Jazz all’Auditorium Parco della Musica di Roma: il programma di marzo e aprile

I concerti jazz dell'Auditorium Parco della Musica di Roma a marzo e aprile. Il programma organizzato per data con tutti i dettagli.

1918

Venerdì 2 marzo – ore 21
Sala Petrassi, viale de Coubertin

Dave Douglas e Uri Caine

Dave Douglas e Uri Caine
Dave Douglas, tromba
Uri Caine, pianoforte
Il pianista Uri Caine e il trombettista Dave Douglas a partire dagli anni Novanta hanno indicato al jazz statunitense la traiettoria verso il suo futuro, senza mai rinnegarne però le radici. Due grandi solisti accomunati, tra l’altro, dall’essere stati alfieri nella magmatica corte jazzistica di John Zorn. Più che un dialogo tra i due musicisti che si conoscono da moltissimi anni, il loro concerto è un viaggio alle radici della sperimentazione e dell’improvvisazione che immerge l’ascoltatore in un paesaggio sonoro unico, condiviso.
Biglietti: Posto unico 20.00€

Maria Pia De Vito & Ensemble Burnogualà

Sabato 3 marzo – ore 21
Teatro studio Borgna, viale de Coubertin
Maria Pia De Vito & Ensemble Burnogualà
Moresche ed altre invenzioni
voce, direzione: Maria Pia De Vito
voci: Ensemble Burnogualà
Pianoforte: Lorenzo Apicella
Contrabbasso: Dario Piccioni
Percussioni: Arnaldo Vacca
kora, balafon: Ousmane Coulibaly
Un album inedito e totalmente innovativo nel panorama musicale italiano e internazionale: il 3 marzo 2018 sarà presentato all’Auditorium “Moresche ed altre invenzioni” di Maria Pia De Vito insieme alle 20 voci del suo Ensemble Burnogualà, edito dalla Parco della Musica Records. Dopo un lungo lavoro di ricerca creativa compiuto attorno alle “Moresche” del compositore fiammingo Orlando di Lasso (XVI sec.) e le performance in prestigiosi Festival e in luoghi non convenzionali – è divenuto virale il video della spettacolare performance nel mare di Ventotene durante il Festival “Rumori nell’Isola” 2015 – Maria Pia De Vito e l’Ensemble giungono finalmente a questo lavoro discografico con un materiale inedito e totalmente innovativo nel panorama musicale italiano e internazionale. Tra i molti ospiti del disco, Ralph Towner e Rita Marcotulli.
Biglietti: Posto unico 15.00€

Domenica 11 marzo – ore 18
Sala Petrassi, viale de Coubertin
Enzo Pietropaoli Wire Trio
Enrico Zanisi, pianoforte
Enzo Pietropaoli, contrabbasso
Alessandro Paternesi, batteria
Primo appuntamento con Speciale Lezione di Rock “in Jazz”, tre appuntamenti speciali dedicato alla musica afroamericana con concerto dal vivo. La madre di tutti i festival sta per compiere 50 anni. Ernesto Assante e Gino Castaldo ripercorrono i momenti più belli della più grande festa di “pace, amore e musica”. L’appuntamento coincide con l’uscita del nuovo album di Enzo Pietropaoli che ha deciso di riproporre in chiave contemporanea alcune tra le pagine più significative di un evento epocale e irripetibile come quello che nell’agosto 1969 ha rappresentato l’apice della cultura hippie, e non solo nella sua accezione musicale. “Woodstock reloaded” non vuole essere solo una proposta di “cover” ma una rilettura originale, appunto una sorta di “aggiornamento” di quelle lontane emozioni che tenga in considerazione tutto ciò che è successo in musica da allora, dunque una sorta di contenitore all’interno del quale dovranno armonizzarsi il  tributo a quell’avvenimento e l’evoluzione del linguaggio musicale da allora ad oggi. Gli artisti presi in considerazione rappresentano, nell’immaginario di Pietropaoli, le punte più significative di quei quattro giorni, a volte per ragioni musicali, a volte di costume, a volte per come hanno rappresentato quel movimento culturale, tra gli altri : Santana, The Who, Janis Joplin, Joan Baez, Joe Cocker, Creedence Clearwater Revival, Sly And The Family Stone, Jimi Hendrix.
Posto unico 15.00€

