Charlie Sepúlveda «Mr. EP»

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AUTORE

Charlie Sepúlveda

TITOLO DEL DISCO

«Mr. EP»

ETICHETTA

HighNote


Come suggerito dal sottotitolo, si tratta di un omaggio al leggendario Eddie Palmieri in occasione del suo ottantantesimo compleanno. Artefice ne è il trombettista Charlie Sepúlveda, che ha reso ancora più pregnante l’operazione coinvolgendo il suo mentore e interpretandone tre composizioni. Tra queste anche Charlie’s Whole Tone Blues, un brano alla maniera jazz di Palmieri (con dissonanze monkiane) scritto per contraccambiare il regalo dello stesso Sepúlveda, il cui debutto discografico ebbe luogo nel 1987 proprio su un oggi celebrato album del pianista, «La Verdad» (Fania). Se gli appassionati più attenti conoscono il trombettista e compositore portoricano anche per le collaborazioni con Gillespie, McCoy Tyner, Wynton Marsalis, Hilton Ruiz e Tito Puente, per molti italiani Sepúlveda resta un talento ancora da scoprire. Per conoscerlo capita a proposito questo ottimo disco, in cui il leader – spalleggiato dal suo formidabile ensemble Turnaround – si fa apprezzare per tecnica, creatività e fertilità melodica ma soprattutto per la capacità di attingere dall’alveo afro-caraibico le tradizioni che scorrono in questo mare di ritmi e per la facilità di ricombinare il tutto, in modo esplosivo, con l’idioma jazzistico moderno.

Risultato: un latin ora incandescente e ritmicamente travolgente (Bomba Pa’ Carmen, Peer Magic) con influenze boricua del mitico gruppo Batacumbele; ora cadenzato, cantabile e con riff contagiosi (Mr. EP) che ci riporta fino a Tito Puente e Mongo Santamaria. In Mr. Jazz spiccano l’impasto perfetto dei fiati e l’incalzante montuno del piano di Dinzey, terreno fertilissimo per il decollo del sax tenore di Ortíz (a tratti spigoloso), della tromba misurata del leader e infine del elegante vibrafono di Fournier. Ma è la poderosa ritmica – composta dal bassista Rodriguez, dal batterista Raul Maldonado (che all’occorrenza ritma come un timbalero) e dall’incredibile conguero Gadwin Vargas, con brillanti idee percussive e magici polpastrelli – a far muovere e a compattare il collettivo.

Seppur interessanti, le voci che intervengono nel bolero jazzato Bésame mucho e nel rap Si tú sabes non non aggiungono niente di prezioso a questo strepitoso lavoro di jazz afro-latino, registrato a Porto Rico con il contributo di musicisti di prima grandezza, come il sassofonista Norberto Ortíz e il pianista Bienvenido Dinzey, ormai degni del riconoscimento internazionale. L’album avrebbe addirittura meritato un paio di brani in più, ma resta comunque il più bel lavoro latin finora ascoltato nel 2017 e ha tutte le carte in regola per mettere in discussione le critiche e le certezze di chi continua a pensare che il jazz sia un fenomeno esclusivamente nordamericano. È quindi consigliabile a tutti.

Gian Franco Grilli


DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Charlie Sepúlveda (tr.), Norberto Ortíz (ten.), Eddie Palmieri, Bienvenido Dinzey, Eduardo Zayas (p.), Felipe Fournier (vib.), Gabriel Rodriguez (cb.), Raul Maldonado (batt.), Gadwin Vargas (perc.), Yarimar Denisse, SieteNUEVE (voc.).

DATA REGISTRAZIONE

San Juan de Puerto Rico, s.d.