Dolomiti Ski Jazz, 10-17 marzo 2018 – Parte seconda

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Scott Hamilton Quartet, Dolomiti Ski Jazz 2018
Scott Hamilton Quartet, Dolomiti Ski Jazz 2018

Dolomiti Ski Jazz, 10-18 marzo 2018 – Parte seconda

Tra gli appuntamenti della ventunesima edizione di Dolomiti Ski Jazz, quello con il sax tenore di Scott Hamilton era senza dubbio tra i più attesi dal pubblico legato a un’idea di jazz mainstream, classico. Una musica rassicurante, in particolare per orecchie non propriamente allenate alle asperità avventurose di molte proposte contemporanee. Data l’età, poco sopra i sessanta, il sassofonista non appartiene alla generazione cui si riferisce l’ambito stilistico al quale egli fa riferimento, che pesca anche lontano, non solo nel bebop e nel cool, ma pure in certi stilisti delle origini, come Ben Webster o lo stesso Coleman Hawkins, padre del tenore.

Egli ha potuto comunque conoscere in modo diretto l’ambito musicale al quale si allaccia, attraverso l’iniziale contatto con Roy Eldridge e le collaborazioni tra l’altro con Buck Clayton e Benny Goodman. Tutto questo per inquadrare la figura di un personaggio senza dubbio demodé, che sembra ignorare vasta parte di quanto è accaduto nel jazz contemporaneo. Ma che in ogni caso interpreta il proprio ruolo in modo del tutto convinto e convincente. Nelle sue esibizioni non c’è nulla che possa essere definito routine: anzi, si potrebbe dire che Hamilton sappia innestare nella propria musica in modo pregnante uno degli ingredienti fondanti del jazz: l’atteggiamento di sfida e di scoperta legato al fare musica.

Dunque nulla che abbia a che fare con quanto è definito revival: il sassofonista affronta un repertorio classico, toccando classici degli anni Trenta e Quaranta come Cherokee o It’s You Or No One cercando la sfida di fraseggi sempre freschi, sostenuti da una voglia costante di inventare e di mettersi in gioco. In questo è sostenuto da un senso ritmico impeccabile, da un suono elegante, ricco di sfumature, che fa riferimento diretto alla leggerezza di Zoot Sims, Al Cohn e perché no, di Lester Young. Nel concerto al teatro di Tesero poi, il quartetto che lo accompagnava era di prima grandezza, con la batteria di Alfred Kramer, il contrabbasso di Aldo Zunino e soprattutto il pianoforte di Paolo Birro, in grado di conferire a quel repertorio consolidato nuove sfumature e continui stimoli. Il concerto di Hamilton è stato aperto da una big band di giovani allievi della scuola di Tesero, con la guida scrupolosa del trombettista Paolo Trettel che ha dimostrato quanto la motivazione possa essere stimolata da un buon insegnante.

Scott Hamilton, Dolomiti Ski Jazz 2018
Scott Hamilton, Dolomiti Ski Jazz 2018

Nella sezione che coinvolge i piccoli locali della valle, sempre con un sax tenore in primo piano, ma sul fronte che si allaccia alla linea tra Rollins e Coltrane, il concerto del trio di Michele Polga, con Lorenzo Conte al contrabbasso e il chitarrista Giancarlo Bianchetti, in questo caso nel ruolo di vivace e veemente batterista. Autentica atmosfera da jazz club stipato e caotico, ma con ottima qualità dei suoni.

Michele Polga Trio, Dolomiti Ski Jazz 2018
Michele Polga Trio, Dolomiti Ski Jazz 2018

Il concerto del quartetto Tinissima ha concluso il festival al teatro di Predazzo, alle prese con l’ultimo capitolo della propria vicenda, ispirato come sappiamo a Woody Guthrie. Alla continua ricerca di personaggi fuori dagli schemi e sorretti da forte impulso ribelle, Francesco Bearzatti e i suoi comprimari hanno tenuto fede alle attese, dispensando energia e vitalità in un gioco che si regge su un impianto fortemente narrativo ed evocativo, sul dialogo ricco di colpi di scena con la tromba di Giovanni Falzone e sul supporto solido, magistrale della coppia ritmica di Danilo Gallo e Zeno De Rossi. Una conclusione premiata da un pubblico generoso almeno quanto la proposta musicale.     

Giuseppe Segala   

Fotografie di Nicola Malaguti

 

Francesco Bearzatti e Giovanni Falzone -Tinissima Quartet, Dolomiti Ski Jazz 2018
Francesco Bearzatti e Giovanni Falzone -Tinissima Quartet, Dolomiti Ski Jazz 2018