Caetano, Moreno, Tom e Zeca Veloso a Umbria Jazz 2018

di Giuseppe Vigna

400
Caetano, Moreno, Tom e Zeca Veloso a Umbria Jazz 2018

“Mia madre è la mia voce”, dice Caetano Veloso cantando Genipapo Absoluto, e il nuovo concerto a Umbria Jazz, in compagnia dei figli Moreno, Tom e Zeca, ne è la conferma, con una proposta tutta incentrata sulla voce, sul timbro “di famiglia”. Dona Canô, madre di Caetano, e di un’altra celebre cantante quale Maria Bethânia, cantando per passione ha trasmesso ai figli l’amore per il canto e un timbro unico: partendo da questa peculiarità Caetano in concerto con i suoi figli illustra l’eredità naturale in una cronaca familiare ricca di spunti e collegamenti.

Caetano, Moreno, Tom e Zeca Veloso a Umbria Jazz 2018 by Elena Carminati 01

Il canto come dote e passione dei Veloso chiama in causa amici e familiari, per esempio nella ripresa di Alguem Cantando, che figurava in un disco di Caetano cantata dalla sorella Nicinha, e ora affidata al falsetto del più giovane Zeca che è più efficace di un esame del DNA a confermare la discendenza da Caetano. Il continuo gioco di richiami e rimandi parte da Alegria, Alegria, il primo successo di Veloso del 1967, e prosegue con una sequenza in cui affiorano i ricordi del periodo di Tropicália e dei Doces Barbaros, in cui figuravano Maria Bethânia, Gilberto Gil e Gal Costa, con un’emozionante ripresa di O Seu Amor, dove le quattro voci sul palco si alternano in continue armonie; con i capolavori della maturità A Tua Presença Morena, Trem das cores, Oração Ao Tempo, che Caetano ha la gioia di condividere con i suoi figli in un’atmosfera sonora sincera e intima, evitando una celebrazione spettacolare, accompagnandosi solo con chitarre, un po’ di tastiere e percussioni. Ognuno dei figli contribuisce al repertorio con un brano o è il destinatario di uno dei brani composti da Caetano, così come non mancano dediche alle loro madri, Dedé Gadelha, madre di Moreno, e Paula Lavigne degli altri due.

Caetano Veloso by Elena Carminati

La capacità di Caetano è di evocare e condividere così tanti personaggi e ricordi, come un lungo racconto a cui i figli partecipano con osservazioni e visioni personali. Nella scaletta dello show figurava un omaggio diretto all’Italia, nella ripresa di Luna Caprese, affidata a Moreno in ricordo del padre che cantava Luna Rossa, e sul finale Força Estranha, una profonda riflessione sullo scorrere di tempo e vita che Caetano e figli hanno celebrato insieme sul palco.

Giuseppe Vigna

(foto: Elena Carminati)