Grado Jazz 2020, dal 28 luglio all’1 agosto

Trentesima edizione per il festival gradese, con la direzione artistica di Giancarlo Velliscig, che si terrà nel rispetto delle regole previste dalla vigente normativa in materia di prevenzione SARS- Covid 19.

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Cinque serate di concerti – da martedì 28 luglio a sabato 1 agosto per una platea gestita in assoluta sicurezza (distanze, sanificazioni, provvedimenti anti assembramento) costituiscono il corpus di questa edizione “speciale”, che vuole restituire al pubblico il diritto a fruire di nuovo della cura, della ricchezza, della bellezza della musica.
Il contesto sarà il rinnovato Parco delle Rose a Grado, allestito con uno spazioso palco e centinaia di poltroncine distanziate, e arricchito di un angolo food&drinks con prodotti enogastronomici del territorio che consentiranno di poter cenare ascoltando comodamente i concerti dal tavolo.
L’apertura è affidata (martedì 28 luglio, alle 20) ai Quintorigo, con il progetto “Between the Lines”. La storica band romagnola, piena d’energia, sin dagli anni Novanta esplora le più diverse contaminazioni stilistiche, attraverso infinite declinazioni musicali (Valentino Bianchi, sax; Andrea Costa, violino; Gionata Costa, violoncello; Stefano Ricci, contrabbasso; Alessio Velliscig, voce; Simone Cavia, batteria).
La serata continua alle 22 con lo straordinario duo di Michael League & Bill Laurance (contrabbasso e pianoforte), anime del collettivo degli Snarky Puppy (ospiti applauditissimi nella passata edizione), vincitori di diversi Grammy, e firme tra le più geniali dell’avanguardia musicale contemporanea, protagonisti delle più innovative esplorazioni musicali degli ultimi anni.
Mercoledì 29 luglio tocca ad Alex Britti, protagonista della scena musicale italiana da molti anni con successi quali “Solo una volta”, “Settemila caffè”, “Mi piaci”. Vent’anni di carriera che a Grado, in quartetto, restituirà al pubblico grazie ai suoi virtuosismi chitarristici intrisi di sonorità jazz e blues.
Giovedì 30 luglio alle 20 sale sul palcoscenico il duo Musica Nuda: dopo diciassette anni di attività concertistica, 1500 concerti in tutta Europa, 11 cd, Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso) continuano a incantare con i loro sofisticati arrangiamenti ed evoluzioni vocali di alto livello.
Alle 22 una prima assoluta: due grandi donne del jazz italiano per la prima volta insieme. La pianista Rita Marcotulli e Chiara Civello (voce e chitarra) fondono con intensità il loro sguardo interpretativo del jazz. Due grandi personalità a confronto, supportate dal violoncello di Marco Decimo.
Venerdì 31 luglio l’immagine più rappresentativa del jazz italiano e grande amico di Udin&Jazz, Paolo Fresu, porta a Grado “Re-wanderlust”, progetto composto da vecchie e nuove composizioni dello storico Quintetto, nato nel 1984 per volontà di Fresu e Roberto Cipelli, che oggi fa parte, a pieno diritto, della storia del moderno jazz italiano. Con il quintetto (Paolo Fresu, tromba e flicorno; Tino Tracanna, sax tenore e soprano; Roberto Cipelli, pianoforte e Fender Rhodes electric piano; Attilio Zanchi, contrabbasso; Ettore Fioravanti, batteria) anche il giovane trombonista Filippo Vignato.
Finale sabato 1 agosto con un doppio concerto: alle 20 il quintetto di Francesco Cafiso rende omaggio al genio di Charlie Parker nel centenario dalla nascita, con il progetto “Confirmation” (Francesco Cafiso, sax; Stefano Bagnoli, batteria; Alessandro Presti, tromba; Andrea Pozza, pianoforte; Aldo Zunino, contrabbasso). Scoperto da Wynton Marsalis, Cafiso ha suonato con i più grandi musicisti, da Dave Brubeck, a Joe Lovano a Kenny Wheeler e ha avuto l’onore di suonare con la Charlie Parker Legacy Band.
A chiudere GradoJazz è il piano solo di Stefano Bollani (ore 22) con il suo nuovo progetto “Piano Variations on Jesus Christ Superstar”: una versione totalmente inedita e interamente strumentale dell’opera rock di Andrew Lloyd Webber che custodisce, come un tesoro, l’originale: “Ho scelto la forma del pianoforte solo perché la storia d’amore è tra l’opera rock e me” – spiega Bollani – “E una storia d’amore cresce in bellezza se resta intima.” Stefano si è liberamente, ma rispettosamente, avvicinato al capolavoro, andato in scena per la prima volta 50 anni fa, improvvisando sui motivi originali e sulle notissime canzoni seguendo il suo guizzo giocoso e il suo spirito musicale, formato dalle tante tradizioni, dai tanti generi musicali e dagli incontri che hanno influenzato, forgiato e consolidato quello che è considerato il suo incomparabile linguaggio musicale.
PROGRAMMA:

