JazzAlguer di Paolo Fresu al via il 23 dicembre

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JazzAlguer
JazzAlguer ad Alghero

La grande passione del trombettista Paolo Fresu per le direzioni artistiche produce una nuova scommessa. E’ JazzAlguer, ultima nata di una lunga serie di manifestazioni dedicate al jazz che ormai punteggiano l’isola dei Sardi tutto l’anno. Stavolta accade nella suggestiva città di Alghero circondata da spiagge e natura incontaminata. Città orgogliosamente catalana, è stata terra di conquista degli inglesi che la scoprirono, fin dai primi anni Sessanta, facendola diventare allora meta di un turismo discreto e molto selettivo. Un comparto diventato ormai il settore economico più importante del territorio, con costante bisogno di novità e iniziative per richiamare più vacanzieri, compresi gli appassionati di musica.

JazzAlguer ad Alghero

Per questi nasce JazzAlguer, cartellone affidato a Fresu che, dopo aver fondato trenta anni fa nel suo borgo natale, Berchidda, il festival internazionale Time in jazz, ed essere stato l’animatore fino a pochi anni fa dei Seminari di Nuoro (oggi nelle mani del fidato pianista del suo quintetto, Roberto Cipelli) si cimenta ora con una nuova rassegna con musica improvvisata e d’autore, con stelle come Jan Garbarek, Rita Marcotulli ed Enrico Pieranunzi e giovani promesse in un contest dedicato ad hoc.

Un appuntamento al mese fino a luglio in un luogo diverso della città catalana. Dal centro storico, tra Teatro Civico, chiese, Cattedrale e bastioni cinquecenteschi davanti al mare ad eventi fuori porta nelle cantine della storica Sella&Mosca e a Tramariglio, sede del Parco di Porto Conte.

In queste location Fresu vuole costruire «Una serie di eventi di respiro internazionale – dice – collocandoli in un momento diverso alla ricca proposta estiva» incentivando così «la de-stagionalizzazione turistica e culturale». Promosso dall’associazione Bayou Club Events e voluta dal Comune con sue risorse e quelle delle Fondazioni Sardegna e Meta, Regione e altri sponsor pubblici e privati, JazzAlguer ospiterà anche dei musicisti sardi: da Filomena Campus al trio Cadmo, il contrabbassista Salvatore Maltana e la cantante algherese Franca Masu protagonista di un incontro con Eugenio Finardi. 

JazzAlguer
“Altissima​ ​Luce” ovvero il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​secondo​ ​Paolo​ ​Fresu​ ​e​ ​ Daniele​ ​di​ ​Bonaventura, con il trombettista e il bandoneonista affiancati da Marco Bardoscia al contrabbasso, Michele Rabbia alla batteria, l’Orchestra da Camera di Perugia e il ​​gruppo vocale Armonioso​incanto​ ​diretto da​ ​Franco​ ​Radicchia

Ad inaugurare il 23 dicembre con un concerto gratuito nella Cattedrale sarà lo stesso Paolo Fresu che per l’occasione porterà in scena la sua e del bandaneonista Daniele di Bonaventura originale rilettura del celebre Laudario di Cortona, produzione Umbria Jazz 2016, dove è stata presentata per la prima volta. Il Laudario, risalente  attorno al 1250 è forse la più preziosa raccolta esistente di canti in volgare, con musica, di 46 brani. Sul palco anche il contrabbassista Marco Bardoscia e Michele Rabbia alla batteria con l’Orchestra da camera di Perugia ed il coro Armonioso Incanto di retto da Franco Radicchia.

A salutare il nuovo anno, il 27 gennaio al teatro Civico sarà la cantante e attrice sarda Filomena Campus da tanti anni residente a Londra che con il suo quartetto jazz (Steve Lodder al piano, Dudley Phillips al contrabbasso e Rod Youngs alla batteria) proporrà un collage tra brani musicali, canzoni e testi di Stefano Benni, Franca Rame e Maria Carta tratti dall’opera «Jester of Jazz». 

Quasi un mese dopo nello stesso spazio, il 24 febbraio, sarà rispolverata una delle più antiche formazioni made in Sardinia. Si tratta del trio, allora jazz rock, dei Cadmo che quarantacinque anni fa schierava il pianista Antonello Salis, il contrabbassista Riccardo Lay e il batterista Mariolino Palliano. Il gruppo incise due album, «Boomerang» e «Flying over Ortobene Mount on July Seventy Seven» (in una traccia anche il compianto sassofonista Massimo Urbani) ampliandosi poi in quintetto con il sassofonista Sandro Satta e il trombonista Danilo Terenzi e sciogliersi infine nel 1982. 

Enrico Pieranunzi con il suo piano solo «Unlimited» è il protagonista del live il 24 marzo nella chiesa di San Michele. Pochi giorni dopo, il 14 aprile, nella chiesa di San Francesco, viene presentato Trigono, progetto della pianista Rita Marcotulli con il contrabbassista Marco Bardoscia e  gli Alborada composti dalla brava violinista e moglie di Paolo Fresu, Sonia Peana, l’altro violinista Anton Berovski, Nico Ciricugno alla viola e Pietro Salvatori al violoncello. Dal vivo composizioni della stessa Marcotulli e del quartetto d’archi. Il 29 e 30 aprile, per celebrare l’International Jazz Day istituito dall’Unesco nel 2011, si esibiranno diverse formazioni selezionate dal contrabbassista Salvatore Maltana. Spazio anche a un contest di gruppi emergenti i cui finalisti si esibiranno in una serata speciale il 19 maggio a Lo Quarter. 

A giugno, il 29, nelle cantine Sella&Mosca, spazio all’incontro tra il cantautore Eugenio Finardi e la cantante algherese Franca Masu. Chiusura il 21 luglio a Trimariglio con il concerto di Jan Garbarek e il suo gruppo e special guest il percussionista Trilok Gurtu.

Walter Porcedda
 

Jan Garbarek ospite della prima edizione di JazzAlguer.
Jan Garbarek ospite della prima edizione di JazzAlguer.