Lunedì 12 marzo – ore 21
Teatro studio Borgna, viale de Coubertin
The Glenn Miller Memorial Band
Progetto nato dall’amore profondo del Maestro Massimo Pirone nei confronti del band leader e trombonista statunitense Glenn Miller. Saranno eseguiti i brani più famosi: da “In the mood” a “Moonlight serenade” e da “American patrol” a “Chattanooga choo choo” negli arrangiamenti originali per un concerto unico in cui si rivivranno i momenti unici che segnarono un periodo storico. Ospite d’eccezione un altro band leader Carlo Capobianchi.
Biglietti:Posto unico 18.00€

Mercoledì 14 marzo– ore 21
Sala Petrassi, viale de Coubertin
Iosonouncane & Paolo Angeli
Dopo l’anteprima di Novembre al festival Linecheck di Milano, Iosonouncane e Paolo Angeli, due voci autorevoli della Sardegna contemporanea, si esibiranno in concerto all’ Auditorium Parco Della Musica. Nella loro musica, carica di elementi ancestrali e di evocazioni difficilmente catalogabili in un genere musicale, si respira l’isola con tutte le sue sfaccettature stilistiche. È un’espressione creativa che dipinge paesaggi sonori d’avanguardia e, allo stesso tempo, riporta al solco dell’aratro e alle variazioni minimali riportate in un arazzo realizzato al telaio. Innovatori con radici, Angeli e Iosonouncane costituiscono un esempio importante del come la tradizione debba trovare, nella società attuale, un’evoluzione dei suoi linguaggi arcaici, collocandosi nel difficile confronto con il presente, senza cadere nella tentazione dell’oleografia. La loro è una musica viva dove rumore e silenzio vanno a braccetto, dove la forza di una mareggiata di maestrale porta con sé una risacca in grado di insabbiare i porti. Una voce consumata dal vento ci dice che i mari non sono tutti uguali. L’ultima volta che si sono incontrati questa distesa azzurra era avvolta dalla quiete della bonaccia, da quella sensazione struggente che ti ricorda che devi partire dalla tua terra per il gusto dell’avventura.
Biglietti: 15 €

Giuliana Soscia

Lunedì 19 marzo – ore 18
Sala Petrassi, viale de Coubertin
Giuliana Soscia Indo Jazz Project
pianoforte, direzione, composizioni, arrangiamenti: Giuliana Soscia
sax soprano, baritono: Mario Marzi
flauto, bansuri, sax tenore: Paolo Innarella
sitar: Rohan Dasgupta
contrabbasso: Marco De Tilla
tabla: Sanjay Kansa Banik
Nell’ambito delle Celebrazioni per il 70° Anniversario dell’Indipendenza indiana, ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente presenta “Giuliana Soscia Indo Jazz Project” progetto, ideato da Giuliana Soscia, apprezzatissima compositrice accostabile ai grandi nomi del jazz internazionale, direttrice d’orchestra jazz, pianista in occasione del tour Indiano 2018 per le Celebrazioni dei 70 anni di Relazioni Diplomatiche tra Italia e India, promosso dall’Ambasciata d’Italia in India, dal Consolato Generale d’Italia di Mumbai e di Calcutta e dagli Istituti italiani di cultura di New Delhi e Mumbai. Il programma del concerto è interamente dedicato alle composizioni originali di Giuliana Soscia e alla sua personale visione della musica indiana: un lavoro compositivo concepito come anello di congiunzione tra due mondi musicali, quello indiano e quello italia-no, dei quali la compositrice coglie i punti caratterizzanti la profondità dei rispettivi messaggi e le atmosfere, in particolare utilizzando nella scrittura modi provenienti dalla tradizione indiana congiuntamente a forme musicali tipiche del jazz, nonché melodie tratte dal linguaggio musicale tipicamente italiano. Fulcro della scrittura è la ciclicità di temi riecheggianti come mantra su ritmi e strutture jazzistici che influenzano e ispirano le improvvisazioni dei solisti indiani e italiani, ognuno secondo il proprio linguaggio musicale.
Biglietti: Posto unico 15.00€