Quintorigo

Martedì 28 luglio 2020 ore 20.00
QUINTORIGO “BETWEEN THE LINES”
Valentino Bianchi, sax / Andrea Costa, violino / Gionata Costa, violoncello / Stefano Ricci, contrabbasso / Alessio Velliscig, voce / Simone Cavia, batteria
La band romagnola ha nel suo DNA la musica intesa come contaminazione e fusione di generi ed è un gruppo che non ha eguali quanto a creatività. Il percorso dei Quintorigo, iniziato già nel 1992, è una continua ricerca che li porta a sperimentare infinite declinazioni musicali, senza mai disconoscere la propria identità, in un raffinato crossover che rilegge dialogicamente i classici, alternandoli a brani originali all’insegna sempre della massima libertà espressiva. La loro musica è un miscuglio esplosivo e inedito, una rete di suoni e note per viaggiare in poco tempo nella storia della musica!

Michael League – Bill Laurence

ore 22.00
MICHAEL LEAGUE & BILL LAURANCE
Michael League, contrabbasso / Bill Laurance, pianoforte
Michael e Bill, da tutti conosciuti come le menti che hanno dato vita al famosissimo collettivo degli Snarky Puppy, con i quali hanno vinto anche alcuni Grammy, sono partner musicali e grandi amici da oltre 15 anni. Michael League (Snarky Puppy, Bokanté, GroundUp Music) e Bill Laurance (Solo artist, Snarky Puppy, Flint Music) sono uniti da un legame fortissimo. Per la prima volta, presenteranno brani dai loro reciproci repertori attraverso un’intima formazione in duo. Con al centro il pianoforte e il contrabbasso ma arricchita di inaspettate incursioni di altri strumenti, questa performance offre la rara opportunità di vedere due dei più importanti geni musicali contemporanei, profondamente legati, esplorare come non hanno mai fatto prima.

Alex Britti

Mercoledì 29 luglio 2020 ore 21.30
ALEX BRITTI IN CONCERTO
Chi non conosce Alex Britti, chitarrista, cantante, autore di canzoni che ci hanno fatto sognare (“Solo una volta”, “Oggi Sono Io”, “Settemila caffè”, “Mi piaci”… )? La sua chitarra, dalla profonda anima blues, continua ad affascinare e a svelare suoni ed emozioni sempre nuove. Nei suoi concerti ama sperimentare sonorità fondendo il suo stile pop con blues e jazz. Oltre vent’anni di carriera, tante canzoni di successo, che riproporrà sul palco gradese in quartetto, e due nuovi singoli nel 2020: “Brittish” prodotto da Salmo e, ad aprile, “Una Parola Differente”.

Ferruccio Spinetti – Petra Magoni

giovedì 30 luglio 2020 ore 20.00
MUSICA NUDA
Petra Magoni, voce / Ferruccio Spinetti, contrabbasso
In diciassette anni di intensa attività concertistica, Petra e Ferruccio hanno portato il loro progetto Musica Nuda in giro per il mondo, esibendosi in location prestigiose tra cui l’Olympia di Parigi e l’Hermitage di San Pietroburgo o in Germania, dove aprirono i concerti di Al Jarreau. Le loro performance arrivano all’incredibile numero di 1500, hanno prodotto otto dischi in studio, tre dischi live e un dvd. A Gennaio 2020 è uscito il singolo “Il Viaggio Straordinario”, un inedito. Eppure, dopo tanti anni Petra e Ferruccio continuano ad incantare e arrivano al cuore di chi li ascolta: sia che propongano pezzi originali sia riletture di brani famosi, i loro arrangiamenti non sono mai banali, la voce si fa strumento e lo strumento si fa voce, sempre in una magica e perfetta simbiosi.

Chiara Civello
Rita Marcotulli

ore 22.00
CHIARA CIVELLO/RITA MARCOTULLI TRIO
Chiara Civello, voce, chitarra / Rita Marcotulli, pianoforte / Marco Decimo, violoncello
La voce di Chiara Civello e il pianoforte di Rita Marcotulli, riferimenti entrambe del nostro più raffinato jazz al femminile, finalmente si incontrano in un inedito trio dove il terzo protagonista è il violoncellista Marco Decimo. Il jazz; la canzone d’autore di Chiara, cui Rita è tutt’altro che estranea; la sperimentazione musicale di Rita, che trova in Chiara un partner perfetto; il virtuosismo ai rispettivi strumenti, voce e pianoforte: questi gli ingredienti di un concerto che non mancherà di emozionare, stupire, commuovere, divertire.

