Ahymé Festival: parla Bessou GnalyWoh

Il programma completo dei tre giorni, che si terranno a Parma, dedicati alla musica africana: 27 e 28 settembre, 14 ottobre. Ne parliamo con il fondatore e direttore artistico.

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Ahymé è un festival importante non solo musicalmente parlando, ma anche per il suo ruolo nella lotta per l’integrazione.
Ahymé è un’iniziativa realizzata all’interno di un clima di festa, fratellanza e umanità. L’obiettivo del festival è di riunire tutte le comunità presenti sul territorio parmense sotto il comune denominatore della Solidarietà Interculturale dell’Integrazione e offrire loro uno spazio dove esprimersi per farsi conoscere alla città. Un coretto approccio alle arti in una visione internazionale ed unitaria tesa ad una cultura della pace, dell’integrazione sociale, del pluralismo delle culture, della solidarietà tra i popoli. Lo scopo, dunque, è raccogliere le diversità culturali attraverso i valori del rispetto e della tolleranza e favorire la valorizzazione della diversità culturale e della dimensione internazionale. Socializzando i popoli si scoprono, si rispettano facilitando una integrazione sociale perfetta. Parliamo in sostanza proprio dello scopo primario che la mia Associazione “Colori d’Africa – APS” con sede a Parma si prefigge, ovvero l’integrazione sociale, il pluralismo delle culture e della solidarietà tra i popoli.

Quindi, vi è uno speciale rapporto tra la città di Parma e il festival?
Parma, città d’arte, di musica e di teatro fa capo a una provincia aperta a tutte le culture, ed è simbolo di libertà e d’uguaglianza fra i popoli. E’ una città cosmopolita, dove popoli e culture diverse si incontrano e convivono pacificamente. La sua apertura verso gli altri popoli favorisce l’integrazione culturale, pertanto è il luogo ideale per un festival come Ahymé: è un grande evento che vuole dimostrare come l’Integrazione Culturale possa portare importanti risultati dal punto di vista artistico e culturale.

Quale criterio segui per la selezione degli artisti?
Grazie alla collaborazione con alcuni dei professionisti più importanti della world music, come Giovanni Amighetti produttore musicale al lavoro dai primi anni Novanta con Realworld, l’associazione Colori d’Africa è riuscita a predisporre un programma artistico di elevata qualità: dal cantante e percussionista ivoriano Boni Gnahoré, alla giovane band Mokoomba, dal padre della world music Ray Lema alla cantante afro-pop Gasandji. Nel corso del festival inoltre sarà possibile assistere a importanti incontri e dibattiti, tra cui la narrazione di Storie Tradizionali e di Proverbi Africani con la partecipazione dello scrittore, drammaturgo e poeta Oc’Zakpa Deho, Octave Clément Deho “Devoir de Didiga, originario della (Costa d’Avorio) e docente di lettere moderne alla Scuola per l’Europa di Parma.

Di seguito il programma completo di Ahymé:

VENERDÌ 27 SETTEMBRE
ore 18.30 – Saluti istituzionali con:
Gino Gandolfi, presidente della Fondazione Cariparma
Nicoletta Lia Rosa Paci, Assessore alla cooperazione internazionale del Comune di Parma
Nadia Monacelli, direttrice del Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale CUCI dell’Università di Parma
Matilde Marchesini, presidente dell’Associazione Sistema Parma per la Cooperazione internazionale
ore 19.00 – Presentazione Dossier Integrazione a cura del Circolo Culturale “Il Borgo”
ore 19.15 – Incontro “La cultura dell’alimentazione in Italia e Costa d’Avorio princìpi e risorse” con:
Dadié Charles Dago, phd genetista
Gabriele Costantino, responsabile del Progetto Food dell’Ateneo di Parma
ore 21.00 – visita al museo con musica dal vivo
Concerto di Boni Gnahoré
Concerto dei Mokoomba

Makoomba

SABATO 28 SETTEMBRE
ore 17.30 – Balli della tradizione africana con Association des Femmes Dinamique Parme et Province a seguire degustazione di alcune tipiche specialità gastronomiche della Costa d’Avorio

ore 18.30 – incontro “Il ruolo dei musei d’arte etnica ed etnografici nella diffusione delle conoscenze delle culture extraeurope”. Modera Enzo Gentile con Chiara Allegri, responsabile marketing ed eventi per il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma

ore 19.00 – incontro “L’integrazione interculturale in Europa nella prima metà del 21° secolo – panoramica, problematiche e soluzioni”. Modera Enzo Gentile, intervengono:

  • Michele Guerra, Assessore alla Cultura ed alle Politiche Giovanili del Comune di Parma
  • Nicoletta Lia Rosa Paci, Assessore alla cooperazione internazionale del Comune di Parma
  • Cécile Kyenge, ex ministro per l’integrazione del Governo Italiano
  • Zhang Changxiao, in arte Sean White, scrittore cinese

ore 21.00 – visita al museo con musica dal vivo

  • Presentazione in anteprima del brano “The Hunters in the Snow” del produttore Giovanni Amighetti e il cantante Daniel Kollé.
  • concerto di Ray Lema 

LUNEDÌ 14 OTTOBRE

ore 18.30 – “Storie tradizionali e proverbi africani” una narrazione in musica con

  • Oc’Zakpa Deho, docente di Lettere Moderne alla Scuola per l’Europa di Parma, scrittore, drammaturgo e poeta;
  • Bessou GnalyWoh, direttore e fondatore del festival Ahymé, artista, musicista, autore e compositore legato a storie tradizionali e proverbi, espone il ricco patrimonio culturale Bété della Regione centro occidentale di GÔGNOA
  • Marco Gambarelli, song writer, chitarrista e flautista. Ricercatore appassionato delle Culture Africane, illustratore e disegnatore

ore 21.00 – visite al museo con musica dal vivo

  • Concerto di Gasandji
Gasandj

I biglietti dei concerti sono acquistabili online sul sito del museo (https://museocineseparma.org/it/) o in loco presso la biglietteria del museo aperta dal martedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, e la domenica dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Il festival, realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma e del Comune di Parma, è ideato e diretto dall’artista, musicista, compositore e autore Bessou Gnaly Woh, Presidente dell’Associazione “Colori d’Africa – APS”. L’evento ha il patrocinio dell’Università degli Studi Parma, del Rotary Club Parma Farnese e la collaborazione del Circolo Culturale “Il Borgo”.
Il Festival Ahymé è inserito nel calendario degli eventi di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.