Marcus Miller

Venerdì 23 marzo – ore 21
Sala Sinopoli, viale de Coubertin
Marcus Miller
Marcus Miller torna in Italia con il suo nuovo “Laid Black”. Uno show sorprendente dove si potranno ascoltare live i brani del suo leggendario repertorio e l’anteprima dei nuovi pezzi estratti dal disco in uscita nei prossimi mesi. Vincitore di due Grammy Awards, dell’Edison Award for Lifetime Achievement in Jazz 2013, del Victorie du Jazz 2010 e nominato Artista per la Pace Unesco 2013, Miller non è solo un musicista eccezionale, un bassista e multistrumentista apprezzato in tutto il mondo ma anche un dotato compositore e produttore. Il leggendario album Tutu, scritto e prodotto per Miles Davis, lo ha consacrato alla fama internazionale quando aveva solo 25 anni. Nel corso della sua carriera Miller ha collaborato con moltissimi artisti di talento tra cui Eric Clapton, George Benson, Luther Vandross, Aretha Franklin, Chaka Khan, Al Jarreau, Wayne Shorter ed Herbie Hancock.
Biglietti: da 25 a 35€

Alfredo Rodriguez

Giovedì 29 marzo – ore 21
Teatro studio Borgna, viale de Coubertin
Alfredo Rodriguez
Alfredo Rodriguez piano
Michael Olivera batteria
Munir Hossn basso, chitarra
Alfredo Rodriguez presenta all’Auditorium Parco della Musica il suo nuovo lavoro A Little Dream. Abbandonato Cuba per suonare con Quincy Jones, Alfredo Rodriguez rappresenta oggi il nuovo jazz latino. Il portamento e i modi di un gentiluomo d’altri tempi, due mani che danzano sulla tastiera del pianoforte con passione, dando vita a un arcobaleno di emozioni che celebra la vita nell’accettazione delle sue difficoltà. La musica di Alfredo Rodriguez è intrisa di una forza rara e stupefacente, chiaro riflesso della personalità di questo giovane pianista cubano, che a soli venticinque anni si è trovato a vivere quella che a prima vista potrebbe apparire una fiaba. E’ un vero talento, viscerale sia nelle composizioni che nelle sue performances pianistiche.
Biglietti: Posto unico 18€

