Beppe Aliprandi New Quintet – Caffè Doria Jazz Club Milano – 30 maggio 2019

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Beppe Aliprandi New Quintet

Beppe Aliprandi è una delle personalità più iconiche della scena jazz milanese da più di sessant’anni, dall’esordio del giugno 1958 recensito da Pino Maffei nel notiziario della Federazione Italiana del jazz sulla nostra rivista, quando a capo del proprio quartetto saliva sul palco dell’Hot Club di Milano dopo l’esibizione del complesso di Enzo Jannacci e fra gli altri Beppe Di Meglio e Giorgio Buratti.

Dopo un periodo di lontananza dalle scene, durante il quale si dedicò alla pittura e alla scultura, Aliprandi pubblica negli anni Novanta quattro dischi per la Splasc(h) che lo impongono anche a livello nazionale. Il fulcro della musica del sassofonista milanese risiede da sempre nell’aspetto compositivo, molto curato e originale per i canoni del jazz italiano dell’epoca.

Beppe Aliprandi New Quintet

Al Cafè Doria è andato in scena un nuovo quintetto che eseguiva per l’occasione una serie di sette brani originali di Aliprandi, scritti e arrangiati per l’occasione e da una ballad di John McNeil (Zephyr) scelta dal cornettista Mario Mariotti. La serata si apriva con Autunno in Slavonia, una composizione declamatoria e spiritual, in cui le voci di sassofono e cornetta eseguivano all’unisono il tema in un intimo omaggio al quintetto di «Togetherness» di Don Cherry e Gato Barbieri, che aveva fra i suoi componenti il vibrafonista Karl Berger, conosciuto da Beppe Aliprandi ad Heidelberg e divenuto da subito suo mentore musicale. Il concerto è proseguito con una serie di brani caratterizzati da lunghi e spigolosi temi, seguiti dagli eccellenti assoli di Mariotti e di Simone Quatrana, un talento che si sta imponendo velocemente nella scena della musica improvvisata milanese, apprezzato per le sempre imprevedibili tracce seguite nella costruzione del fraseggio, energico e percussivo, molto vicino all’estetica di Don Pullen. Notevole introduzione in solo del contrabbassista Valerio Della Fonte in Benin Serenade n° 1, seguito da un assolo neworleansiano della cornetta con sordina di Mariotti e da un intervento in stride di Quatrana. Completava la ritmica la batteria di Massimo Pintori, incessante nel suo supporto alle mutevoli situazioni musicali che si susseguivano nel salottino dell’Hotel Doria.

Beppe Aliprandi New Quintet
Beppe Aliprandi New Quintet

Aliprandi, alternando sax contralto e flauto, ha preso assoli decisi e alla continua ricerca della melodia. Ha messo in mostra le proprie qualità di leader distribuendo i ruoli ai compagni di viaggio brano per brano, senza far mai sfociare la musica in un esasperato free e rifiutando allo stesso tempo l’etichetta mainstream. Un incontro certamente ben riuscito e auspicabilmente il primo di una lunga serie, vista l’ottima intesa raggiunta e la condivisione di un mondo sonoro famigliare a tutti i protagonisti.

Francesco Spezia