Hilde Marie Holsen 29 Settembre 2019, Salotto in Prova, Milano

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Un caldo pomeriggio settembrino di luce dorata, arricchito dalle sfumature sonore della musicista norvegese Hilde Marie Holsen. Figura affascinante e delicata, che ha trovato un suo linguaggio coniugando elementi riconducibili al jazz, alla contemporanea e alla drone music. E lo fa servendosi soltanto di una tromba e dell’elettronica.

Hilde Marie Holsen – Foto di Soukizy

In questa circostanza, la scena si è dipinta di improvvisazione lungo il processo di genesi dei suoni cui abbiamo assistito in tempo reale. Con poche macchine, Holsen ha ricreato ed espresso una singolare texture fatta di molte sostanze. Un’atmosfera notturna e sospesa, pur in comunicazione e perfetto agio con la luce diurna, fatta di avvolgenti loops e note di tromba dal carattere mediamente scuro.

Hilde Marie Holsen – Foto di Soukizy

Uno sviluppo lento, rarefatto, costruito e decostruito, fatto di tratti malinconici e tratti ruvidi, che ci ha trasportato oltre qualsiasi influenza nota valicando i confini geografici ma anche interiori. Come un viaggio in Scandinavia, terra d’origine della musicista, un ritorno in uno spazio anche intangibile, lontano e vicino allo stesso tempo. Un’esperienza uditiva e visiva arrangiata su una tela di sussurri e colori, di pieni e vuoti, di caldo e freddo. Il tutto a comporre un’elegante poesia illuminata da una sensibile creatività.

Hilde Marie Holsen – Foto di Soukizy

Soukizy