Bob Dylan

Martedì 3 aprile – ore 21 (repliche fino a giovedì 5)
Sala Santa Cecilia, viale de Coubertin
Bob Dylan
Torna nel nostro paese Bob Dylan, che mancava dai palcoscenici Italiani dal 2015. Tre anni densi di avvenimenti per il cantautore americano che lo hanno visto pubblicare 3 album (“Fallen Angels” nel 2016, “Triplicate” e l’appena uscito “Trouble No More” nel 2017), essere insignito della Medal of Freedom da Obama e soprattutto aggiudicarsi il Premio Nobel per la Letteratura nel 2016, onore mai conferito prima ad un musicista. Il tour partirà da Roma con un triplo appuntamento all’Auditorium Parco della Musica, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con The Base. Nel dicembre 2016 Bob Dylan è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura da parte dell’Accademia Svedese “per aver creato nuove espressioni poetiche nell’ambito della grande tradizione della canzone americana”. Nel 2012 ha ricevuto la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti, e nel 2008 ha ricevuto uno speciale Premio Pulitzer per “il suo profondo impatto sulla musica pop e sulla cultura americana, grazie a testi dalla straordinaria forza poetica”. Ha inoltre ottenuto il titolo di Officier della Légion d’Honneur francese nel 2013, il Polar Music Award svedese nel 2000 e diverse lauree ad honorem, tra cui quelle della University of St. Andrews e Princeton University, oltre a numerose altre onorificenze. Sulla scia del lavoro di reinterpretazione iniziato con “Fallen Angels” e “Shadows In The Night”, il 31 marzo 2017 e’ uscito il primo album triplo della vita di Bob Dylan: “Triplicate“. I due precedenti album, “Fallen Angels” e “Shadows In The Night”, con i quali reinterpretava classici della canzone americana, gli sono valsi il plauso della critica mondiale e la nomination ai Grammy nella categoria Best Traditional Vocal Album. “Fallen Angels” ha debuttato nella Top 10 di più di dodici paesi, tra cui Regno Unito, USA, Italia, Paesi Bassi e Austria, mentre “Shadows In The Night” è entrato subito nella Top 10 di 17 Paesi, conquistando la top chart di Regno Unito, Irlanda, Svezia e Norvegia. Gli ultimi sette studio album di Dylan sono stati universalmente riconosciuti come alcuni tra i migliori della sua gloriosa carriera, e hanno toccato nuove e ulteriori vette di successo commerciale e di critica. “Time Out Of Mind” del 1997, disco di platino, gli è valso numerosi Grammy, tra cui quello per Album “Of The Year”, mentre “Love And Theft”, anch’esso disco di platino, ha ottenuto numerose candidature ai Grammy e una statuetta nella categoria Best Contemporary Folk Album. Bob Dylan ha venduto oltre 125 milioni di dischi nel mondo.
Biglietti: da 60 a 105€

Trilok Gurtu ed Enrico Rava

Sabato 7 aprile – ore 21
Sala Petrassi, viale de Coubertin
Trilok Gurtu & Arkè String 4tet con Enrico Rava
Enrico Rava: tromba
Trilok Gurtu: tabla, batteria, percussioni, flauto, voce
Arkè String Quartet:
Carlo Cantini: violino, recorder
Valentino Corvino: violino, voce
Sandro Di Paolo: viola
Stefano Senni: contrabbasso, basso elettrico
Trilok Gurtu & Arkè String Quartet presentano il nuovo progetto Across. Intensità ritmica, improvvisazione e virtuosismo condensati in programma che farà emergere la forza del canto e del ritmo, cardini espressivi della tradizione musicale indiana e mediterranea. La straordinaria varietà ritmica di Trilok Gurtu e il suono del quartetto d’archi classico rivisitato dagli Arkè String Quartet saranno affiancati dalla tromba di Enrico Rava.
Biglietti: da 18 a 28€

In Orbit

Venerdì 13 aprile – ore 21
Teatro studio Borgna, viale de Coubertin
In Orbit
Jeff Coffin, sassofoni
Michael Occhipinti, chitarra
Felix Pastorius,  basso
David Direnzo, batteria
Tom Reynolds, tastiere
Poche band mettono insieme tante esperienze ed elementi diversi come In Orbit. Con sede a Nashville, il sassofonista Jeff Coffin è conosciuto per le sue lunghe collaborazioni con due delle band più famose al mondo: Bela Fleck & the Flecktones e Dave Matthews Band. Coffin è anche un produttore, compositore, direttore dʼorchestra ed educatore musicale. Il chitarrista di Toronto, Michael Occhipinti (candidato per ben 9 volte al JUNO Grammy canadese) è uno dei musicisti jazz più importanti e conosciuti in Canada, band leader del suo Sicilian Project e un tributo a John Lennon (con Don Byron, Bruce Cockburn), oltre a contribuire a numerose altri progetti. Il bassista Felix Pastorius possiede forse il cognome più famoso nel jazz elettrico, e ha seguito le orme di suo padre Jaco nell’ampliare il ruolo del basso elettrico, diventando un musicista brillante e straordinario con Mu’tet di Coffin, il batterista Cindy Blackman Santana e i Yellowjackets. A completare la band il virtuoso pianista Tom Reynolds e il batterista Davide Direnzo.
Biglietti: 15€

