Bollate Jazz Meeting XXV Edizione

di Francesco Spezia

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Boltro e Giachino prima del concerto

Nel 2023 molti festival jazz italiani tagliano traguardi importanti di longevità: fra questi vi è il Bollate Jazz Meeting che quest’anno compie 25 anni e festeggia la ricorrenza con quattro concerti di ottima qualità. Ha aperto la rassegna il nuovo quartetto di Bobby Watson, uno dei migliori controaltisti hard-bop in circolazione e grande amico del festival. Per festeggiare i propri 70 anni, il musicista originario di Kansas City ha radunato un quartetto americano che ha svolto un piccolo tour europeo nella prima metà di marzo. Dopo il sold out del Ronnie Scott il gruppo ha raggiunto Bollate per l’ultima data della tournée. Al contrabbasso si è rivisto Curtis Lundy, compagno di avventure di Watson dal debutto discografico del 1978 (“Estimated Time Arrival”, Roulette) mentre alla batteria sedeva l’esperto Victor Jones, già session man per Stan Getz e Chico Freeman. La novità era rappresentata dal pianista Jordan Williams, ventottenne di Filadelfia alla prima esperienza nel Vecchio Continente.

Il quartetto di Bobby Watson in azione a Bollate

Il quartetto ha offerto una prestazione solida, in generale di livello superiore agli ultimi live italiani. Il gremito Auditorium Don Bosco ha accolto calorosamente il proprio beniamino e la serata è stata arricchita dalla presenza del patron della Red Record Marco Pennisi, che ha consegnato a Watson una targa commemorativa per celebrare l’evento.

Bobby Watson premiato da Marco Pennisi

Il rapporto fra Watson e la Red Record dura da quasi quaranta anni ed è stato recentemente rinfrancato dalla ristampa in Cd e in Lp di alta qualità di “Love Remains”, uno dei migliori dischi prodotti dalla casa milanese. Se lo stile e le potenzialità dei tre veterani del gruppo erano note ai più, dall’altra parte non si poteva dire lo stesso per Jordan Williams. Watson ha da sempre scoperto grandi talenti ed era particolarmente soddisfatto della scelta anche nella presentazione riservata ai musicisti sul palco. Infatti a Williams è stato concesso un lungo assolo nel quale ha potuto dare sfoggio di grandi capacità tecniche, creando un suono pieno e tratti baroccheggiante nella ricerca del virtuosismo, che ha rapito la maggior parte della platea e gli stessi sodali del gruppo. Tuttavia anche nel post concerto non sono mancate opinioni più tiepide: per alcuni la musica di Watson richiede l’impiego di pianisti più diretti ed essenziali nel fraseggio, come per esempio poteva essere George Cables, altro grande amico del festival. Se da una parte si può essere d’accordo con questa analisi, dall’altra trovo che Williams abbia portato un elemento di imprevedibilità che in generale ha giovato al livello della qualità della musica.

Il quartetto di Bobby Watson saluta il pubblico a fine concerto

Il festival è poi continuato con un altro appuntamento di sapore: il duo tromba pianoforte composto fa Flavio Boltro e Fabio Giachino. I due nel 2022 hanno pubblicato “Things to Say” per la CAM e ora stanno presentando il disco in diversi club e festival. Per Giachino si trattava della prima volta a Bollate mentre Boltro aveva recentemente partecipato all’edizione dedicata alle trombe, avvenuta qualche anno fa. Il duo si è mosso in una dimensione molto intima fra standards e originali, regalando momenti di grande lirismo durante il concerto. Alle note sussurrate da Boltro facevano da perfetto contraltare i tessuti ritmici tratteggiati da Giachino. Sono stati azzardati paragoni con Chet Baker e Kenny Wheeler ma la verità è che Boltro possiede una propria estetica, di certo debitrice dei grandi dello strumento ma allo stesso tempo del tutto originale e unica nel suo genere. Giachino è un partner ideale e di pari valore, che negli ultimi tempi si sta affermando come uno fra i migliori pianisti emergenti sulla scena jazzistica nazionale.

Flavio Boltro e Fabio Giachino

Dopo il terzo appuntamento dedicato al piano solo di Danilo Rea, il festival si chiuderà martedì 4 aprile con un evento speciale dedicato a Tony Scott. A suonare sarà il gruppo di Bearzatti con un repertorio dedicato al grande clarinettista italo-americano e la serata sarà preceduta da un apericena alle 19:30 con la mostra temporanea di alcune foto e cimeli d’epoca appartenuti all’artista.

Flavio Boltro e Fabio Giachino a Bollate Jazz Meeting 2023

Testo di Francesco Spezia

Foto di Giordano Minora e Francesco Spezia