Uno dei più noti pianisti Italiani ripercorre le esperienze che hanno contraddistinto una generazione dall’amore per la musica alla passione per la politica, ai viaggi di solidarietà. Questo concerto è anche il racconto di un’esistenza dedicata all’impegno nella musica e alla ricerca costante di una spiritualità che, lontana da pregiudizi, ha saputo mettersi in discussione senza tradire i propri valori. Un concerto che racconta tra aneddoti, amori, incontri indimenticabili, l’avventura di una vita.

ore 16 –  Anguriera di Chiaravalle, via San Bernardo 13
Giocajazz- di Massimo Nunzi
GiocaJazz,  prodotto  con  La città intorno  e portato a Chiaravalle, è un progetto per tutti, dove la musica è raccontata, vissuta e spiegata ai bambini dai 4 ai 12 anni. L’iniziativa ideata e diretta da Massimo Nunzi per stimolare la fantasia musicale dei bambini attraverso un approccio originale e diretto, che faccia “vivere” la musica in prima persona. Il suo gruppo mostrerà ai ragazzi tutti i meccanismi dei suoni, la loro origine e il loro significato, partendo dal jazz e coinvolgendoli in giochi musicali ritmici e vocali, per aprirli alla diretta del solfeggio e dell’armonia.

ore 18 – Pirelli Hangar Bicocca, via Chiese 2
Paolo Fresu Altissima Luce

ore 18 – Lelabò-Zoc, piazzale della Cooperazione
Triocheco

ore 18.30 –  civico Planetario Ulrico Hoepli, giardini di Porta Venezia
Dimitri Grechi Espinoza
Sono molti anni che Dimitri Grechi Espinoza esplora con il suo sassofono i luoghi sacri di tutto il mondo, alla ricerca di un respiro comune e di vibrazioni primordiali. Al Planetario il musicista presenta il suo ultimo lavoro Re-creatio accompagnato da osservazioni guidate al cielo (riprodotto dal proiettore Planetario).

ore 19  – teatro Dell’Arte, via Emilio Alemagna 6
Shabaka & The Ancestors
“Wisdom of the Elders” è stato registrato a Johannesburg nel 2015 durante uno dei tanti viaggi che ha fatto Shabaka Hutchings per immergersi nel ricco patrimonio musicale del paese sudafricano. L’album è un salmo in nove parti. Un episodico svincolo di un viaggio sonico attraverso l’Atlantico. Otto uomini in uno studio a Johannesburg; un sax tenore, un sax alto, una tromba. Uno alla voce, uno al piano, un basso, uno alle percussioni e uno alla batteria. 800 milioni di voci. 700 anni. Milioni di ossa che si spezzano sotto il peso di 22 liberi anni falsi. Piccole, innumerevoli scintille. Un fuoco incontrollabile.

ore 19.30 – Birrificio La Ribalta, via Cevedale 2
Alex Bioli Trio

ore 21 – Alcatraz, via Valtellina 25
Mulatu Astatke
Mulatu Astatke, “uno dei più importanti musicisti Africani di sempre”, ha dato vita tra gli anni Sessanta e Settanta al movimento denominato “Ethio-Jazz”. Il suo status di artista di “culto” si è rinnovato grazie al tributo resogli dal regista Jim Jarmusch con la colonna sonora del film “Broken Flowers” (2005) e al lavoro dell’etichetta francese “Buda Musique” che ha pubblicato un’intera serie dedicata a Mulatu e all’Ethio-Jazz. La sua musica senza tempo, straordinaria e incredibile, ha conquistato schiere di artisti contemporanei; nomi internazionali del calibro di Nas, Kanye West, Madlib, Criolo.

ore 21 – teatro Dell’Arte, via Emilio Alemagna 6
Naturally 7
“L’arte di divenire uno strumento usando la voce per creare suoni”. Queste le parole che Roger Thomas, group leader dei Naturally 7, usa per descrivere il “Vocal Play”, stile che utilizza la voce per ricreare il suono di strumenti musicali. I sette non utilizzano alcuno strumento, ma la loro abilità nel beatboxing, la varietà delle loro armonie, la fantasia negli incastri, gli squarci di R’n’B, rimandano ad atmosfere ancestrali ed antifonali. Il gruppo ha ottenuto il successo internazionale con la cover, a cappella, del brano di Phil Collins “In the Air Tonight”, intitolato “FeelIt (In Air Tonight)”, che li ha resi popolari nelle hitlist americane ed europee. Il video del brano, girato in una metropolitana ha ricevuto più di quattro milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube. Nel gennaio 2009, i Naturally7 hanno pubblicato Wall of Sound, il loro quarto disco dal titolo assai allegorico, che contiene materiale estratto dai loro precedenti album e cinque inediti. Il futuro della boy band sembra più brillante che mai e ce lo conferma il successo degli ultimi tre anni.