Ambrose Akinmusire

Lunedì 23 aprile – ore 21
Sala Petrassi, viale de Coubertin
Ambrose Akinmusire 4tet
Tromba: Ambrose Akinmusire
Pianoforte: Sam Harris
Contrabbasso: Harish Raghavan
Batteria: Justin Brown
Definito dal New Yorker “elettrizzante giovane trombettista e sottile band leader, con un suono dall’ispirazione unica”, Akinmusire è ritenuto dalla critica una delle nuove stelle del jazz. Strumentista dall’inconfondibile stile eclettico e raffinato, vanta collaborazioni di grande prestigio come quelle con Jon Henderson, Joshua Redman e Steve Coleman. Il suo album di debutto “When The Heart Emerges Glistening”, è per la critica uno dei migliori progetti degli ultimi tempi. Iscrittosi alla Berkeley High School, Ambrose Akinmusire debuttò ancora adolescente suonando con nomi prestigiosi, i sassofonisti Joe Henderson, Joshua Redman e Steve Coleman e il batterista Billy Higgins. Proprio Steve Coleman lo convinse a lasciare il Berkeley High School Jazz Ensemble, la formazione scolastica nella quale suonava, per portarlo con sé in tournée. Allievo anche di Herbie Hancock nel 2007 vinse la prestigiosa Thelonious Monk Institute of Jazz Competition. Akinmusire è noto soprattutto per la sua continua ricerca di un nuovo linguaggio musicale, che lo porta a sperimentare, analizzare, concettualizzare tutti i generi e gli stili, da Chopin a Bjork. Ma la sua ricerca non è mai fatta a discapito della bellezza. Ama infatti farsi sorprendere da un silenzio, una tensione, come un ascoltatore attento al minimo cambiamento. Il suo stile trombettistico si contraddistingue per un suono limpido e una tecnica virtuosistica, priva di incertezze. Lasciati alle spalle gli idoli dell’adolescenza, Miles Davis e Clifford Brown, Akinmusire plasma la propria identità attraverso sonorità originali, senza prestare attenzione alle mode e ai formalismi. I suoi pezzi non sono mai banali, hanno un’impronta molto personale, giocano con il ritmo e si prestano ad improvvisazioni articolate.
Biglietti: da 15 a 18 €

Lunedì 23 aprile – ore 21
Teatro studio Borgna, viale de Coubertin
Aca Seca Trio
Juan Quintero: chitarra, voce
Andrès Beeuwsaert: piano, tastiere, voce
Mariano Cantero: batteria, percussioni, voce
Chi pensa che la “musica argentina” vuol dire solo “tango” si sbaglia. Dal paese sudamericano arriva finalmente un progetto che sconvolge per eleganza e altissima qualità. Aca Seca Trio è stato un vero e proprio ciclone nella scena musicale argentina e si prepara a sbarcare in Europa. I tre ragazzi, che presentano il loro nuovo lavoro Trino, mescolano raffinate melodie ad armonie jazz creando delle vere e proprie pillole musicali assolutamente originali. Arriva il nuovo “sound” targato Aca Seca Trio.
Biglietti: 18 €

