Dianne Reeves in concerto – Bologna, 31 ottobre 2019

di Gian Franco Grilli

117
Dianne Reeves (foto di Gian Franco Grilli)
Dianne Reeves (foto di Gian Franco Grilli)

Trionfale concerto di Dianne Reeves al Teatro Duse del capoluogo emiliano, per la rassegna Bologna Jazz Festival che terminerà il 26 novembre con Pat Metheny.

Dianne Reeves in concerto (video di Gian Franco Grilli)

La cantante afroamericana Dianne Reeves, nata a Detroit, si è confermata una delle migliori vocalist in circolazione sui grandi palcoscenici mondiali, abilissima con lo scat, grandissima interprete della jazz song americana, raffinata, elegante e swingante come pochi.

Romero Lubambo - Dianne Reeves in concerto (foto di Gian Franco Grilli)
Romero Lubambo (foto di Gian Franco Grilli)

Ma suo agio anche con la bossa nova regalando al pubblico, già in brodo di giuggole, un omaggio a Antonio Carlos Jobim e Elis Regina con Águas de Março, che il grande critico Leonard Feather collocò tra le dieci canzoni più importanti del secolo scorso.

Reginald Veal - Dianne Reeves in concerto (foto di Gian Franco Grilli)
Reginald Veal (foto di Gian Franco Grilli)

In questa dimensione bossanovistica Dianne si è trovata a nozze grazie al supporto autentico del talentuoso chitarrista carioca (elettrico e acustico) Romero Lubambo. Eccellenti anche gli altri della partita: Reginald Veal (basso elettrico e acustico) Terreon Gully, batteria, e Peter Martin al pianoforte.

Terreon Gully (foto di Gian Franco Grilli)
Terreon Gully (foto di Gian Franco Grilli)

Insomma ottima musica delle Americhe con una performance senza sbavature su un coinvolgente repertorio di jazz mainstream (The Man I Love eccetera) e, come appena citato, una brevissima ma deliziosa escursione a Rio de Janeiro scandendo “É pau, é pedra, é o fim do caminho…” con quella particolare battuta di chitarra di Lubambo che combina samba e jazz.

Peter Martin - Dianne Reeves in concerto (foto di Gian Franco Grilli)
Peter Martin (foto di Gian Franco Grilli)

La serata, che è stata introdotta dal giovane disinvolto Giorgio Lissia, si è conclusa all’insegna dello swing cantando le collaborazioni dei partner di questo quintetto magistrale.

Chucho Valdés in duo con Stefano Bollani (video di Gian Franco Grilli)

E dopo New Orleans con una puntatina in Brasile, il 1 novembre il festival ha fatto tappa a Cuba con il gigante del pianismo jazz caraibico Chucho Valdés che ci ha accompagnato tra i suoni dell’Isla Grande, in duo con Stefano Bollani, Teatro EuropAuditorium, Pza Costituzione 4, Bo.

Gian Franco Grilli