ore 21 – Bachelite cLab, via Vertoiba 3
Martino Vercesi Trio

ore 23 – Blue Note, via Borsieri 37
Al Di Meola

Lunedì 6 novembre
ore 19 – Le Biciclette, via Giovanni Battista Torti 2
Korail Duo

ore 19 – Motta Milano 1928, galleria Vittorio Emanuele II
All Fruits 4tet

ore 19 – Labrutepoque, via Nomentano 6
Giorgia Faraone & The

ore 21 – Triennale Teatro dell’Arte, Viale Alemagna 6
Nels Cline
membro dei Wilco dopo le stravaganti avventure che lo portarono a sperimentare quel jazz un po’ misterioso da film giallo. E’ stato inserito dalla rivista Rolling Stone fra i miglior 100 chitarristi di tutti i tempi e ne capirete facilmente il motivo. Torna in scena con un progetto che teneva chiuso nel cassetto da molti anni: mettere in fila uno dopo l’altro, secondo criteri puramente emotivi, diciotto brani connessi all’idea di Amore. Canzoni pescate da un elenco compilato, rivisto e corretto decine di volte, da Henry Mancini ai Sonic Youth, passando per Jerome Kern, Richard Rodgers, Victor Young e i meno scontati Jimmy Giuffre, Arto Lindsay e Annette Peacock.

ore 21 – Como, teatro Sociale, via Bellini 3
A Love Supreme
Emanuele Cisi – Sassofono tenore; Eric Legnini – Pianoforte; Massimiliano Rolff – Contrabbasso; Nicola Angelucci – Batteria
Un titolo che già da sé rimanda al capolavoro di uno dei Maestri assoluti del jazz: John Coltrane, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario dalla morte, ma la cui musica rimane immortale. A lui lo spettacolo è dedicato e sarà guidato da Emanuele Cisi, uno dei sassofonisti di riferimento nella scena jazz italiana e molto attivo anche a livello internazionale. L’iniziativa nasce in collaborazione con il Blue Note di Milano, considerato come una delle più importanti e famose vetrine per la musica jazz in Europa e nel mondo.

Martedì 7 novembre
ore 19 – biblioteca Valvassori Peroni, via Carlo Valvassori Peroni 56
Black Swan dj set

ore 21 – Blue Note, via Borsieri 37
Mike Stern & Dave Weckl Band (replica alla 23)
Mike Stern, che vanta una lunga carriera discografica e ben cinque nomination ai Grammy, è certamente uno dei più risonanti nomi tra i chitarristi e compositori jazz e jazz-fusion del suo tempo. Non stupisce poi troppo che fu allievo del mitico Pat Metheny prima di avviare delle interessanti collaborazioni con artisti di rilievo come i Blood Sweet & Tears, Billy Cobham e il sassofonista Billy Evans. Fiore all’occhiello del suo curriculum vitae e il rapporto con Miles Davis nei cui complessi suona ininterrottamente dal 1982 al 1985. Entrato a far parte dei pochi bianchi apprezzati da Miles Davis, appare sei seguenti album: “Man with the Horn”, “Star People” ed il live “We Want Miles”. Dave Weckl è stato ed è tuttora ispirazione e idolo di gran parte dei batteristi di tutto il mondo. I poliritmi ad incastro e le eclettiche coreografie delle sue bacchette rendono il suo stile unico ed inimitabile. La svolta, nella sua carriera, arriva con l’ingresso nella Chick Corea Elektric Band e da allora il successo di Weckl non ha fatto che aumentare. Oggi il batterista è una vera e propria icona della batteria che riesce ancora a stupire il suo pubblico ad ogni tocco e non è una forzatura affermare che ha cambiato il mondo del batterismo e contina a farlo.

ore 18.30 – teatro Dell’Arte, via Emilio Alemagna 6
Incontro con Donny McCaslin
McCaslin è conosciuto anche per la sua collaborazione e amicizia negli ultimi anni di vita di David Bowie, che ha incaricato il sassofonista di lavorare al suo ultimo album, Blackstar. «Era come un sogno, se non fosse qualcosa che non avrei mai potuto sognare».

ore 19.30 – Bistrot Milano Duomo, piazza del Duomo
S’Wonderful 4tet

ore 21 – Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6
Donny McCaslin

ore 21.30 – cantina Scoffone, via Pietro Custodi 4
Lorenzo Lombardo 4tet
Nazzareno Brischetto – tromba; Giuseppe Vitale – pianoforte; Carlo Bavetta – contrabbasso; Lorenzo Lombardo – batteria
Il repertorio presenta brani di Herbie Hancock, Wayne Shorter, Ron Carter, Clare Fisher ed altri.