Giovedì 26 aprile – ore 21
Teatro Studio Borgna, viale de Coubertin
Riccardo Fassi Tankio Band plays Frank Zappa
Riccardo Fassi piano,tastiere, composizioni, arrangiamenti
Claudio Corvini, tromba
Giancarlo Ciminelli, tromba
Roberto Pecorelli, trombone basso
Massimo Pirone, trombone
Sandro Satta ,sax alto
Carlo Conti, sax soprano, alto
Torquato Sdrucia ,sax baritono
Pierpaolo Bisogno, vibrafono
Steve Cantarano, contrabbasso
Pietro Iodice, batteria
Un entusiasmante concerto da non perdere dedicato alla visione senza confini di Frank Zappa e al suo esplorare ambiti diversi, dal rock alla musica sperimentale, dal jazz al teatro che ancora oggi risultano estremamente attuali dando la conferma di quanto fosse avanti rispetto al suo tempo. La bellezza dei temi, le soluzioni innovative, l’ironia dei testi nei confronti dei luoghi comuni della società e il suo essere ribelle, ma anche molto costruttivo, ne hanno fatto una figura unica ed irripetibile che ha formato varie generazioni di musicisti ed appassionati. E’ quindi una necessità ineludibile suonare la sua musica, viverla ed abitarla in modo proprio per poter sviluppare l’ispirazione continua che essa fornisce. Questo nuovo progetto su Zappa è un ulteriore passo verso una sempre più profonda simbiosi tra la Tankio Band e la musica del Maestro. Un traguardo raggiunto nel corso degli anni che dimostra la dedizione del gruppo ad un percorso originale ed innovativo, nella continua ricerca di materiali inediti attraverso i quali dare spazio ad una originalità e profondità che oggi risultano molto forti e chiari.
Biglietti: 15€

Ada Montellanico - foto Elena Somarè
Ada Montellanico – foto Elena Somarè

Sabato 28 aprile – ore 21
Teatro Studio Borgna, viale de Coubertin
Ada Montellanico 5tet con Giovanni Falzone
Ada Montellanico, voce
Giovanni Falzone, tromba e arrangiamenti
Filippo Vignato, trombone
Matteo Bortone, contrabbasso
Ermanno Baron, batteria
Abbey Lincoln rappresenta una figura leggendaria non solo in ambito musicale ma per l’intero movimento Black Power. Cantante e autrice di autentica originalità, dal sound aspro e sensuale e dalle coloriture africane, Abbey Lincoln è stata iniziatrice di una nuova strada del jazz vocale, collocandosi idealmente vicina ad altre grandi artiste quali Billie Holiday e Nina Simone. Dagli anni ’60 a fianco di Max Roach, la sua carriera artistica è stata sempre unita a una intensa attività in seno alla comunità nera, facendo sì che la sua musica diventasse cassa di risonanza nella denuncia delle discriminazioni razziali vissute dalla popolazione afroamericana. Su questo percorso di impegno sociale si colloca il nuovo progetto di Ada Montellanico che cammina sulla strada di Abbey abbracciando con passione i contenuti della sua vita artistica e politica. Abbey’s road, esplora la Lincoln autrice senza tralasciare il suo lato di magnifica interprete di composizioni che hanno reso ricco quel panorama jazzistico, in cui la musica ha rappresentato un forte messaggio per l’emancipazione del popolo nero. Gli arrangiamenti sono totalmente originali tesi a restituire il senso profondo del repertorio di questa grande artista la cui dote Nat Hentoff ha descritto ammirevolmente come “capacità di diventare essa stessa parte di una canzone”. Ada Montellanico, preziosa interprete tra le più importanti del panorama nazionale, presenta questo omaggio con estrema originalità ed empatia mettendo in risalto la forza narratrice delle composizioni della Lincoln ed esaltando quello che è il carattere africano del suo mondo sonoro e la sua profonda trasgressività. La scelta di creare una band atipica, caratterizzata dalla mancanza di uno strumento armonico dona a questa particolare formazione un sound energico e coinvolgente, esaltato dagli arrangiamenti curati dal grande trombettista Giovanni Falzone. A loro si uniscono alcuni degli astri nascenti del jazz italiano: Filippo Vignato al trombone, vincitore del premio Miglior Nuovo Talento del Top Jazz 2016, Matteo Bortone al contrabbasso, già vincitore nell’ edizione del 2015, e Ermanno Baron alla batteria.
Biglietti: 15€
Info: Biglietteria 892.101
http://www.auditorium.com/eventi/musica