All’Accademia Carrara di Bergamo concerto di Stefano Bollani Napoli Trip

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Stefano Bollani Napoli Trip

L’Accademia Carrara, pinacoteca fondata in Bergamo nel 1793 e uno dei più preziosi musei italiani di arte antica recentemente riaperto dopo radicale ristrutturazione e nuovi allestimenti, con l’intento di vivacizzare e donare nuova linfa alla piazza antistante il polo museale presenta un eccellente calendario di eventi estivi con performance teatrali, proiezioni cinematografiche, visite guidate e cene raffinate offrendosi come luogo aperto alle diverse e complementari forme artistiche.

Nell’ afosa serata del 25 luglio ospita il concerto di Stefano Bollani – Napoli Trip, musicista ben conosciuto anche per le sue apparizioni televisive e radiofoniche, per l’unica data lombarda del tour promozionale il suo ultimo Cd “ Napoli Trip”. La scelta artistica dell’Istituzione Museale è stata innegabilmente ben accolta dagli oltre 1200 spettatori che con grande entusiasmo hanno riempito la piazza e i tavolini dei vicini locali, oltre ad aver colto in molti l’occasione di visitare la collezione del museo appositamente aperto per la serata.

Sul palco il quartetto del fiorentino Stefano Bollani al pianoforte e tastiere con Daniele Sepe, unico vero esponente della cultura partenopea, ai sassofoni e flauti; il fiorentino Nico Gori ai clarinetti e lo statunitense Jim Black alla batteria, nomi ben noti ai cultori del jazz. L’apertura del concerto è dell’atteso Bollani che al pianoforte interpreta con estro e freschezza “Reginella”, una delle canzoni più popolari del repertorio napoletano. Con la sua ormai consueta vena cabarettistica Bollani introduce i suoi “compagni di viaggio” in questo originale excursus nella tradizione napoletana, alternando nel prosieguo della serata composizioni originali come “Napoli’s Blues” composta da Gori a brani tipici come “Lo Choro Di Napoli” e “Caravan Petrol” stravolti in nuovi arrangiamenti e da veraci improvvisazioni, per poi sfociare in un caloroso omaggio alla musica brasiliana, forse ispirati dall’ approssimarsi delle Olimpiadi in Brasile, e alla tarantella piuttosto che a tutto ciò che l’estro e il talento strumentale dei quattro ispirava. L’eccellente prova strumentale e scenica dell’ormai collaudato quartetto è stata accolta da un tripudio di applausi e risate, ripagati da un generoso bis prima che si scatenasse l’ennesimo temporale estivo.