ore 21.30 – Corte dei Miracoli, via Mortara 4
I Casi

ore 22 –  Santeria Social Club, viale Toscana 31
Binker & Moses
Si chiamano Binker Golding e Moses Boyd, sassofono il primo, batteria il secondo. Binker & Moses come marchio di fabbrica. Negli ultimi due anni hanno fatto man bassa di premi e riconoscimenti per il loro jazz ultra contemporaneo e spiritato, impulsivo e senza fronzoli. C’è il funk, naturalmente, e l’hip-hop, e il grime: eppure questa musica che sembra sgorgare da un geyser incandescente ha profondità e persino lirismo. Sarà che dietro questi due giovani musicisti c’è una lunga storia, che su di loro si proiettano le ombre dei giganti e che lì accanto c’è un eroe della free improvisation inglese come Evan Parker. 

Mercoledì 8 novembre
ore 19 – Mercato del Suffragio, piazza Santa Maria del Suffragio
Abstract dj set

ore 19 – Al Baggese, via Masaniello 14
Chemical Duo

ore 20 – ristorante in Veranda, via Statuto 16
Mirko Fait & Rodrigo Amaral

ore 21 – Bonaventura Music Club, via Zumbini 6
Emilio Soana 4tet
Attivo sulla scena internazionale da quasi cinquant’anni, il trombettista e bandleader Emilio Soana è stato prima tromba dell’Orchestra Rai di Milano, insieme alla quale ha collaborato con maestri quali Daniel Oren, Riccardo Chailly, Zoltán Peskó. In ambito jazzistico ha suonato con i principali musicisti italiani e con i più noti jazzmen americani, da Jerry Milligan a John Lewis, Clark Terry, Ray Brown, Curtis Fuller, Kenny Barron. Solista ispirato e dotato di una potente voce strumentale, ma anche prezioso insegnante, formatore di talenti e direttore di corsi di perfezionamento, Soana si presenta a JAZZMI alla testa del suo quintetto, con Gabriele Comeglio al sax, Mario Rusca al pianoforte, Marco Vaggi al contrabbasso e Tony Arco alla batteria.

ore 21 – teatro Dal Verme, via San Giovanni sul Muro 2
Chris Thile & Brad Mehldau
Dopo aver registrato il tutto esaurito per due concerti in duo al Bowery Ballroom in “downtown Manhattan” nel dicembre del 2015, il pianista Brad Mehldau e il mandolinista Chris Thile filano agli Avatar Studios di Hell’s Kitchen, dove trascorrono insieme tre giorni di assoluta carica creativa. Portarono il loro spettacolo dentro lo studio, dandosi all’esplorazione di composizioni originali e un’impressionante quantità di cover dallo stile eclettico. Il loro approccio come duo non era per niente ortodosso dimostrandosi entusiasmante nell’esecuzione, facendo uso solo di pianoforte e mandolino, insieme alla voce versatile ed espressiva di Thile (e su “Scarlet Town”, anche con l’intervento vocale di Mehldau). Il risultato di quelle sessioni fu un brillante, spesso “freewheeling”, album doppio in studio, il primo lavoro congiunto registrato da questi due talenti disparati ma altrettanto formidabili.

ore 21 – Blue Note, via Borsieri 37
Mike Stern & Dave Weckl Band (replica alla 23)

ore 21 – Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6
Rob Mazurek & Jeff Parker con Ghost Horse
Rob Mazurek e Jeff Parker hanno cominciato a suonare insieme dal 1994, durante il workshop di Chicago Underground allo storico jazz club The Green Mill. Nel 2015 hanno festeggiato i loro vent’anni di collaborazione con il primo disco in duo “Some Jellyfish Live Forever”, pubblicato per Rogue Art. Il progetto discografico esplora il ricco vocabolario di questi due maestri nell’uso della melodia e della struttura, architettura del suono, linea e massa sonora.

ore 21 – Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4
High Lights
Giovanni Digiacomo – sax alto e soprano; Gen Cotena – chitarra; Attilio Zanchi – contrabbasso; Alfonso Donadio – batteria
Il quartetto presenta l’ultimo lavoro discografico di brani originali Growin’High con uno dei più stimati contrabbassisti italiani.

ore 21 – Bachelite cLab, via Vertoiba 3
The New Milan 4tet

Giovedì 9 novembre
ore 21 – Blue Note, via Borsieri 37
Joe Lovano (replica alle 23)
Joe Lovano è nato nel cuore profondo d’America, Cleveland, Ohio. C’è una fotografia che lo ritrae bambino mentre già imbraccia un sassofono, prima avvisaglia di una carriera che lo porterà ad essere uno dei jazzisti più apprezzati al mondo. Profondamente ancorato al passato, Lovano rappresenta al tempo stesso la quintessenza del musicista contemporaneo: aperto agli scambi per arricchire lo spettro della propria arte.

