Il tour europeo dei Floors di Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Filippo Vignato

Da Katowice a Madrid, passando per Roma e Amsterdam, dal 14 al 30 marzo E subito dopo un album in studio per la band formata da tre dei più originali e innovativi jazzisti della nuova scena europea

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Il loro set a Umbria Jazz 2018 è stato tra le sorprese più osannate dalla critica internazionale. E i Floors si sono messi in viaggio lungo le grandi città europee, grazie all’organizzazione di TAM/Eventi SCRL in collaborazione con Auand Records e Esound e al sostegno di MiBAC e di S.I.A.E. nell’ambito del programma “S’ILLUMINA”. Il trio formato da Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso) e Filippo Vignato (trombone) è partito il 14 marzo dalla Polonia (al SIXa di Katowice), per un tour che ha toccato capitali e centri nevralgici della musica europea: Roma (15 marzo, B-49), Londra (20 marzo, Vortex), il Jazz Club di Mallorca in Spagna (il 21), il Jazz in Bess di Lugano (il 22). Fino ad arrivare in Francia con la tappa a Le Jam di Marsiglia (il 23), ed è ritornato in Spagna il 28 (Recolotes Jazz a Madrid) e il 29 (Jimmy Glass a Valencia). La chiusura in grande stile, lo ha visto protagonista al Bimhuis di Amsterdam il 30 marzo.
«Nonostante la strumentazione cameristica – dice Filippo Vignato – ci spingiamo versi territori che mettano in gioco i ruoli in modo anticonvenzionale. Le nostre sensibilità si completano tanto nell’improvvisazione libera, parte fondamentale del nostro linguaggio, quanto nell’aspetto compositivo».
Dal vivo l’approccio aperto della formazione è ancora più in vista. L’incontro fra i tre ha messo in relazione mondi sonori pronti a un confronto generoso: «Il sound è molto “materico” – spiega Francesco Diodati – con suoni cordosi, legnosi, ferrosi. Allo stesso tempo c’è un piano più etereo e minimalista: l’effettistica. Sto approfondendo le possibili convivenze di questi due mondi, in modo che risultino coerenti fra loro».
«Ognuno scrive per gli altri – aggiunge Vignato – pensando alle voci individuali e alla nostra voce collettiva come ensemble. I piani, gli strati, i floors che si stratificano sono i nostri suoni e silenzi, rimescolati, alterati e rovesciati. Avvicinando il punto di vista, questi piani diversi diventano da un lato i suoni acustici, dall’altra i suoni elettrici ed elettronici: in contrasto o in sovrapposizione, mimetizzati uno nell’altro».
Parte del materiale dal vivo sarà inclusa nell’album che vedrà la luce dopo l’estate, in un 2019 che si conferma un anno ricchissimo per i componenti: Diodati è fresco dell’acclamatissimo nuovo album con i suoi Yellow Squeeds, e sarà in tour sia con loro che con il nuovo progetto “Special Edition” di Enrico Rava. Inoltre da Marzo presenterà in Italia il nuovo progetto Blackline con la cantante Leila Martial.
Nuovo album anche per Filippo Vignato, che a maggio pubblicherà «Ghost Dance», registrato dal vivo in duo con il violoncellista Hank Roberts, mentre l’estate lo vedrà coinvolto nel tour del collettivo Pipe Dream e con il debutto di un progetto di jazz e danza contemporanea con la coreografa Camilla Monga.
Numerosi impegni dal vivo attendono Francesco Ponticelli, non solo alla guida del suo quartetto, ma anche in diversi progetti insieme a nomi affermati come Paolo Fresu, Gianluca Petrella o Ada Montellanico, e ai nomi più freschi del panorama nazionale come Simone Graziano, Mirko Signorile e Stefano Tamborrino.