Brötzmann – Parker – Drake, Padova 2 febbraio 2108

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Drake - Parker - Brötzmann, Padova per Centrodarte18 - foto Luciano Rossetti/PHOCUS
Drake - Parker - Brötzmann a Padova per Centrodarte18 - foto Luciano Rossetti/PHOCUS

Brötzmann – Parker – Drake, Sala dei Giganti al Liviano, Padova – 2 febbraio 2108

La nuova stagione di concerti Centrodarte18 organizzata da Centro d’Arte degli studenti dell’Università di Padova, attiva da più di settanta anni e con una audace programmazione rivolta alla musica di ricerca, d’improvvisazione e contemporanea, ha preso l’avvio nel miglior modo possibile con un concerto che, per chi era presente, rimarrà nella memoria.

Il trio formato dal tedesco Peter Brötzmann ai sassofoni e clarinetti e dagli statunitensi William Parker al contrabbasso e Hamid Drake alla batteria vive da oltre vent’anni – anche in duo o allargato a quartetto – con inesauribile energia creativa rappresentando un lucido esempio di quanta vitalità continui a scaturire dall’incontro tra il free europeo tenacemente espresso da Brötzmann fin dagli anni settanta e dalla solida eredità afroamericana del duo Parker/Drake.

La preziosa Sala dei Giganti al Liviano, le cui pareti sono splendidamente affrescate con enormi ritratti a figura intera dei protagonisti della storia antica, ci offre con questa sua imponente decorazione un riverbero dei tre giganti della scena improvvisativa, sul palco.

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Drake – Parker – Brötzmann durante il sound check a Padova per Centrodarte18 – foto Luciano Rossetti/PHOCUS

La potente carica espressiva di Brötzmann, fin dalle note iniziali al tenore, si avvolge in una spira di fraseggi di spigolosa astrazione ininterrotti, ardenti, che si avviluppano al fraseggio corposo, caldo e ritmicamente sostenuto del contrabbasso di Parker e alla caleidoscopica e stratificata complessità poliritmica della batteria di Drake.

La miscela alchemica risultante è magmatica, rocciosa, di potente impatto emotivo per il pubblico che ascolta in religioso silenzio, partecipe di un rituale esoterico.

Lo spirito musicale del free è presente e seppur eternamente rinnovato da Brötzmann, rimane intatto nella sua essenza.

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Parker e Brötzmann, Padova Centrodarte18 – foto Luciano Rossetti/PHOCUS

William Parker si amalgama perfettamente nell’interplay, seppur apparendo il meno energico dei tre, e in un assolo, così come nei fraseggi con l’archetto, esprime una intensa e intima poetica.

Hamid Drake è in stato di grazia, perfetto nell’arrotondare gli spigoli e le asperità di Brötzmann e nelle risposte dialogiche con Parker. Con grande sensibilità non sovrasta la scena, disegna spazi propri cangianti e ammalia con un assolo maestoso e ispirato.

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Hamid Drake – foto Luciano Rossetti/PHOCUS

Con Brötzmann al tarogato e Drake al tamburo a cornice al concerto non manca una vena lirica, un fervore creativo ammorbidito e conciliante.

Il pubblico – e ancora una volta sottolineo la numerosa presenza di giovani che indica quanto ben rispondano a politiche programmatiche mirate al loro coinvolgimento –  a gran voce ha richiesto un bis a suggello di un concerto di grande maestria.

Monica Carretta