ore 21 – Alcatraz, via Valtellina 25
Laura Mvula
La cantautrice Inglese, vincitrice di due MOBO award e due volte candidata al Mercury Prize, Laura Mvula cresce a Birmingham, inizia a cantare in chiesa per poi unirsi al gruppo acappella femminile “Black Voices”. Nel 2008 formava i Judyshouse, gruppo di voci jazz/neo- soul molto talentuose, per il quale componeva e arrangiava tutte le parti. Mvula ha anche diretto diversi cori. È laureata al Conservatorio di Birmingham e specializzata in composizione. Il suo album di debutto, “Sing to the Moon”, è stato pubblicato nel 2013 ottenendo il consenso della critica e numerose nomination per diversi premi. Parlando dell’album successivo, “The Dreaming Room” uscito nel 2016, il The Guardian scrive come Mvula “pulls the listener along with her through the most serpentine songs: however, winding their routes, the melodies are almost always beautiful; however much the musical scenery shifts, it is always striking.”

ore 21 – Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6
Bill Frisell
Music for Strings il nuovo progetto del chitarrista jazz Bill Frisell dedicato alla musica popolare di Oltreoceano. Un repertorio, presentato recentemente per la prima volta al Lincoln Center di New York, che vede sul palco Frisell insieme alla violinista Jenny Scheinman, al violista Eyvind Kang e al violoncellista Hank Roberts. Music for Strings rivede brani con un approccio esecutivo tipico della musica classica, ma come risultato di un lavoro che sintetizza improvvisazione e ricerca. Un viaggio attraverso gli stili che hanno fatto grande le scuola americana: jazz (Fats Waller, Thelonious Monk, Miles Davis), ma anche blues, swing, rock’n’roll, country (il Bonanza di Johnny Cash) toccando anche colonne sonore (John Barry) con alcuni brani di Frisell stesso. I tre archi formano anche polifonie e poliritmie con assoli tra pizzicato e percussione. La chitarra di Bill Frisell sembra quasi fare un passo indietro a favore della lettura d’insieme. Un esempio tra tutti è la finale For What It’s Worth di Stephen Stills, dove ritmo e melodia si fondono per evidenziare il fascino di un classico senza tempo.

ore 21 – La Salumeria della Musica, via Pasinetti 4
Banda Magda
La musica di Banda Magda è una miscela di testi francesi, ritmi latino-americani e improvvisazione jazz. Banda Magda è l’incarnazione della miriade di stimoli che la città di New York può indurre in un musicista. Ha ottenuto un enorme successo di pubblico in tutto il mondo con spettacoli in Stati Uniti, Francia, Lussemburgo, Grecia, Colombia e Canada.
Magda Giannikou è una pianista, fisarmonicista, cantante, compositrice, cantautrice, produttrice musicale, aspirante ballerina e ottima cuoca. Nata e cresciuta ad Atene, in Grecia, ha ben presto scoperto che la musica era la cosa più bella sulla terra e ha iniziato la sua formazione musicale con musica classica e jazz. Si trasferisce a New York subito dopo gli studi e folgorata dal meraviglioso mondo della musica jazz dal vivo e dalla world music, capisce che cantare, scrivere, suonare era la sua vera vocazione.

ore 22 – Arci Bellezza, via Bellezza 16a
Il Bell(J)ezz a Milano

ore 22 – Arci Biko, via Ettore Ponti 40
Oddisee
Classe 1985, nato a Washington DC ma residente a Brooklyn, di origine sudanese e musulmano, Oddisee si è imposto negli ultimi anni come uno degli artisti hip hop più completi, capace di spaziare dal suo rap d’autore a produzioni musicali mai scontate passando per la realizzazione di un disco strumentale jazz-funk prodotto con l’apporto di una band. Un musicista contemporaneo ma anche un pensatore che, spesso, grazie alla sua musica dà spunti di riflessione all’ascoltatore.

Venerdì 10 novembre

ore 19 – Mercato di Lorenteggio, via Lorenteggio 177
Insecurity Syndrome dj set

ore 19 – Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6
Gavino Murgia Blast 4tet
Sassofonista, flautista, ammaliante solista di duduk e di launeddas, Gavino Murgia è un gigante nuragico che sa fondere come pochi altri la musica afroamericana con le profonde radici musicali della sua Sardegna. Se in ambito jazzistico può vantare collaborazioni di prestigio, è nel suo Blast Quartet, insieme a Mauro Ottolini, Aldo Vigorito e Luca Colussi, che esprime al meglio l’originalità del suo talento, la sua personale ed esplosiva miscela di sonorità contemporanee e primordiali, di jazz metropolitano e vibrazioni neolitiche.