Paolo Fresu 5th © Roberto Cifarelli

Venerdì 31 luglio 2020 ore 21.30
PAOLO FRESU QUINTET “Re-Wanderlust” – special guest Filippo Vignato
Paolo Fresu, tromba e flicorno / Tino Tracanna, sax tenore e soprano / Roberto Cipelli, pianoforte e Fender Rhodes electric piano / Attilio Zanchi, contrabbasso / Ettore Fioravanti, batteria / special guest Filippo Vignato, trombone
Il repertorio di Re-Wanderlust è composto da vecchie e nuove composizioni dello storico Quintetto, nato nel 1984 per volontà di Paolo Fresu e Roberto Cipelli, che oggi fa parte, a pieno diritto, della storia del moderno jazz italiano, per l’occasione arrangiate per sestetto, che riprendono il mood di album come “Ossi di Seppia” e “Ensalada mistica” (Splasc(h) Record). A questi si aggiungono il brano di Erwin Vann “Children of 10000 Years”, lo standard di Mal Waldron “Soul Eyes”, l’intenso tema cinematografico di William Walton “Touch Her Soft Lips and Part” oltre ad un omaggio al sassofonista e flautista belga Bobby Jaspar. “Wanderlust” (termine inglese di origine tedesca che si riferisce al desiderio di viaggiare o esplorare il mondo) rappresenta l’identità del progetto, inteso come viaggio possibile nell’anima, viaggio che oggi continua  grazie alla ripubblicazione del disco per la Tǔk Reloaded di Fresu e che arriva a Grado con il giovane trombonista Filippo Vignato.

Francesco Cafiso, presidente di giuria del Premio Internazionale Massimo Urbani 2019
Francesco Cafiso

Sabato 01 agosto 2020 ore 20.00
FRANCESCO CAFISO – “CONFIRMATION” celebrando Charlie Parker (1920 – 2020)
Francesco Cafiso, sax / Stefano Bagnoli, batteria / Alessandro Presti, tromba / Andrea Pozza, pianoforte / Aldo Zunino, contrabbasso
Un gigante del jazz. Questo è stato Parker, assieme a Louis Armstrong e Miles Davis il più influente jazzista di sempre, l’inventore del bebop, un sassofonista impareggiabile che ha imposto uno stile e un modo di suonare a generazioni di musicisti. Quest’anno ricorre il centenario della nascita di “Bird” e a celebrarlo, a GradoJazz, ci sarà lo stellare quintetto di Francesco Cafiso, tra i talenti più precoci nella storia del jazz, scoperto da Wynton Marsalis. Da quel momento, il sassofonista siciliano ne ha fatta di strada… ha suonato con grandissimi musicisti quali: Hank Jones, Dave Brubeck, Cedar Walton, Mulgrew Miller, Jimmy Cobb, Joe Lovano, Christian McBride, George Mraz, Kenny Wheeler, Gonzalo Rubalcaba, Enrico Rava, Stefano Bollani e molti altri. A Washington, nel 2009, è stato invitato dall’allora Presidente Obama ad esibirsi in occasione del Martin Luther King Jr. Day e a New Orleans, dove ha vissuto per allargare i suoi orizzonti musicali, ha collaborato con Ellis Marsalis. Considerato tra i pù brillanti saxofonisti postparkeriani, ha avuto l’onore di esibirsi con la Charlie Parker Legacy Band.

Stefano Bollani
Foto: Valentina Cenni

ore 22.00
STEFANO BOLLANI “PIANO VARIATIONS ON JESUS CHRIST SUPERSTAR”
Nel cinquantesimo anniversario dell’album originale, la versione inedita di Bollani del capolavoro di Lloyd Webber e Rice! “Piano Variations on Jesus Christ Superstar” è una versione totalmente inedita e interamente strumentale per pianoforte solo, ma che custodisce, come un tesoro, l’originale: “Ho scelto la forma del pianoforte solo perché la storia d’amore è tra l’opera rock e me” – spiega Bollani – “E una storia d’amore cresce in bellezza se resta intima.” Stefano si è liberamente, ma rispettosamente, avvicinato al capolavoro improvvisando sui motivi originali e sulle canzoni seguendo il suo guizzo giocoso e il suo spirito musicale, formato dalle tante tradizioni musicali, dai tanti generi e incontri che hanno influenzato, forgiato e consolidato quello che è considerato il suo linguaggio musicale. E ancora, per omaggiare e per far sì che la sua musica trasmettesse il calore e la profondità dei personaggi meravigliosamente forti del film di Lloyd Webber & Rice, Bollani nel suo “Piano Variations on Jesus Christ Superstar” ha deciso di suonare il pianoforte intonato a 432 Hz, una scelta inusuale che permette di restituire un suono caldo, suadente, profondo e al tempo stesso un suono limpido.
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