DAVID MURRAY INFINITY QUARTET FEATURING MACY GRAY

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Milano, 13 ottobre 2013, Teatro Manzoni

Al via la ventinovesima edizione della rassegna milanese “Aperitivo in concerto” che, come annuncia il consulente artistico Gianni Morelenbaum Gualberto, si spera “memorabile”. E memorabile è stato il concerto d’apertura, grazie soprattutto alla presenza di Macy Gray: artista che, nel bene e nel male, in fatto di sorprese non ha mai deluso le aspettative. Si tratta della tappa italiana del tour “Be My Monster Love”, come recita il nuovo album di Murray per Motéma con l’Infinity Quartet, nuovo quartetto del sassofonista che oggi trova nuova linfa in un contesto di matrice soul e funk. In apertura French Kiss for Valérie, brano di Murray dedicato alla moglie e che offre il perfetto mood per accogliere la cantante, grazie ad uno splendido assolo in cui il sassofonista ricerca gli estremi della sua estensione strumentale, ben sostenuto dagli eccellenti partner (Thomas Hudson jr a pianoforte e organo, Jaribu Shahid al basso e Nasheet Waits alla batteria).

Annunciata dallo stesso Murray come “l’unica vera diva del ventunesimo secolo”, Macy Gray entra in scena con piglio da star, anche se un po’ disorientata dall’orario mattutino. Quattro cambi d’abito in un’ora e mezza, ma sa essere trascinante e coinvolge il pubblico pur non senza fatica, sia con il caratteristico timbro di voce che l’ha resa celebre sia con stratagemmi da pop star. Tra i momenti di rilievo Goodnight Sweetheart, con Hudson jr alla voce, e un magnifico duetto tra Murray e Shahid con Solitude. Infine il bis, I Try, in cui Macy si fa attendere per poi restare a lungo in scena con il solo Waits in un arrangiamento “senza rete”, arrivando così al gran finale col quartetto al gran completo e travolta dall’abbraccio corale del pubblico.

Nel video: Red Car, un brano scritto da Lawrence “Butch” Morris.

R Crisafi