ore 19 – Bistrot Glorious Cafè, piazza San Babila 1-3
Giovanni Digiacomo 4tet
Dalla grande tradizione americana al sound folkloristico: i Giovanni Digiacomo Quartet, dopo aver partecipato a diversi festival jazz in Italia e all’estero, ci fanno scoprire la Galleria del Toro.

ore 19 – Biblioteca Gallaratese, via Quarenghi 21
One More

ore 19 – Nhow Hotel, via Tortona 35
Giulia Malaspina 4tet

ore 19 – Labrutepoque, via Nomentano 6
Brasilian Latin Jazz

ore 20 – Santeria Paladini 8, via Paladini 8
Marco Betti Trio

ore 21 – conservatorio, sala Verdi, via Conservatorio 12
Chilly Gonzales & Kaiser Quartett
Dopo il trionfale concerto d’apertura a Piano City Milano 2017, torna lo strabiliante talento di Jason Beck, alias Chilly Gonzales. Il pianista, compositore, songwriter, ma anche produttore, rapper e brillante saggista, per la prima volta suona in Italia insieme al Kaiser Quartett, il quartetto d’archi di Amburgo con cui ha registrato il suo album più conformista, nel senso di meno anticonformista. Stando alle recensioni inglesi e americane, il concerto è un’entusiasmante lezione sulla musica, oltre che un’esperienza d’ascolto piena e sorprendente. Che tragga ispirazione da un repertorio quasi classico, dal pop più commerciale, dai jingle pubblicitari, dal funk o dall’hip-hop, la musica di Chilly Gonzales incanta, educa, diverte con l’intelligenza di un genio benevolo.

ore 21 – Blue Note, via Borsieri 37
Maria Gadù (replica l’11)
Un vero talento della musica brasiliana: cantante, cantautrice, chitarrista sopraffina. Maria Gadù inzia giovanissima a imbracciare la chitarra tra i bar di San Paolo, la sua città natale. A ventidue anni comincia a cantare in televisione e firma un contratto discografico per realizzare il suo primo album omonimo: vende in tutto 250.000 copie. Il suo talento ha ammaliato grandi suoi conterranei come Milton Nascimento e Caetano Veloso, con cui realizza insieme un tour di concerti per voce e chitarra.

Ore 21  – teatro Dell’Arte, via Alemagna 6
XamVolo + Gianluca Petrella Cosmic Renaissance
All’età di 22 anni, XamVolo è molto più grande di quanto si possa immaginare; un vero artista che ha il controllo su ogni elemento che compone la sua musica definita da lui stesso, “a messy mind over raw, dark jazz grooves”. Nel Settembre del 2016, il prodigio inglese pubblica il suo primo EP ufficiale dal titolo “Chirality”, scritto e prodotto interamente da lui, dimostrando un livello di maturità musicale e fiducia con la sua miscela eclettica di Jazz e Soul che riporta alla mente mostri contemporanei come Anderson Paak e Hiatus Kaiyote. Nell’EP è incluso anche il singolo di successo ‘Runner’s High’ and ‘Down’. Gianluca Petrella è uno dei più dotati trombonisti contemporanei. La sua carriera, iniziata vent’anni fa, lo ha condotto a collaborare con artisti italiani e internazionali quali Steve Swallow, Enrico Rava, Greg Osby, Carla Bley, Steve Coleman, Tom Varner, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Michel Godard, Lester Bowie, Sean Bergin, Hamid Drake, Giovanni Guidi e la Sun Ra Arkestra. È attivo anche in territori extra-jazzistici, soprattutto in progetti legati all’elettronica e alla danza.

Sabato 11 novembre
ore 11 – villa Litta Modignani, via Affori 11
Axes 4tet
L’Axes Quartet presenta un repertorio che spazia da Duke Ellington a Jobim, da Thelonious Monk a Bill Evans, da Billie Holiday ad Anita O’Day, con improvvise incursioni nel songbook dei Beatles o in quello di Luigi Tenco.

ore 11 – Casello Sempione, arco della Pace, piazza Sempione
Danilo Memoli
Per la prima volta apre il nuovo casello dell’Arco della Pace con una giornata dedicata agli artisti selezionati da Yamaha Piano. Danilo Memoli, oltre a dirigere il proprio trio, ha suonato per un decennio nel quartetto del sassofonista newyorkese Steve Grossman e collaborato con molti dei più grandi artisti del panorama jazz nazionale ed internazionale.

