CRISTIANO CALCAGNILE «ST()MA»

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Cristiano Calcagnile «ST()MA», Piacenza Cantiere Simon Weil

5 marzo 2015

Con una prestazione densa e coinvolgente il percussionista Cristiano Calcagnile si è esibito in solo al Cantiere Simon Weil, uno spazio votato alla musica di ricerca, nell’ambito della rassegna Piacenza Suona Jazz.

Calcagnile ha eseguito “St()ma” una suite in cinque movimenti con la quale il musicista ha voluto documentare una esperienza personale traducendo in musica ben precisi stati d’animo in maniera non umorale o improvvisata al momento, ma accuratamente pianificata in una catarsi consapevole nella quale ad ogni elemento della storia che si vuole descrivere vengono assegnate note, elementi ritmici, figure cromatiche attraverso un ben precisa parametrizzazione. Per esempio il primo movimento il musicista descrive il proprio risveglio da una situazione di stallo ed apatia per cui ad una atmosfera eterea e monocorde si inseriscono improvvise cellule ritmiche che evocano stimoli esterni tesi al progressivo risveglio della coscienza.

Calcagnile oltre che della batteria si serve di una pletora di strumenti auto costruiti, stregando il pubblico per l’intensità della performance. La musica scorre ribollente e magmatica in una poliritmia tesa e sovente in controtempo, ed in essa si avvicendano tensione e lamento ad istanti di pulsione frenetica, a simboleggiare un percorso umano autobiografico al termine del quale si ritrova serenità e quiete e si ritorna idealmente alle proprie origini. Con una soluzione geniale Calcagnile termina così un concerto teso e drammatico sfumando in una atmosfera aulica sussurrata sulle note di Round Midnight.

Questo lavoro, concepito anche come performance visuale, ancora prima di essere pubblicato ha guadagnato il premio Fotografia Europa per il lavoro che Bruno Pulici ha realizzato con il video associato a questa suite e che verrà distribuito in un package innovativo che vede unite insieme versione analogica in vinile con versione digitale con video in dvd oltre al booklet con le immagini destinate ad allestire gli spazi ove viene eseguita la performance.

Un nuovo traguardo per questo musicista che malgrado la giovane età può già vantare eccellenti collaborazioni con artisti del calibro di Antony Braxton, William Parker, Gianluca Petrella e tanti altri.

Giancarlo Spezia

Foto di copertina: Angelo Bardini