Festival Jazz di Chiasso: triplo set per la chiusura della XX edizione

Triplo set sabato 18 marzo per la chiusura della XX edizione del festival di Chiasso: Tigran Hamasyan, Roberto Pianca Sub Rosa e Penta Blues Mauro Ottolini & Roy Paci

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Triplo set sabato 18 marzo per la chiusura della XX edizione del festival di Chiasso: Tigran HamasyanRoberto Pianca Sub Rosa e Penta Blues Mauro Ottolini & Roy Paci

18 marzo 2017
ore 20.30 Roberto Pianca Sub Rosa
Roberto Pianca chitarra Dan Kinzelman sax tenore Glenn Zaleski piano/rhodes Stefano Senni basso Luis Candeias batteria

Il chitarrista svizzero Roberto Pianca ordisce un combo che tiene insieme e rappresenta identità culturali differenti. Il risultato è un affresco dalle tinte vermiglie, che amalgama il jazz più spontaneo, la musica classica contemporanea con ampie venature di rock. I cinque giovani musicisti sono sempre alla ricerca di percorsi avventurosi e paesaggi sconosciuti, luoghi segreti per far nascere la musica. Ed è questo il senso dell’espressione latina Sub Rosa, la cui traduzione “sotto la rosa”, nella lingua inglese viene utilizzata per descrivere la segretezza e la riservatezza.

ore 22.30 Tigran Hamasyan
Tigran Hamasyan pianoforte

A soli ventinove anni, Tigran è a giusta ragione riconosciuto tra i migliori pianisti in circolazione. Le sue opere tengono a mente la lezione dei grandi compositori della tradizione armena: Arno Babajanian, Avet Terterian e anche Georges Ivanovič Gurdjieff, senza dimenticare le sue profonde inclinazioni verso l’improvvisazione jazzistica, che lo accompagna da quando era adolescente e l’elettronica. La sua continua attività di ricerca lo ha portato a una fiorente attività discografica da leader che, al momento, consta di nove album pluripremiati e che hanno meritato l’apprezzamento di musicisti del calibro di Chick Corea, Herbie Hancock, e Brad Mehldau.

ore 24.00 Penta Blues – Roy Paci & Mauro Ottolini play W.C. Handy
Roy Paci tromba Mauro Ottolini trombone Vanessa Tagliabue Yorke voce Roberto De Nittis pianoforte Riccardo Di Vinci basso Zeno De Rossi batteria.

Innovazione e tradizione posso riuscire ad andare d’accordo. E Mauro Ottolini lo sa bene, tanto da averne fatto una ragione di vita artistica memorizzando perfettamente il passato jazzistico, infervorandolo con il suo somaticamente vigoroso genio creativo. E non è da meno la solidità storica di Roy Paci, il cui timbro felino riesce a schiaffeggiare ogni musica. Penta Blues è un viaggio lungo le orme musicali del “padre del blues” William Christopher Handy, che con la sua prolifica vena compositiva contribuì a definire la forma del blues come la conosciamo oggi.
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