ore 11 –  Anteo palazzo del cinema, via Milazzo 9
Film: Sicily Jass – The World’s First Man in Jazz di Michele Cinque

ore 11.30 – filiale Intesa San Paolo, piazza Cordusio
Jazz Lag
I Jazz Lag apriranno il weekend di JAZZMI con la loro musica dal carattere vintage che spazia dal jazz allo swing passando attraverso ritmi latini e scorribande gitane. Un intenso viaggio musicale in giro per il mondo, tra baci a mezzanotte, gentilezza d’altri tempi e vita d’ogni giorno. Dal jazz di Louis Armstrong fino ai fasti della Swing Era, con qualche incursione pop, i Jazz Lag ripercorrono i grandi classici della storia del jazz e dello swing attraverso le composizioni dei suoi grandi maestri americani e italiani.

ore 14.30 – Casello Sempione, arco della Pace, piazza Sempione
Kekko Fornarelli Trio
Il Kekko Fornarelli Trio è attualmente una delle formazioni jazz più apprezzate a livello internazionale. Il tour che ha portato le loro performance in 35 Paesi nel Mondo negli ultimi 4 anni – Europa, Asia, Australia – è un enorme successo, di critica e pubblico. Originale interpretazione della più classica delle formazioni, questa ensemble composta da tre virtuosi del jazz italiano (Kekko Fornarelli, pianoforte e sintetizzatori // Federico Pecoraro, basso elettrico // Dario Congedo, batteria) incarna tutte le aspirazioni di Fornarelli verso l’idea di una musica universale, da vivere e percepire a tutto tondo.

ore 15 – Nuovo Armenia, via Guerzoni 38
Albicock
A Dergano, nelle ex stalle di villa Hanau, nascerà Cose Mai Viste: la prima sala cinematografica interculturale della città, una scuola di italiano e un centro culturale. Qui, con Super – il festival delle periferie, gli Albicock esploreranno il lato più funk del jazz con pezzi inediti e riarrangiamenti. Il sound è influenzato dagli artisti della scena attuale, jazz e non solo quali Robert Glasper, Vulfpeck, Hiatus Kaiyote, Erykah Badu.

ore 15 – Settimo Milanese, largo Papa Giovanni XXIII
Workshop con Simone Massaron: sonorizzazione film muti

ore 15 – biblioteca Lorenteggio, via Odazio 9
Reface 4tet
Affacciati sul giardino della biblioteca di Lorenteggio debuttano i Reface Quartet, formatisi a giugno 2017 appositamente per la nuova edizione di JAZZMI. Propongono arrangiamenti originali non solo di celebri standard jazz, ma anche capolavori della musica fusion.

ore 16 – Casa Verdi, piazza Buonarroti 39
Ubik Trio

Grazie ad Aperti per Voi, il progetto del Touring Club Italiano che permette, con i suoi volontari, l’apertura di siti d’arte e cultura solitamente chiusi al pubblico, JAZZMI torna nella severa e sontuosa Casa Verdi che il maestro volle per ospitare il riposo degli artisti meno fortunati o «che non possedettero da giovani la virtù del risparmio». Qui Ubik Trio esegue un programma di pezzi originali che riflettono gli amori musicali condivisi dai tre musicisti: jazz contemporaneo, avanguardia newyorkese , math-rock e classica contemporanea.

ore 17 – palazzo Litta, corso Magenta 24
Louis 4tet
Formazione che si diverte spaziare tra i diversi generi del jazz, alternando le atmosfere newyorkesi anni ’40 alla rilassata California anni Cinquanta.

ore 17.30 – camera del lavoro – Atelier Musicale, corso di Porta Vittoria 43
Federica Colangelo
Federica Colangelo- pianoforte; Simone Alessandrini- sassofoni; Marco Zenini                   contrabbasso; Ermanno Baron – batteria. Musiche di Federica Colangelo

ore 18 – Casello Sempione, arco della Pace, piazza Sempione
Luigi Ranghino e Max Loderbauer
Max Loderbauer, veterano della scena elettronica berlinese, negli anni Novanta coinvolto nel collettivo ambient techno Sun Electric e in epoca recente partner artistico di Ricardo Villalobos. Luigi Ranghino è allievo e collaboratore di Franco D’Andrea, pianista e docente di musica jazz, oltre che strumentista affermato e compositore ap- prezzato anche in ambito teatrale.

ore 19 – teatro Dell’Arte, via Alemagna 6
Purple Whales
Il progetto del giovane pianista e compositore Simone Graziano Purple Whales, un originalissimo omaggio al repertorio di Jimi Hendrix con un gruppo che riunisce alcuni dei migliori musicisti jazz italiani delle nuove generazioni.

