Bergamo Jazz Festival 2019: la 41° edizione, dal 17 al 24 marzo

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Archie Shepp (foto di Peter Necessany) - Ospite a Bergamo Film Festival 2019
Archie Shepp (foto di Peter Necessany)

La Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, con il Comune di Bergamo, e il Direttore Artistico Dave Douglas presentano Bergamo Jazz Festival 2019.

Per una settimana, dal 17 al 24 di marzo, l’intera città di Bergamo vedrà susseguirsi una moltitudine di eventi ospitati nei teatri, nei musei, nelle strade e nei locali, dedicati ad artisti internazionali e giovani talenti. Tutto questo grazie al Bergamo Jazz Festival 2019 che, a 50 anni esatti dalla prima edizione, continua a essere la vetrina prestigiosa di una musica multiforme e dai molti orientamenti stilistici.

Il cartellone offerto da Dave Douglas, al suo quarto mandato di Direttore Artistico, dedica quest’anno una particolare attenzione alla musica africana, senza però trascurare i nomi storici e le tendenze più avanzate del jazz. Verrà presentato inoltre un evento speciale “fuori festival”, il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. Di rilievo, infine, l’intera serata dedicata al più illustre dei jazzisti bergamaschi, Gianluigi Trovesi, in occasione del suo settantacinquesimo compleanno.

Creberg Teatro
Le tre serate che si svolgeranno al Creberg Teatro (inizio ore 21.00) saranno aperte, venerdì 22 marzo, da un’autentica icona del jazz: Archie Shepp, alla sua terza partecipazione al Bergamo Jazz Festival, dopo quelle del 1974 e del 2002. Al suo fianco ci saranno il pianista francese Pierre-François Blanchard, il contrabbassista di origine ungherese Matyas Szandai e il batterista Hamid Drake. La stessa sera si potrà ascoltare uno dei trombettisti più in vista del jazz contemporaneo, Terence Blanchard, che con il suo E-Collective promette sonorità elettriche di ispirazioni davisiana e ritmi che virano verso il funk. Sabato 23 sarà la volta di David Murray, con David Bryant al pianoforte, Jaribu Shahid al contrabbasso ed Eric McPherson alla batteria. Di seguito, una delle nuove regine della musica africana, l’ivoriana Dobet Gnahoré, cantante, danzatrice e percussionista. Protagonista assoluto della serata di domenica 24 marzo, nell’ambito del suo tour celebrativo dei 60 anni di carriera, sarà invece Manu Dibango.

Gianluigi Trovesi (foto di Roberto Cifarelli)
Gianluigi Trovesi (foto di Roberto Cifarelli)

Teatro Sociale
Giovedì 21 marzo (ore 21.00) il Teatro Sociale di Città Alta, da tempo tra le location tradizionali di Bergamo Jazz Festival, farà da cornice alla serata-evento dedicata a Gianluigi Trovesi. Si comincerà con l’attualità: il quintetto “orobico”, che ha da poco pubblicato l’album Mediterraneamente e al quale si unirà la pianista israeliana Anat Fort. Presente e passato si intrecceranno invece nel secondo set, contrassegnato dalla partitura orchestrale Dedalo eseguita dalla norvegese Bergen Big Band sotto la direzione di Corrado Guarino. Special guests, oltre allo stesso Trovesi, due musicisti tedeschi, il trombettista Manfred Schoof, importantissimo esponente del jazz europeo sin dagli anni Sessanta, e la clarinettista Annette Maye. Domenica 24 (ore 17.00), è la volta dei Quintorigo. Il gruppo romagnolo presenterà il suo ultimo album Opposites, nel quale classici del jazz si alternano a brani originali.

Jazz in Città
Bergamo Jazz Festival 2019 entra anche nei musei: giovedì 21 (ore 18.00), al Museo della Cattedrale, si potrà assistere alla suggestiva solo performance del sassofonista Dimitri Grechi Espinoza, mentre tre sono gli appuntamenti in programma nell’Ex Oratorio di San Lupo: venerdì 22 (ore 17.00) con l’Horn Trio della contrabbassista romana Federica Michisanti, uno dei migliori nuovi talenti italiani, sabato 23 (ore 15.00) con la violoncellista tedesca Anja Lechner, e domenica 24 (ore 11.00) con il promettente duo portoghese formato dalla vocalist Sara Serpa e dal chitarrista Andrè Matos. All’Accademia Carrara, invece, sabato 23 (ore 11.00) è in cartellone il collaudato duo vibrafono-batteria/percussioni costituito dal campano Pasquale Mirra e dal chicagoano Hamid Drake.

La trombettista inglese Laura Jurd, alla guida dei Dinosaur, quartetto che fonde il linguaggio del jazz con le più sofisticate sonorità dell’electro-pop, si esibirà sabato 23 (ore 17.00) all’Auditorium di Piazza della Libertà, mentre domenica 24 (ore 15.00), grazie alla partnership di Bergamo Jazz Festival con il Jazz Club Bergamo, si potrà assistere alla Sala Piatti al concerto del pianista Jacky Terrasson. Infine, la street parade: stavolta a suonare e ballare per le strade di Città Bassa (sabato 23, dalle ore 16.00, lungo Via Tasso e Via Pignolo) e Alta (domenica 24, ore 12.00 e ore 18.30) sarà la P-Funking Band, marching band che mescola funk, disco music, hip hop, soul, rhythm’n’blues e jazz sullo sfondo di pirotecniche coreografie.

Dave Douglas (foto di Gianfranco Rota)
Dave Douglas (foto di Gianfranco Rota)

Scintille di Jazz
La sezione “Scintille di Jazz”, a cura di Tino Tracanna, è a suo modo un festival nel festival: sei i concerti, il primo dei quali vedrà in azione, giovedì 21 alla Marianna (ore 19.00), il trio del pianista bergamasco Ermanno Novali, stella nascente del jazz orobico. A Milano fanno invece base i Dugong, quartetto fondato dal chitarrista Michele Caiati e dal sassofonista Nicolò Ricci (ancora il 21, ma al Tucans Pub, ore 23.30). Disegna invece la traiettoria Torino-Brescia il duo della chitarrista Eleonora Strino, napoletana di nascita, e del contrabbassista Giulio Corini: a loro il compito di introdurre Bergamo Jazz negli spazi de Le Iris (venerdì 22, ore 19.00). Nuova location per il Festival è anche il Museo Bernareggi, nel cui Salone d’Onore si esibiranno i Novotono, ovvero i fratelli clarinettisti Adalberto e Andrea Ferrari (sabato 23, ore 19.00). Due i concerti nel più abituale IndispArte, entrambi alle 23.30 e seguiti da jam session: venerdì 22 con il nuovo progetto Oofth del sassofonista Massimiliano Milesi, uomo di punta della new thing bergamasca, e sabato 23 con il gruppo I Am A Fish di un altro chitarrista milanese, Marco Carboni.

Aspettando Bergamo Jazz Festival 2019
Il cammino verso il Bergamo Jazz Festival 2019 sarà accompagnato da quattro concerti. All’IndispArte Elav Circus parte già la sera della presentazione di Bergamo Jazz 2019 un ciclo di piano solo che vedrà sfilare sul palcoscenico del locale di Via Madonna della Neve 3 l’italo-francese Roberto Negro, uno dei nomi nuovi del jazz europeo, Antonio Zambrini (19 gennaio), Umberto Petrin (9 febbraio) e Massimo Colombo (9 marzo).