ore 21 – Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6
Ben L’Oncle Soul
Lui è famoso per Soulman, naturalmente, che risente dell’influenza di Aretha Franklin, Ray Charles, Sam Cooke, Donny Hattaway e Marvin Gaye, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan e Nina Simone. Ben fa sue i brani che interpreta, aggiungendogli nuove prospettive autobiografiche. Il suo canto meditabondo e gli arrangiamenti scuri trasmettono un messaggio dolce-amaro di pace e malinconia : Fly Me to the Moon decolla con un ritmo trip-hop, mentre My Way e All the Way si affida ad una produzione molto hip-hop, con un accompagnamento tenuto basso. Ben presenta anche una versione Dub dell’inarrestabile New York, New York e una versione personalizzata di I Love Paris, una reazione ai terribili eventi che hanno avuto luogo nel suo quartiere in quel tragico 13 novembre.

ore 21 – Bonaventura, via Zumbini 6
Vic and Doctors of Jive

ore 21.30 – Corte dei Miracoli, via Mortara 4
Gio Cacioppo – Haymanot Tesfa Ensemble

ore 22 – Arci Biko, via Ponti 40
Makaya McCraven
Figlio di Stephen McCraven, già batterista per Archie Sheep e Agnes Zsigmondi, folk singer di origine ungherese, Makaya McCraven è un batterista e un sanguigno sperimentatore d’ambito  jazz,  residente  a Chicago. Apparso come collaboratore e strumentista in molti dischi pop, rock e hip-hop, McCraven ha trovato in In The Moment, l’album figlio di una residenza annuale in un club della città, la sua naturale evoluzione: materia musicale ibrida, flow afono di matrice hip-hop, tutto groove e circolarità di frasi, una tensione improvvisativa sempre controllata come una composizione, ma aperta e imprevedibile.

ore 23 – Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6
Mauro Ottolini & Sousaphonix
Nel 1925, Buster Keaton diresse e recitò da par suo Seven Chances, film muto basato su una commedia di Broadway. Le prime scene furono girate con un technicolor sperimentale, poi non utilizzato nella versione finale. A distanza di novant’anni, Mauro Ottolini con il suo ensemble Sousaphonix è riuscito non solo a musicarlo, ma anche a farcene vedere tutti i colori. Una ricerca accurata sul ragtime e sul primo jazz e il ritrovamento di materiale inedito negli archivi della Colorado Library e di Robert Darch stanno a fondamento di questo concerto in technicolor che accompagna la proiezione del film. Ironia, fantasia, improvvisazione collettiva, arrangiamenti raffinatissimi, una musica che muove le lacrime del riso come le gesta del grande Buster.

Domenica 12 novembre
dalle 10.30 alle 19 – Il Mercato del Duomo, piazza Duomo
JazzMi Flashmob
Una giornata di improvvisazioni jazz con gli artisti di JAZZMI per scoprire il Mercato del Duomo e le vedute che vi si godono su Piazza del Duomo e Galleria.

ore 11 – Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord, via Cesari 17
M Trio
L’EUMM promuove la memoria del territorio e la conoscenza del paesaggio culturale urbano. Negli spazi post industriali delle ex Vetrerie Motta si esibisce l’M Trio che unisce la musica classica con il jazz.

ore 15 – Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6
Franco D’Andrea Trio con Han Bennink
JAZZMI ha commissionato al grandissimo pianista Franco D’Andrea uno speciale e non ortodosso tributo al Dixieland, in occasione del centenario della prima registrazione discografica della Storia del jazz avvenuta nel 1917 a opera della Original Dixieland Jazz Band di New Orleans e di cui facevano parte due musicisti di origini italiane: il cornettista Nick La Rocca ed il batterista Tony Sbarbaro. Con Franco D’Andrea si esibiranno l’acrobatico batterista olandese Han Bennink, Daniele D’Agaro al clarinetto e Mauro Ottolini al trombone.

ore 16 – circolo familiare Romeo Cerizza, via Meucci 2
L’Orchestrino@Quartiere Adriano
Una piccola brass band itinerante, tanto a suo agio nel jazz camminato di New Orleans che nell’improvvisazione, nel blues orchestrale e nei ritmi afro-cubani. L’Orchestrino è protagonista di un pomeriggio speciale nel quartiere Adriano: dapprima un concerto itinerante che tocca osti di alto valore simbolico e poi un concerto stanziale alla Casa della Carità, che oltre a quello simbolico, ha un incalcolabile valore pratico di sostegno e aiuto a chi è in difficoltà.

ore 17 – Vista Darsena, viale D’Annunzio
Sgriob

ore 17 – belvedere Enzo Jannacci di palazzo Pirelli, via Filzi 22
Cesare Moreno Trio + Oxalis
Nel  giorno  che  chiude  JAZZMI,  si  ritorna in cima al Pirellone per un ultimo tramonto sulla città. Altri due giovani gruppi selezionati dal Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano propongono un repertorio che attinge dai grandi maestri del jazz, George Gershwin, Charlie Parker, Thelonious Monk, Miles Davis, e ancora Hancock, Gillespie, Jobim, Corea.

ore 18 – Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia, via San Vittore 21
Snatch 4tet
Gran finale di JAZZMI nel Salone delle Feste del Transatlantico Conte Biancamano al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Gli Snatch Quartet propongono brani originali e arrangiamenti di standard poco noti, ma non per questo meno degni di interesse.

ore 19 – Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6
Harold Lopez-Nussa
Harold Lopez-Nussa è nato e cresciuto all’Avana dove ha respirato, come se non bastasse l’aria di una famiglia tutta di musicisti, quel “sabor cubano” che dà un tocco distintivo a ogni cosa. Harold ha fatto studi classici presso il Conservatorio dell’Avana, ha frequentato “come un dono del cielo” i grandi del Buena Vista, ha suonato tre anni con Omara Portuondo, e alla fine ha scelto il jazz come suo campo d’azione, musica che suona alla perfezione, con swing e ricchezza di sfumature. Ma le radici si sentono sempre. Se c’è qualcosa che il lungo embargo americano ha ottenuto, è di averle preservate intatte nel tempo e immediatamente riconoscibili.

ore 19 – Arci Ohibò, via Benaco 1
Raffaele Kohler Swing Band

ore 19.30, birrificio La Ribalta, via Cededale 3
Alberto N.A. Turra

ore 21 – conservatorio Giuseppe Verdi, via Conservatorio 12
Jan Garbarek ospite Trilok Gurtu
“La voce umana è il mio ideale”, dice Jan Garbarek e non c’è sassofonista che sia arrivato così vicino a questo ideale come il musicista Norvegese. È il contrasto tra la lirica, la poesia, la semplicità e l’intensità della libera improvvisazione con altri musicisti, che fa l’arte di Jan Garbarek. Gli artisti che lo accompagnano contribuiscono al suo stile: al pianoforte il compagno di lunga data Rainer Brüninghaus, Trilok Gurtu, l’indiano batterista scatenato alle Percussioni e il brasiliano Yuri Daniel al basso. Garbarek è un circumnavigatore musicale del mondo che riesce a catturare tutti i venti. Chiunque abbia l’opportunità di ascoltarlo riesce a sentire da cosa viene influenzato o a cosa s’inspiri, ma soprattutto da dove derivi la forza per far uscire quel tipo di suono.

ore 21 – Blue Note, via Borsieri 37
Kneebody
Surreale e magnetico, il quintetto Kneebody rappresenta lo stato attuale della musi- ca improvvisata post-moderna della scena newyorkese. La strumentazione è quella comune del jazz, ma i modi e le forme appartengono piuttosto a un amalgama di generi urbani, dall’hip-hop al punk rock all’elettro-pop. Temi ipnotici, beat incalzanti, repentini cambi di ritmo, una certa glaciale consapevolezza e maestria.

ore 21 – Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6
Francesco Bearzatti Tinissima 4tet
Francesco Bearzatti ha pubblicato il nuovo album ‘This Machine Kills Fascists’ il 16 ottobre 2015. Il disco, realizzato con il Tinissima Quartet (Giovanni Falzone alla tromba, Danilo Gallo al basso e Zeno De Rossi alla batteria) è un omaggio a Woody Guthrie, dove il sassofonista ritorna a raccontare con la sua musica la vita, l’arte e i tempi di un altro ribelle e irregolare, che come nessun altro ha cantato l’America delle Grande Depressione, delle lotte sindacali, delle speranze del New Deal. L’Altra America del folk e del blues. Il tutto filtrato dalla sensibilità di Francesco Bearzatti e di un quartetto che è già entrato nella storia del jazz. La ricca paletta musicale della formazione aggiunge alla consueta energia, marchio distintivo del Tinissima Quartet, elementi tratti dalla tradizione popolare americana degli anni ’30 e’40, con le note che risuonano profonde ad evocare le parole di Guthrie.

ore 21 – Bachelite cLab, via Vertoiba 3
Carlo Nicita Trio

ore 21.30 – Corte dei Miracoli, via Mortara 4

Angelo Cultrieri Guido Bombardieri + jam session

ore 21.30 – Base Milano, via Bergognone 24
Abraham Inc.
Fred Wesley, uno dei più apprezzati turnisti di James Brown ha dato vita ad un bellissimo spettacolo, affiancato da due straordinari musicisti di origine ebraica, il clarinettista David Krakauer ed il rapper canadese SoCalled. Questo sorprendente ibrido di klezmer, funk e hip-hop è stato accolto alla sua prima da una folla entusiasta; giovani e adulti di ogni etnia ed età hanno ballato gioiosamente o come se fossero ad un matrimonio ebraico-afro-americano.

www.jazzmi.it
info@jazzmi.it

Info: 345.5170594
Dalle 10 alle 18 dal lunedì al venerdì. Dalle 10 alle 18 nei giorni del festival.